Poesie personali


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Scritta da: Alessandro Bonfanti
in Poesie (Poesie personali)

Il tuo albero

Sono il tuo albero,
quello con cui da piccolo giocavi a nascondino,
quello sotto cui hai detto per la prima volta ti amo.
Sono il tuo albero,
quello che ascoltava le vostre canzoni,
gridate nelle voci di un adolescenza sognatrice
e suonate nelle corde di una chitarra che porta il mio nome;
le stesse canzoni che ora vuoi rubare all'Umanità,
accecato dal potere del mio peggior prodotto,
il denaro.
Sono il tuo albero,
quello che ti ha cresciuto con i suoi frutti
di cui ora apprezzi solo il potere che ti possono dare
brevettando ciò che non è tuo
e distruggendo tutto ciò che è futile al mercato.
Sono il tuo albero,
quello che ti curò con le sue tenere foglie
quando ti ammalasti;
le stesse cure che ora vuoi negare ai tuoi fratelli
solo perché non possono compiacere la tua avidità.
Sono il tuo albero
quello che a scuola ti ha dato le sue matite e la sua carta
per disegnare le tue idee e il tuo sapere;
le stesse idee e lo stesso sapere che ora vuoi legare
per quelle cose che tu chiami affari.
Sono il tuo albero
e visto che oramai ci conosciamo da molto tempo
mi permetto di insegnarti una cosa:
ciò che ha un valore inestimabile
non può avere mai un prezzo.
Sono il tuo albero,
e anche se continuerai ad umiliare le mie e le tue radici
e ad uccidere i miei compagni quando potresti farne a meno,
io fin quando sarò qui
continuerò a regalarti la mia ombra e il mio calore
chiedendoti in cambio solo la gioia del tuo respiro.
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    Scritta da: Michelangelo Blanco
    in Poesie (Poesie personali)

    Elogio al sito

    Perché non impari uomo a pensare prima e a parlare dopo? È semplice. È come se tu parlassi prima a te stesso e ne avessi risposta da questo te stesso, una risposta che sia una conferma o una negazione, per poi parlare agli altri. Se te stesso non approva ciò che hai pensato e detto, come puoi sperare che l'approvino gli altri?
    Fu detto questo. Fu detto in quello che si dice Nuovo Testamento quando il Cristo dice: "prima di cercare la pagliuzza negli occhi degli altri, pensa a ciò che nei tuoi occhi sta molto più pesante e ingombrante di una pagliuzza".
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      Scritta da: Rosa Peluso
      in Poesie (Poesie personali)

      Quello che sei per me

      Come un campo di tante margherite festose
      Come un mazzo di tante rose odorose
      Come un fascio di spighe festose

      Un raggio di sole che risplende sulle onde spumose del mare
      Un bagliore di luna che timido attraversa la notte
      Un soffio di vento che scuote le foglie d'autunno

      Un urlo che spezza il silenzio
      La calma che accompagna la notte

      Il colore di una fiamma avvolgente
      Il sollievo del fresco d'estate

      Infinite parole
      ma niente a confronto di quello che sei per me.
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        Scritta da: Anna D'Urso
        in Poesie (Poesie personali)

        Quella che sono

        Il mio riflesso allo specchio mi inorgoglisce,
        qualche ruga lo confesso, mi avvilisce,
        ma nel fiore dei miei quarant'anni
        solca un po' il viso senza inganni.

        Ho visto l'alternarsi delle stagioni
        i tempi brutti e quelli buoni,
        e tutto passa, tutto fluisce lentamente
        appagando in pieno la mia mente.

        Ho scritto versi e gesti di una vita
        scalando fino in cima la salita,
        di strada ancora tanta ne dovrò fare
        per arrivare lassù e ammirare il mare.

        Pensavo che il riflesso fosse solo mio
        invece molti lo hanno ammirato
        e ciò che ho scritto e quello che ho dato
        non è rimasto solo nel mio io.

        Ringrazio con umiltà ed onore
        una gran donna di buon cuore
        per avermi spinta a salire
        la vetta del successo senza alcun patire.
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          Scritta da: Anna D'Urso
          in Poesie (Poesie personali)

          L'ultima poesia

          Passavo le ore tra le rime del cuore,
          posavo lo sguardo là dove c'era il sole
          o dove l'anima soffriva per amore.
          Poi all'improvviso leggevo le rime
          che similari a quelle quartine
          che tanto hanno fatto metter il nero
          nell'animo mio, dove risiedevo.
          Che delusione scalare la vetta
          con rime baciate da qui e là copiate,
          e tutti i commenti che ti venivan scritti
          non erano giusti visti i tuoi male fatti.
          Non provi vergogna se continui a cantare
          di amori non tuoi, preferisco andare...
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