Poesie personali
Percorrere il mio passato
In questi momenti vorrei stare da sola,
solo con i miei pensieri ricordi
per provare le sensazioni emozioni di un tempo
la vita è volata via velocemente e i momenti belli
gli odori i sapori quelli di un passato
quelli di un passato che non torna più
li sento galoppare nel cuore come un treno
il passato quello chiuso in un cassetto
quando l'amore di notte mi stringeva,
mi baciava e amava attimi solo calore e fuoco...
sono solo ricordi...
poesia postata da: Davide Petrinca, Poesie (Poesie personali)
Notte delle notti
Cara nostra vecchia complice
in cui, un amore rifugiare
la mia stanza
solo, per lo spettacolo da osservare
noi affacciati, dalla sua finestra
e lei spalancata sul mondo, intero in festa.
Come quella, dei nostri cuori
in una magicamente calda
notte d'inverno
e i nostri volti
lampi di petardi illuminavano
mentre le nostre mani
arditamente si cercavano
per stringersi di promessa
d'amore eterno.
Il battito del mio cuore più forte
di quella di artificiosi fuochi
fragorosa tempesta
della notte delle notti
mai vista prima, così in festa.
Mille colori e luci
da un accecante bagliore
sembravano volere annunciare
con l'arrivo di un nuovo anno
quello, di un nuovo amore
di una nuova vita
come la nostra
e quella notte stessa
era la regina delle notti
e nostra alba principessa.
Stessa stanza, un anno dopo
muto e immobile il mio volto
come, in una triste foto
così, mi appar riflesso
dietro la fredda lastra
di quel vetro stesso
di quella finestra
che ora il freddo chiude fuori
di questa notte, e del suo gelido vento
come chiuso adesso, è il mio cuore
per il gelo, che mi ristagna dentro.
Che baldoria
quanto rumore, questa notte
ma tutto sordo reso
al di là, di quella finestra
che ora chiusa, è lei più forte
di quel rumore, nel soffocare quella festa
la gioia che
oltre, la mia stanza è
e solo fuori di me, lei resta.
Lacerato da un assordante
silenzio solitario
abbandonato ed immerso in esso
ed in mano, il nostro falso calendario
mi assorbo dentro tutto il tramonto
di quel passato ormai già
scorso anno
di quella passata ormai già
lontana vita
di quel passato ormai già
perduto amore.
È la notte del mio cuore, e del suo inverno
e batter non vuole, senza un vero senso
sprofondato, in un eterno
e profondo, sonno intenso.
Ma vivo e nella speranza
di ritrovata serenità
in questa notte delle notti
paziente e all'infinto
anche invano attenderà
con la mia nuova alba, un nuovo giorno
con il mio nuovo anno, una nuova vita
con il mio, nuovo cuore
non un nuovo, ma il ritorno del passato
giorno dei giorni
in questa notte delle notti
per il mio ritrovato
mio unico amore.
poesia postata da: Davide Petrinca, Poesie (Poesie personali)
Deserto
Giunto a sconosciuto mondo
isola da oscura terra
è approdato, il mio sguardo perso
e nel buio pesto, è tutto immerso
che da lontana terra, provenuto
qui solo, naufragando
alcuna vita, ha trovato.
E mi giro ancora, non mi arrendo
a guardare sempre, verso il mare
dove l'altra come anche, nuova terra
più non riesco, ad osservare.
E sopra questo, orizzonte nuovo
solo col mio sguardo, prendo il volo
ma presto a terra, torna rassegnato
se la distanza immane
la mia terra a quello
del tutto ormai, ha cancellato.
Davanti, infinito mare aperto
dietro, solo arido deserto
ed in mezzo, il mio sguardo è perso
qui solo, naufragando
e mi giro ancora, non mi arrendo
a guardare sempre, verso il mare
dove l'altra terra
riesco ora, ad osservare.
E di nuovo mi rigiro
ma stavolta verso il deserto
e incredibilmente, lui scompare
e al suo posto
nel mio sguardo, non più perso
forma prende, un altro mare
quello che incantati
restavamo, ore ed ore
io e te, ad osservare.
E non ho più paura, del deserto
se intorno ad esso
vedo solo, mare aperto
perché nel mio sguardo
della mente, vedo adesso
io e te, insieme al nostro mare
che restavamo, ore ed ore
in silenzio, ad osservare.
Anima in sospeso
Seduta qui... fissando il vuoto di questo giorno...
ascoltando una dolce melodia di una musica che...
i miei occhi annebbiati... una penna un foglio
per poter scrivere di te... ma le parole restano nell'anima...
in quest'anima che non parla più non
ascolta più neanche il dolore...
un dolore che non ha senso...
eppure il senso è...
aspettavo te
credendo in te! in questa vita che
non ha senso in questa vita che sà solo di amaro...
aspettavo te il tuo sorriso... un sorriso mai arrivato
la tua carezza... mai sentita
l'abbraccio all'anima... mai abbracciata...
no! non scrivo non posso
gli occhi annebbiati di lacrime...
l'anima mia triste... di te che non sei...
di te che resti sospeso in
quest'anima senza pena...
di quest'anima che ancora aspetta te...
Baciami
Baciami sotto un cielo stellato.
avvolgimi nel mantello dell'amore...
accompagnami con una canzone melodica...
là dove gli unici protagonisti siamo io
te... e la nostra anima...