Alla vita

Adagiate sul letto,
i corpi stretti,
occhi negli occhi,
le mani abbracciate,
ti conduco nel riposo notturno alla volta di una nuova alba.
Osservo già colma di malinconia
questa tua purezza,
un'innocenza che nessun adulto possiede,
un bene immane e sacro che ogni bambino dovrebbe avere.
Socchiudi i tuoi occhi avviandoti nei sogni
che ti accompagneranno anche questa notte
e mi ostino a studiarti,
a respirare profondamente il candore che ti adorna.
Ti proietto in un futuro poco lontano,
nell'indipendenza che acquisirai anno dopo anno,
abbracciando la tua libertà restituendomi la mia,
ormai inutile perché devota a te,
oh mia ragione di essenza.
Cavalcherai e combatterai i giorni che ti attraverseranno oltraggiosi
e ti macchierai come tutti noi di peccati,
atti disadattati alla persona,
mole di morale che rotola aggrovigliandosi raccattando di tutto.
Una notte di domani mi chiederai la mano come oggi
e sarai lucida e chiara quando mi domanderai dove ti abbia condotta,
cosa sia tutto ciò che ti avvolge e stravolge ferendoti con ferocia.
Forse sarai debole come me,
bagnerai il cuscino che ti cullerà e io allora sarò forte anche per te,
come non lo sono oggi
e ti guarderò osservando anche i tuoi peccati
e ti dirò che stai solamente vivendo.
Composta giovedì 9 febbraio 2017

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