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Le migliori poesie inserite da Hannele

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Hannele
Amore è temere, amore è osare,
amore è il suono che arriva dal mare.
Amore è terra, amore è sole,
amore è una nuvola in cui si rispecchia un fiore.
Amore è saggio, amore è Berlino,
amore è un vecchio che si riscopre bambino.
Amore è neve, amore è seme,
amore è l'immobilizzante abbraccio della neve.
Amore è volpe, amore è gregge,
amore è un miracolo di scelte.
Amore è tempesta, amore è candore,
amore è tenere la mano a un pazzo, o un sognatore.
Amore è entrata, amore è uscita,
amore è il tuo dolce passo nella mia vita.
Amore è libero, amore è volo,
Amore è felicità emanata da ogni poro.
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    Scritta da: Hannele

    Gigli

    Gira il mappamondo, giralo in tondo
    Punta il dito, puntalo in fondo.
    Chiediti se lì, lì, scoppiano bombe
    si tirano sassi, si ammazzano bimbe
    si arrestano passi, si bloccano gesti.
    È il rumore sibilante delle mine volanti,
    il dolore assordante delle madri deliranti,
    gli orfani padri e i deboli figli
    rimasti a osservare un mondo di gigli.
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      Scritta da: Hannele
      Dio,
      dicci dove sei nostro dio,
      dicci come fai a restare fermo,
      immobile, inerme, stoico, esterno.
      Dicci come fai a vedere
      questo tuo sacro mondo cadere,
      distruggersi, cospargersi
      in pezzi ridicoli e sparsi.
      Quest'africa sfruttata, odiata, maltrattata,
      amata, adorata, venerata, giocata
      a dadi o in un'unica estrema puntata.
      Quest'America che si stende
      come un velo bianco e congiunge
      i due poli che reggono il mondo.
      Ma di poli in realtà nel profondo
      ne ha miliardi e continua a deteriorarsi
      nel nome di un baratto d'oro e intarsi.
      Quest'oriente e la cara mezzaluna
      solo i telegiornali al chiaro di luna
      occupa costante senza turbare
      nessuna mente che vada a pensare
      nel buio di una stanza al male che canta.
      Quest'infanzia lasciata e compianta:
      protezione, amore, luce, candore,
      dolcezza, arcobaleno, sole, tepore,
      Spariti rubati svaniti o devastati?
      Assenza di verbi e piccoli pianti
      di pace e abbracci fortificanti,
      tutto ribellato a questi falsi cantanti.
      La fame nei campi, la sete sui ponti,
      la stanchezza sui letti e la disillusione.
      Questa vecchiaia in contemplazione
      della morte e della pensione:
      le giunture si spezzano,
      la dignità spazzano,
      la passata felicità dimenticano.
      Questi valori imprescindibili
      sotto culi deplorevoli.
      Il nostro sangue svergognato
      una volta così rosso ambrato.
      Il nostro tono imbarazzato
      ferito e derubato,
      una voce squillante,
      quella del potere sfavillante,
      del petrolio culminante,
      del denaro o l'Aspromonte,
      del dolore mio regnante,
      del candore più buio e urlante.
      Dio, dicci dove sei,
      dicci come fai
      dicci se ci sei,
      dicci se farai.
      Dacci almeno il tuo stoico immobilismo
      o tienitelo quest'ultimo,
      siamo già barricati nel vittimismo,
      un orrido cannibalismo
      di futuro e nuovo umanismo.
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