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Scritta da: C. De Padua Visconti

Tu donna

Tu donna,
che in grembo reggi l'arcano
portento della vita,
l'essenza Divina della nostra esistenza,
meravigliosa e inimitabile creatura
di Dio,
In te il tepore che riscalda ogni fredda paura,
la tua voce, musica per i tuoi figlioli
che li rasserena da ogni paura.
Sei il compimento dell'anima mia
l'ala mancante che mi innalza
dai quotidiani affanni,
tu donna,
non sei solo la preziosa opera di Dio,
sei l'anelata creatura che fa
palpitare i cuori degli uomini,
che ti fanno bella in ogni cosa.
tu donna
nella natura i tuoi ornamenti
i fiori colorata tue collane,
negli oceani perle,
sulla terra oro e argento
come tua cornice.
La tua gloria
come luce miracolosa
risiede nell'anima tua
quando ti muovi,
quando ami senza indugio
e senza maschere,
e riesci vittoriosa
a sconfiggere la macchia
del pregiudizio e della vessazzione,
tu donna,
con indomabile coraggio
ne esci trionfante
perché custodisci il fulcro
dell'amore,
la belluria più limpida,
l'affetto più cristallino,
in te mi specchio
e non vedo che amore!
Composta giovedì 22 novembre 2012
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    Scritta da: C. De Padua Visconti

    Riassaporar il tuo amor

    Come desidererei riassaporar
    quell'estasiato amor!
    Desidero il fuggevole tatto
    delle tue leggiadri mani
    simbolo del nostro primo incontro
    quando le sfiorai con le labbra tremanti,
    sotto una flebile luna calante,
    che disegnava in ombra il tuo seminudo corpo,
    cosparso di acqua di mare e sabbia.
    Desidero rivedere ora in quel sorriso illuminato da stelle e luna
    nell'eco del fragore del mare, quando i tuoi occhi
    ammiravano il fruscio delle onde
    abbattersi sugli oscuri scogli,
    e il profumo del mare mescolato all'aroma dell'anima tua.
    Vorrei rivivere adesso
    quel delicato abbraccio
    che cingevano i lombi
    e come ali di delicate farfalle
    i tuoi occhi socchiusi
    solleticavan il mio viso
    fino a inebriarlo di brividi,
    brividi di ardente passione.

    Vorrei rivivere adesso,
    quella divina congiunzione
    patto solenne del nostro amore
    quando le nostre labbra
    molle di acqua salata
    e soffiate dalla brezza marina
    si posarono,
    e confusi ne fummo trascinati in acqua,
    e li i nostri visi
    scoperti dal fondo del mare,
    contemplavano in silenzio le acque notturne,
    con sussurri, frasi interrotte su labbra
    agitate.
    Si tutto questo riviver vorrei!
    Composta giovedì 22 novembre 2012
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      Scritta da: C. De Padua Visconti

      Rieccheggi nei ricordi

      Sono solo,
      chiuso nei miei spazi,
      avvolto nelle ombre dei ricordi,
      continuamente riaffiora
      l'immagine del tuo viso,
      il fascio di luce dei tuoi occhi,
      come un soave eco rieccheggia
      la tua melodica voce
      sembra di baciarti con la fronte,
      sento anche il profumo dei tuoi capelli,
      li vedo ondeggiare sul mio corpo
      e avvolgermi come soffici piume
      un manto dorato come la luce del sole
      come il suo calore,
      e la mia anima trepida sussulta
      come una foglia soffiata dal vento,
      sono solo
      ma ho la sensazione di essere con te,
      sento sfiorare le mie mani
      toccare le mie labbra
      e il cuore battere
      e l'anima giubila
      in tua assenza,
      nei ricordi
      nella distanza
      assaporo l'amore
      goccia a goccia
      ricordo su ricordo,
      e capisco che mi sei vicina
      anche quando sei lontana,
      perche chi ama con l'anima
      viaggia con la luce dell'amore
      e arriva diretto al tuo cuore...
      Claudio Visconti De Padua-
      Copyright-@-16/11/2011-.
      Composta giovedì 22 novembre 2012
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        Scritta da: C. De Padua Visconti

        Solitudine

        Come nascituro
        in un grembo materno
        mi rifuggo dai destini
        del mondo
        nella quiete
        della mia solitudine.
        Come compagna di bordo,
        confesso le mie vicissitudini,
        l'ostracismo dell'uomo sull'uomo,
        il mistero della vita e della morte.
        E come riparo dagli affanni
        del tempo mi ritempri
        come balsamo all'animo.
        Sei più deliziosa tu solitudine,
        che il fragore chiassoso
        della vana compagnia,
        come sonno
        rinvigorisci i miei sensi
        una magica porzione di
        tempo
        preferibile
        alla corrente vita
        sempre più meschina!
        Composta giovedì 22 novembre 2012
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