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Poesie personali


poesia postata da: ALESSANDRA VENEZIA, in Poesie (Poesie personali)
Parole...
non le trovo,
non ci sono,
forse non esistono.
Tante non ne ho dette,
per pigrizia,
per ingenuità,
per paura di sbagliare e di non essere creduta...

Tante... perché le consideravo fuori luogo,
tante... perché scomode,
tante... perché il silenzio va oltre e gli occhi ti tradiscono sempre!

Forse un giorno ci sarà il tempo...
Forse un giorno arriverà il momento giusto...
Forse mai le dirò...

E ci si continua a chiedere sempre perché...

Parole che vorresti sentire,
parole che fanno male,
parole che potrebbero farti sorridere ancora.

Parole che nascondono le più grandi verità,
parole che diamo per scontate,
parole dietro al quale ci nascondiamo per proteggerci.

Una parola può cambiare tante cose...
Bisogna solo trovare il coraggio...
Non ho mai detto nulla a caso...!


poesia postata da: Giulia Guglielmino, in Poesie (Poesie personali)

Un incontro di riflesso

In realtà non saremmo
poi così distanti...
Alla fine saremmo sotto lo stesso cielo;
Sotto le stesse stelle...
Se ti fermerai,
alzerai gli occhi
e guarderai una di quelle stelle...
Bhe, Magari è la stessa
che in quel momento sto osservando io,
e che fa da specchio.
Allora ci incontreremo con lo sguardo per la forza di questo riflesso.

poesia postata da: Rosanna Tafanelli, in Poesie (Poesie personali)

Tu sei, io sono

Quando io sono sabbia, tu sei mare
e se tu sei rugiada, io sono fiore.
Quando io sono la sete, tu sei acqua
e se sono la terra, dolce pioggia.

Onda di vento, sei la mia tempesta
e distesa di grano, la mia falce.
Se sarò prigioniera, la mia gabbia
e se sarò gabbiano, cielo aperto.

Amarezza infinita, il mio veleno
e dolcezza profonda, sei il mio miele
Se tu sarai la forma di ogni sogno,
sarò il guanciale del tuo desiderio.


poesia postata da: Dario A., in Poesie (Poesie personali)

Lo scorpione

Lo scorpione dalle chele d'oro, avanza famelico
tra le oscure note di una notte ubriaca; lento e seducente
avvicina il suo dolce veleno
alle labbra della preda designata.
Come un canto di sirene, amore e dolore pervadono il putrido corpo,
destando il riprovevole stupore delle membra attonite;
pochi attimi ancora, prima dell'arrivo della falce tenebrosa!
Soddisfatto e sconfitto lo scorpione torna tra la sabbia ardente
Di un deserto d'ossa, lasciando dietro
L'aulente ombra della morte...