Illustrazioni poco illustrate

Il volto del cielo è mutato,
virato è ad altri colori
sull'inquadratura di limatura di vita
che il tempo abrasivo ha prodotto
or vispo soffia un vento
ridestatosi da un lungo sonno.
Sarò stato nel frattempo
come frastornato da qualche parte?
Avrò nostalgia di calura
appena arriverà il freddo
penserò al mare che ho disertato
per tutti questi mesi passati
e tornerà prima o poi il pensiero
che forse una porta sarà abbattuta
quando di me, né sale né pepe,
altri non avranno più notizia
e preoccupati penseranno
che qualcosa di grave mi sia accaduto.
Di che mi sono riempito respirando
quasi appartato, di che sono stato
muto spettatore, cosa ho atteso
e a quali appuntamenti ho mancato?
Mi rispondo su tante cose
ma senza attenzione, lo sguardo fisso
sulle cose trascurate che mi circondano
passa da punto a punto a caso.
La clessidra sempre là a misurare
crolli assenze e presenze:
sulla mensola altri fiori mummificati,
il velo di polvere sulle scarpe
dismesse da tanto si è ispessito.
Poco si dischiude e tanto si chiude
sui greppi dell'incolta speranza
ininterrotte le sparizioni e i decessi;
a dismisura si dilata il vuoto
e nessun successo riporta il cuore
se aligero nulla acciuffa volando
su arsi sogni e aduste illusioni;
a promozioni di spegnimenti aderisco
di innamoramenti fiabe, nessun ricordo.

Senza chiavi nessuna porta si apre
in una oziosa eternità infingarda sosto.

Sopporto appena il respiro ed è un fatto
e così ancora vivo ingannando la morte.
Composta martedì 4 settembre 2012

Immagini con frasi

    Info

    Commenti

    Invia il tuo commento
    Vota la frase:0.00 in 0 voti

    Disclaimer [leggi/nascondi]

    Guida alla scrittura dei commenti