Poesie inserite da circe

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Scritta da: circe

.....come una Pasqua

Sono una piccola formica felice
anche per me oggi è giorno di vacanza
non devo trasportare pesi enormi sulla testa
zampettare in affanno tra gli altri miei colleghi
scavare lunghi cunicoli comunicanti.
I magazzini sono ben riforniti
le derrate alimentari riordinate con cura nelle dispense
non sia mai scarseggino le scorte
l'ombra di carestia sempre alle porte...
Anche per me, dicevo, oggi è giorni di vacanza
si lo so, per sovrani e regine ventiquattro misere ore non sono che un istante,
di tempo libero loro dispongono in quantità,
ma a me operaia, da lungo tempo a digiuno di libertà,
ventiquattrore sono preziose e paiono tante.
Potrei tentare l'arrampicata libera
conquistare la cima della zuccheriera distrattamente aperta
da lassù lasciarmi rotolare giù per le pendici bianche e saccarine...
Organizzare spedizioni speleologiche tra i cristalli di sale sparsi sul tavolo
Tracciare la mia piccola scia sulla farina candida e intatta
caduta fresca ieri sera sulla spianatoia
Ciondolare lungo le rive del lavello dove galleggiano pacifici barchini a forma di mestolo
Oppure rimanere qui sdraiata su questo petalo di orchidea
a contemplare la via lattea illuminata da un raggio di sole tra il pulviscolo.
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    Scritta da: circe

    Già visto e sentito

    Nella notte i ricordi sono incursioni di cani randagi
    ecco le piste di terra rossa battuta entrare nella giungla
    e a Cotonou la puzza invadente di benzina e olio bruciato
    Fuori città i piedi sprofondati nella sabbia soffice color ocra
    ancorati a fondo per resistere alla risacca
    La paura di essere divorata da un paese senza sfumature
    inghiottita dal buio
    sovrano chilometro dopo chilometro
    incontrastato da luci artificiali
    le stelle mi piovono addosso provocano ustioni mai rimarginate
    in forma di sorrisi
    sorrisi bianchissimi e aperti
    sorrisi di fratelli
    sembrano di ieri i canti gioiosi nelle chiese di cartone e ovunque i segni dei riti woodoo
    la pioggia battente raccolta in catini enormi
    alla fine sono divorata eppure accolta e protetta
    la vita umana mi sembra di dimensioni più accettabili
    finalmente alla pari di altre
    la nascita e la morte quotidianamente tangibili
    il sapore intenso delle lacrime versate al momento del ritorno me lo ritrovo sulle labbra ogni volta che incontro l'Africa.
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      Scritta da: circe

      Attacco di vittimismo

      Affili la tua gentilezza
      la sento come una lama fredda sulla mia pelle
      tu giochi una partita senza rischio mentre io brucio nel fuoco.
      Diametralmente opposti ci alleniamo in esercizi di homometria
      contorni di forme senza sostanza
      potremmo essere grandi ma rimaniamo a guardarci senza vederci
      pieni di un pesante vuoto
      come carichi sospesi
      arenati tra correnti di parole mai pronunciate.
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