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Poesie personali


poesia postata da: Lella Frasca, in Poesie (Poesie personali)

Nonna mia

Povera nonna mia come è diventata
sur viso a pelle s'è tutta'n cartocciata.
Me dice: a li tempi mij nun c'erano né creme né cremoni
a me bastavano du tocchi de saponi...

Pe divertisse, me continua a dì, nun c'era sta caciara
ero felice co na nota de chitara
cantavo sempre er ritornello
de na canzone e de no stornello...

Nun era come mò: violenza, droga e sesso,
io ste parole l'ho sentite solo adesso!
Perciò godetela bene sta gioventù
e guarda'n faccia nonna tua... lo vedi che nun torna più.
Riferimento:
Raccolta poesie Lella 1986.


poesia postata da: Rossella Bisceglia, in Poesie (Poesie personali)

Angeli in tuta blu

L'inferno in fabbrica
c'era già prima,
quando il sudore
colava sull'acciaio
per dodici ore
e la schiena doleva
anche a vent'anni
e non dormivi la notte
tormentato dai conti
o dormivi sull'autobus
stipato di corpi
e odori pesanti.
Martiri per millecento
miseri euro
e millecento preghiere
di riuscire a farcela
anche'sto mese
che c'è Natale
e i bambini
si aspettano
tanti regali.
Riferimento:
In dedica alle sette vittime della Tyssen Krupp.

poesia postata da: Della Rocca Pasquale, in Poesie (Poesie personali)

Per i tuoi occhi

Per i tuoi occhi attenti,
Posati su queste parole

Per i tuoi occhi lucenti,
Lunghi e profondi come il mare

Per i tuoi occhi banditi,
Che mi sanno rapire

E per gli occhi distratti di chi,
Volterà questa poesia
... senza capire

Senza vedere
Il lampo nei miei occhi...

Persi,
D'amore e di "versi"...
Per te.

Pasquale Della Rocca.

poesia postata da: Andrea Manfrè, in Poesie (Poesie personali)

Polesine

Terre strappate con forza dall'acqua,
prima paludi ora immense distese coltivate
con grano straniero, legumi lattiferi,
dolci tuberi e foglie essicabili,
intervallate di tanto in tanto
da condotte irriganti, stradine bianche,
solitari alberi o piccoli boschetti,
caseggiati antichi o strade nuove.

Terre che hanno dato alla luce e oscurato
persone care
che la mia fanciullezza hanno segnato ed istruito.

Dai primi passi qui fatti alle estate giocose,
dai primi lavori ortolani ai lunghi giri...
di strada in strada in groppa alla leona
e con splendidi ed affascinanti racconti
di tempi passati, di vite altrui,
quasi come favole.

Storie di conti, baroni, di tenute,
di vite passate, presenti e future,
di persone sconosciute o conosciute,
ma sempre di fatti veri, mai inventati.

All'ombra di questa maestosa pianta
i cui dolci frutti assaporai in fanciullezza
anno dopo anno, estate dopo estate,
mi rendo conto che la vecchiaia non è solo umana,
ma anche vegetale.
Il tuo tronco infatti racconta tutta la tua vita vissuta,
mentre i tuoi rami mostrano lentamente la tua
sempre più acuta sofferenza.

poesia postata da: Andrea Manfrè, in Poesie (Poesie personali)

Vedo...

... Vedo la luce della notte
che rende le cose velate, omogenee.
Qualche lampione illumina la strada
e di tanto in tanto qualche auto lascia la sua scia.
Se non fosse per queste auto il paesaggio
sembrerebbe una fotografia di una terra in letargo.
Ma questa notte sarà diversa,
complice una festa non nostra.
I giovani usciranno e di porta in porta
bussando con una domanda.
Fieri del loro bottino torneranno a casa,
lasciando nuovamente questa terra in letargo.