Scritta da: Carlo Peparello

Canzone

Smetti di pensare se la cosa ti fa male
Come disse quel profeta che non giunse mai alla meta
Abbi fretta di dannarti e non di perdonarti
Serve calma e concentrazione
o diventi salma in putrefazione
Ascolta il dolore a denti stretti
sopporta in silenzio e non dolerti
Arriverà il carro dei giulivi
cigolante su picchi e declivi
salta sopra e copri la testa
Anche nel deserto arriva la festa
Solitario parlerai con te stesso
ti ammirerai e ti darai del fesso
l'importante ed essere sinceri
essere vulnerabile e andarne fieri
La perfezione annoia e tutto ingoia
l'umanità rende unici e scaccia la boria
Ennesimo verso per un umile chiusura
scansare il male e cercare la cura
Senza paura, senza paura.
Composta domenica 29 novembre 2009

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