Poesie inserite da Anna Maria D'Alò

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Scritta da: Anna Maria D'Alò
Donna sei creta forgiata
dalle mani di chi t'amò
prima del mondo
sei disubbidienza di coloro
che ti fan colpa dei propri peccati

donna sei sabbia lambita dal mare
sgretoli sotto l'abbraccio dell'onda,
ogni amore ti sottomette come piovra
avvinta ai tentacoli il cuore in lui dimora

donna sei forte e fragile, sei madre e figlia
sei sorella e schiava, sei regina
e puttana di chi s'inzuppa nel tuo latte
e si infarina della tua carne

di chi esercita la sua forza sull'innocenza
dell'offerta di un'anima che crea la vita
non dalla sabbia ma dal suo ventre.
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    Scritta da: Anna Maria D'Alò

    Vestimi!

    Coprimi di foglie,
    affinché l'autunno possa denudarmi
    e avvertire la carezza
    del vento sulla mia pelle.

    Vestimi di neve,
    affinché il gelo dell'inverno
    possa pietrificarmi
    e attendere la pioggia
    che scivoli sul mio corpo
    a levigare le stanche membra.

    Vestimi di fiori e di farfalle,
    affinché la primavera possa
    invadermi e mani cogliere
    i miei petali e accarezzarmi.

    Inondami di luce
    affinché possa far parte del sole
    e ardere d'amore
    nell'estate radiosa che incede
    a donare emozioni,
    a rapire i cuori e irradiarmi
    nel sole, come luce
    che riscalda e illumina.

    Intessimi di te, amore,
    affinché possa accoglierti
    nel mio grembo e fonderci
    in un corpo e un'anima sola!
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      Scritta da: Anna Maria D'Alò

      Desiderio

      Voglio essere il tuo desiderio
      e non la tua realtà
      così mi troverai
      tra le onde del mare
      in amore con la terra,
      mi cercherai tra le stelle
      della notte che par morire
      ogni giorno all'imbrunire

      ti disseterai alla fonte
      dei miei sospiri che da lontano
      raccogli nel tuo paniere colmo
      di noi e del sogno che si desta
      quando le voci s'incontrano
      e danzano con i pensieri
      che diventano corpo
      passione e anima

      salgo sulla nostra giostra
      e mi ubriaco dei giochi
      proibiti a noi adulti nella carne
      ma giovani nello spirito
      di chi ha vent'anni sulla pelle.

      Voglio rubarti la mente
      il cuore può fermarsi
      ma il pensiero ovunque vola
      poi ritorna nel suo nido
      e vivrà in eterno nel desio

      arderà come fiamma
      che mai si consuma
      nel nostro camino.
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        Scritta da: Anna Maria D'Alò
        Buon Natale a chi soffre...

        Buon Natale a chi è solo, curvo sul suo stelo
        senza calore e attende un maglione
        caldo di amorevoli braccia
        che lo avvolgano nel suo gelo.

        Buon Natale a chi ha smarrito la strada
        del ritorno e si è perso tra i labirinti
        del cammino senza più meta
        senza più luce e vaga nella nebbia
        dell'indifferenza e dell'egoismo.

        Buon Natale a chi non ha più lavoro
        e ha appeso al camino la sua calza vuota
        e sa che all'alba nessuno la colmerà
        della sua dignità e del diritto d'esistere
        e vivere senza l'ombra del domani incerto.

        Buon Natale a chi ha come tetto un cielo
        e per giaciglio un cumulo di giornali
        e la strada è il pavimento della sua dimora
        e il freddo il tormento, un cane suo fratello
        che riempie i giorni senza abiti e sfarzi.

        Buon Natale a te che soffri nel tempo
        fermo del tuo lamento tra i tubicini
        del tuo alimento e respiro fievole di vita.

        Buon Natale a chi non ha più lacrime
        per aver strappato dalla carne un suo
        frammento
        il seme o il frutto del suo grembo
        e cerca oltre il sipario del teatro senza più comparse.

        Buon Natale a tutti quelli che non han più sorriso
        la Luce scenderà a illuminare il mesto viso.
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          Scritta da: Anna Maria D'Alò

          Il lungo inverno

          Vite spezzate dalla Follia,
          dall'onnipotenza del Potere
          di scempiaggini assurde
          senza coscienza, senza umano volto:
          era il demone che imperava!

          Tappeto di ossa consunte
          denudate della loro dignità,
          distese sulla polvere
          per essere polvere, fiori recisi
          dall'uragano della follia collettiva,
          della razza perfetta, dei macelli
          orditi dalle insane menti dell'omofobia,
          del razzismo, dei delitti d'innocenti.

          Il tempo si era fermato nel gelido inverno
          più lungo dell'umanità e la primavera
          tardava ad arrivare: le rose avevano lasciato
          solo le spine sui maledetti recinti
          che separavano dai fratelli, le rose
          non erano sbocciate, la morte uccideva
          ciò che toccava, soffiava forte il vento
          che spazzava sogni e speranze.

          Dov'eri uomo? Ti sentivi Uomo
          con il fucile in mano?
          Ti sentivi forte nello specchio
          di occhi spauriti e di mani tremanti?
          Dov'era il tuo cuore nell'acro odore di gas
          penetranti e di gratuite sofferenze?

          A te che che hai deriso il dolore inferto
          la morte ha ombrato in eterno la Luce,
          ma le stragi d'innocenti vedranno sempre il Sole
          perché sono fiori... in eterno!
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            Scritta da: Anna Maria D'Alò

            Una madre

            Forse non ci sarò più
            quando spunterà l'alba del domani,
            ma mi vedrai sempre nel sole
            quando vorrai cercarmi
            e nella pioggia quando
            vorrai bagnarti ancora di me.
            Sarò nel vento quando
            desidererai una carezza
            sarò nei fiori quando
            vorrai ancora baciarmi
            e sentire il mio profumo.
            Sarò le tue ali e il tuo cammino
            sempre... quando sarai stanco
            figlio mio, ti appoggerai ancora
            al mio ventre chiuso alla vita
            ma ascolterai i battiti non del cuore
            ma del mio amore che non morrà mai.

            Una madre è sempre viva,
            anche quando lascia il suo giaciglio,
            un angelo che veglia
            i passi dei suoi cuccioli,
            perché i figli anche con i capelli bianchi
            sono sempre piccoli per un cuore grande
            di una madre, respiro dell'Universo.
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              Scritta da: Anna Maria D'Alò

              Ci sono i fiori

              Ci sono fiori ovunque
              nei giardini, nelle case
              nei boschi, nelle campagne
              odorano, colorano
              allietano, riempiono
              illuminano e indossano
              le rugiade dell'alba
              fino al bacio del sole.

              Ci sono piedi pesanti
              che calpestano prati,
              mani che strappano
              e recidono i gigli
              candide nuvole tra l'erba,
              unghie che graffiano le pareti
              di case ornate di fiori d'arancio,
              d'innocenza lacerata
              al solo sguardo torvo
              nell'inganno beffardo
              dell'amore stuprato
              e poi buttato...
              fiore appassito.

              Una donna è un giardino fiorito,
              è terra fertile di nuove gemme,
              coglile con amore...

              non strappare la Primavera!
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                Scritta da: Anna Maria D'Alò

                Come pesano le tue mani!

                Rammenti quel tramonto
                che incendiava il cielo?
                E quell'alba che aveva il sapore
                del mare e dei miei capelli?
                Le tue mani, lievi farfalle
                carezzavano i miei seni e
                il mio corpo che si stringeva al tuo.
                "Amore eterno" ci siamo giurati
                sotto le stelle, sotto la luna
                che danzava sulle onde.

                Come pesano le tue mani oggi!
                Non le avevo mai sentite così forti
                così nemiche: mi sanguinano il naso
                e le labbra, ho gli occhi gonfi senza lacrime
                strano ... ho terrore di chi un giorno ho amato,
                sono stata regina di un despota
                di un regno in un castello di sabbia
                e tu chi sei? Non ti conosco!

                Non può l'amore avere due facce:
                una d'angelo e l'altra diavolo,
                non può l'amore essere macchiato
                di sangue, se prima si è tinto di rosso
                dell'ardente passione ...
                non può l'amore uccidere

                eppure ci siamo detti più volte
                "Ti amo!"
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                  Scritta da: Anna Maria D'Alò

                  Ciò che Caino compie.

                  Dolore sul volto scavato e orbo,
                  gelo nell'anima trafitta
                  deturpata della bellezza
                  che fu l'anello della tua fierezza
                  sconfitta da vili mani onnipotenti
                  dell'uomo padrone e schiavo di se stesso
                  dei suoi infimi istinti di bestia feroce, inferiore
                  alla dea che ha bendato per annientare
                  la sua presenza che lui non più indossava.

                  Cosa poteva renderlo ancora più forte?
                  Cosa lui non possedeva?
                  L'anima che gli occhi parlavano
                  dell'innocenza dipinta e statuaria
                  sul lungo collo di gazzella
                  di donna inerme e altera,
                  senza parola, senza volto ai suoi occhi
                  di maschio prepotente che s'arroga il diritto
                  di acidificare l'intelaiatura
                  di quel ricamo della natura.

                  Distruggere se non si può possedere
                  di nessuna se non sua,
                  punita se ha guardato oltre se stesso
                  e in un istante si cancella il volto, l'anima
                  deturpandola a vita, ma quell'occhio cieco

                  dà la vista al mondo del tuo orrore
                  del tuo non essere uomo.
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