Scritta da: C. De Padua Visconti

Sapore di mare

Sull'onda che sussulta
nella tiepida brezza di luna,
trine di schiuma bianca
ondeggiano sulla riva,
e come ali di gabbiani
che s'innalzano nella fioca
luce settembrina
io rimembro il tuo nome,
assaporando
il sapore del mare
che bagnava i tuoi fianchi,
e le mie labbra salate
planavan sulle tue.
Composta mercoledì 31 agosto 2016
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    Scritta da: C. De Padua Visconti

    Dov'eri Dio?

    Congelati i miei versi
    in quest'abisso del dolore,
    che scorre negli occhi
    lucidi di sgomento!
    Dov'eri Dio,
    quando le mura imprigionavano
    quei corpicini puri e indifesi?
    Oh non dirmi
    che sono già in paradiso!
    Non dirmi che la vita terrena
    sia imparziale nella sua durata!
    Ho il cuore trafitto da dolore,
    e l'anima mia
    duole in questo mare
    del tormento!
    Non tollero misteri,
    la morte bussa
    e porta via tutti
    or su dimmi la misericordia
    come la fortuna
    è divisa male?
    Inaccettabile l'arcano destino
    che piomba nelle tenebre
    e impietoso bracca la vita
    con la morte
    e annienta
    senza riserve anime
    già stanche dal peso del mondo!
    In questo pianto di dolore
    indifesi e turbati
    concludiamo che l'amore
    in quelle mani di uomo
    sono il dio della terra!
    Composta domenica 28 agosto 2016
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      Scritta da: C. De Padua Visconti
      Brividi solcano la pelle,
      il cuore palpita
      e i pensieri
      s'infiammano,
      l'anima sussulta
      come mossa
      da brezza improvvisa,
      da lontano
      sento onde
      armoniche
      soffiare sulle
      mie labbra
      serro le palpebre
      tremo e t'amo
      la fronte pallida
      pensavo fosse un sogno,
      un fantasma fatto
      di gioia,
      luce d'amore incorporea,
      invece sei tu amore
      che trapassi
      il mio corpo
      in dolci emozioni.
      Composta sabato 13 agosto 2016
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        Scritta da: C. De Padua Visconti

        Adagiati sul mio petto

        Leggo nei tuoi occhi
        come antiche pergamene
        il tuo lontano dolore,
        non fingere
        con la bocca
        le tue orbite non mentono!
        Piangi e aggrappati al mio cuore
        non è umiliazione credimi
        suvvia confessa che
        hai amato alla follia.
        Adagiati adesso
        sul mio petto
        lasci che le tue lacrime scorrano
        sul mio cuore
        nessuno ci osserva...
        Lo vedi anche io uomo
        piango, anche io uomo
        ho l'anima fragile!
        Composta martedì 9 agosto 2016
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