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Scritta da: Claudio De Lutio

Caro Soldato

Caro soldato,
un giorno sei partito per la guerra
e da quel giorno non sei più ritornato.

Dovesti salutare la tua terra
con un addio rivolto a chi restava
che senza te rimase senza terra.

E al fronte andasti ove il nemico stava
incontro all'uomo che t'avrebbe ucciso
pregando Dio, mentr'egli ti sparava:

"Oh Padre mio, è questo che ho deciso
quando ho promesso a Te di perdonare
finanche in guerra per il Paradiso,

e di non provocar mortal ferita,
neppure per difender la mia vita!"
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    Scritta da: Claudio De Lutio

    Donne di sera

    Le donne di sera diventan più belle
    coi visi truccati, le pieghe ai capelli
    le gonne stirate e sotto le scarpe
    per gambe allungate, a sfoggio più alte.

    Si ammirano all'ombra e corpi sottili
    risaltano forme, adottano stili.

    Son belle di sera le donne anche dentro:
    regalano amori... "costrette" si vendono.
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      Scritta da: Claudio De Lutio

      Non sei più neppure l'Io

      Uomo,
      tu non sei nato per esser come Dio
      non sei tu al mondo per ragione tua
      sei qui soltanto per la causa Sua
      ch'è più elevata a fronte del tuo "Io".

      Non hai creato il cielo e la natura
      l'alba e il tramonto o il canto degli uccelli
      eppure a volte a Lui tu ti ribelli
      scegliendo il Male: "ma non hai paura?"

      Non vuoi che guerre per vendette tue
      per gli egoismi o altre fantasie
      per te son altre cose le eresie
      quel(le) che talvolta son le cose Sue.

      Puoi mai così sentirti come Dio?
      Se non ricordi niente dell'amore
      sei hai calpestato il Bene dentro al cuore
      ed ora non sei più neppure l'Io.
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        Scritta da: Claudio De Lutio

        A Enrico Caruso…

        Non fu che il primo canto fortunato
        quel del vagito che s'udì sì forte
        al primo piano e rimbombò alle porte
        d'ogni palazzo in via San Giovanniello.

        Fu il pianto del fenomeno ch'eri nato
        per porre fine a quella triste sorte
        che si accanì ben diciassette volte
        sferrando mortal colpo al tuo fratello.

        Enrico dei Caruso fosti chiamato:
        al fabbro Marcellin e sua consorte,
        Anna Baldini, le speranze tolte
        deiscenti fur con te, loro granello.

        Di umor mutevole e scatto sì immediato
        ma sempre dolce e di natur solerte
        benché apparisti puntiglioso a volte
        scritto sull'acqua il tuo rancor fu quello.

        Ancor bambino e già prodigio innato
        le prime basi della canora arte
        ti furon date dal mio bisnonno in parte,
        Raffaele, maestro di piano e ritornello.

        Da allor più forte al canto appassionato
        nei cori in chiese e nei teatri inoltre
        la voce tua sia giorno che di notte
        venne apprezzata a nome Carusiello.

        Allo "Strasburgo" a Napoli scritturato
        cantasti anche al "Gambrinus" note alte
        ma la tua fama dovea sconfinar oltre
        dall'Italia, finanche da Parigi con l'Othello.

        Così ti arrise il gran successo attuato
        grazie a quel timbro portato sino a corte
        e le attenzion di illustri autor rivolte
        ma nel tuo cuor restasti Carusiello.

        E se il più gran tenor di tutti i tempi
        ti decretaron unanimi i consensi
        a Napoli lasciasti la tua voce:
        rimbomba nel riposo a San Giovanniello.
        Composta mercoledì 27 novembre 2013
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          Scritta da: Claudio De Lutio

          Il perdono dei "Giuda"

          Ogni croce portata dall'uomo
          è una croce sulle spalle di Dio
          che sottrae ogni volta all'oblio
          il peccato di Adamo dal pom (o).

          Anche Giuda sarà l'Ecce Homo
          da quel ruolo che ebbe sua vita
          essa stessa dal trader tradita
          per la colpa e per l'Alto Perdon.

          Saran qui altri Giuda per questo
          altri uomini donne fratelli
          or la croce dei tristi ribelli
          è passata dal Cristo ai fedel.

          Qual chiamati al perdono dei Giuda
          a ciascuno diran: "non temere,
          non siam qui per vederti morire,
          senza prima salvarti dal fuò!".
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