Scritta da: Carmelo Cossa

Ora

Il mio cuore è appeso a un ramo come un panno steso
e si agita al soffiare del vento.
Si consuma all'arsura di un raggio di sole
aspettando la pioggia che non viene
a lenire l'aridità dei mie giorni.

Il tuo zingaro sentimento si trastulla in un gioco che non porta a nulla. Non ha futuro il mondo in cui tu vivi.
Non puoi tu ridere di un cuore infranto mentre
vaga come una foglia scossa da una tempesta.

Il tuo infinito contiene solo il tuo passato
e sprechi il presente in un vano far niente.
Coltiva invece la speranza come un seme che, caduto in terra,
germoglierà quando cadrà la pioggia.

Tu sei forse atterrata su una roccia?
Allora vieni! Tendo a te una mano.
Scivola, salta giù da quella pietra.
Niente potrà nascere su quell'arido dirupo.

Cade la pioggia che lenisce il dolore dei mie giorni
e mi ritempra il cuore.
Tu combatti ancora sulle tue gambe instabili mentre, lo scrosciare della pioggia, sospinta da un vento gelido, ti fa scivolare dal tuo roccioso piedistallo.

Non aver paura! Non cadrai!
Io sarò lì ad aspettarti per amarti.
Ora il tuo cuore zingaro potrà affondare le radici in questa valle
per non essere mai più nomade in cerca di chimere.
Ora il tuo cuore ha trovato... l'amore.
Composta mercoledì 30 novembre 2011

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    Scritta da: Carmelo Cossa
    Ha partecipato al concorso
    VIIº concorso letterario internazionale di PensieriParole

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