Segno di primavera

Addosso a me il piccolo frazio di abiti portati troppo tempo,
del dormire vestito,
per il timore di un inesistente freddo,
sentire la stoffa come appiccicata.
Fragile in una battaglia di forti,
l'ultimo sabato con la vecchia ora,
un altro sabato senza corrente,
con i capelli che chiedono di essere lavati
ed io che rispondo:
si ma ad acqua fredda -
e loro che replicano:
- per noi va bene -
ma dillo al resto del corpo,
ed io che non replico.
La radio parla di elezioni,
di programmi,
di affluenza alle urne,
la gente parla alla radio,
la gente spesso sparla,
la gente pensa,
più spesso parla e non pensa,
io assisto impotente,
perdente,
perso per me,
disperso forse per altri,
spento.
Composta sabato 4 agosto 2012

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