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Scritta da: C. De Padua Visconti

Le tue gote rosse di latte

Col pianto venisti alla luce,
con le mie braccia avvolsi
il tuo esile corpo.
Tu col pianto ed io col pianto,
toccasti di me la parte più
bella, il cuore che vide
la vita apparire
quella parte di me
che era fatta di te!
Le notti insonne
che io festeggiavo
la musica fatta del pianto
di fame, il latte era pronto
il tuo riso di grazia
diceva ti amo.
Le tue piccole gote
di rosso e di latte
io baciavo fiero
di avere un neonato
un soffio di Dio,
un portento,
un fiore
un gaio
lamento.
Or sù stelle lontane
qui sulla terra è nato
mio figlio,
irradiate
la culla di luce divina!
Il bambino che è nato
è un frutto d'amore
un germoglio, un seme
sulla vita che scorre!
Amore di mamma
la fortuna sorride
in questo giorno di festa
suvvia gridiamo
al mondo
la gioia che ci resta!
Composta domenica 26 marzo 2017
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    Scritta da: C. De Padua Visconti

    Amore lontanissimo

    Il cuore duole
    in questa sera senza senso.
    Sei lontana
    dalle mie mani fredde,
    prive del calore della tua pelle,
    dell'odore dei tuoi capelli,
    l'anima inquieta scorre
    in lungo e in largo
    sono un viandante del dolore
    senza amore né ardore.
    Languide orbite tracciate dal pianto
    il fuoco negli occhi
    l'anima pena
    lacerante dolore che scatena
    è mutata la mia vita
    la sua scena
    ricalco le gioie
    rimembro, ma duole il mio cuore!
    Mi guardo e son certo
    che spesso mi pensi
    seppur lontana
    ricordi i miei sensi
    quando i miei baci
    sulla tua bocca
    pregavan il tuo dio
    a darti a me certa!
    Composta venerdì 17 marzo 2017
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      Scritta da: C. De Padua Visconti

      Muta il tuo viso

      Languide pupille
      infiammate da
      verità desolante,
      occhio che pensa
      occhio che pena
      trafitto da mille
      incertezze!
      Vita che sfugge
      nei flussi
      del tempo
      ricchi di pianto
      avari di sonno,
      dimmi amor mio
      cosa mi hai fatto
      oggi non sono
      l'uomo di ieri
      oggi io sono
      quello che speri!
      Dimmi amor mio
      come hai potuto
      sgualcire il mio cuore
      con vane parole,
      la tua delizia che io
      adoravo e trasmigrata
      in posti remoti,
      quella ragazza
      che io conobbi
      bella solare
      che io
      amai
      muta il suo viso
      di ghiaccio invernale!
      Composta sabato 18 febbraio 2017
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        Scritta da: C. De Padua Visconti

        Oh fato meschino lasciami morire senza dolore!

        Nacqui in festa benché languente,
        crebbi in braccia gaie,
        in feste e sorrisi,
        mentre il mondo
        celava il dolore
        con la sua morte
        e la sua sorte!
        Son venuto io in
        questo lampo di vita?
        No! Fui il frutto
        di un amore
        nato da un dolore
        tramutato
        in amore!
        Dimmi mio destino
        perché laceri
        il mio cuore
        oggi che sono adulto?
        Un giorno
        io dovrò
        abbandonare questa terra,
        ma fato meschino
        accogli l'ultima istanza
        della mia disperazione:
        lasciami morire
        senza dolore!
        Composta mercoledì 1 marzo 2017
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