Area Riservata

Poesie personali


poesia postata da: Andrea Spartà, in Poesie (Poesie personali)

Pensiero cullato dalla notte

Cielo, Luna, stelle...
buio, oscurità, notte...
tremore, sospiro, ricordo...

Nasce così un pensiero cullato dalla notte...
una notte lunga, forse infinita...
una notte che sembra esser nata solo per te...
che miri a te, che serva a te...
solo per regalarti l'infinità del suo tempo per pensare, per ricordare...
ricordare lei, lei che, come in una bellissima canzone, era lì...
da sola in mezzo a tutti...
ricordare il suo sorriso, il suono della sua voce,
il trascendere del suo sorriso...
un qualcosa di comune che hai tuoi occhi diviene divino... e sai che è così...

Rumori, voci, musica...
chiasso, schiocchi, rumori...
istante, rumori, foto...

Continua così un pensiero cullato dalla notte...
una notte lunga, forse infinita...
ma ciò che realmente conta è che lei
ti accoglie, ti guarda, ti sorride, e ti culla...
ti culla con le stesse mani di lei che non potevi non notare...
quelle splendide mani, leggere, affusolate, sottili...
perfetta composione di un miracolo di vita...
un sogno che si può notare solo da svegli, e solo di notte...

Tasti, sbadigli, oscurità...
stanchezza, dolore, opacità...
illusione, sorriso, fine...

Muore così un pensiero cullato dalla notte...
una notte lunga, forse infinita...
una notte unica come tante altre, comune come le tante altre uniche...
paradossi infiniti, quanti sono quelli che la vita ogni giorno ci propone...
ma ci sono persone per cui questi paradossi vengon meno...
ci sono persone che con il loro essere sanno sconvolgerli...
persone che con uno sguardo, con una risata, con un tocco di mano...
possono spostare fiumi, montagne... e un cuore...


poesia postata da: Andrea Spartà, in Poesie (Poesie personali)

Pensiero nato per caso

Ci sono cose che quando le facciamo, sembrano immortali...
ma quando ci siamo voltati, il vento o il mare le han già spazzate...
Ci sono persone che quando le amiamo, crediamo sia per sempre...
ma quando ci siamo voltati, il nostro o il loro amore è già tradito...
Ci sono pensieri che quando li pensiamo, sono infiniti...
ma quando ci siamo voltati, il cuscino o le lacrime han già ingoiato il nostro

viso...

Ci sono fulmini che ti colpiscon a ciel sereno, come una vincita al

superenalotto, come un vaso che ti cade in testa dal terzo piano...
non te l'aspetti, non ci crederesti mai... eppure è così... arrivano e ti

colpiscono con tutta la loro violenza...
siano essi un evento spettacolare o anche il semplice sguardo di una ragazza

che ti sorride...
non importa se andrà avanti, non importa se è stato per caso...
l'importante è che ora tu stai lì, immobile e frastornato, per come quel

fulmine ti ha colpito...
con la stessa violenza con cui può colpire un breve pensiero nato per caso...

poesia postata da: Andrea Spartà, in Poesie (Poesie personali)

Pensiero Oscuro...

Per la prima volta... discendo nell'oscurità cattiva...
tra melodie trascendenti e parole di vita e di odio...
rivolte a qualcuno che esiste ma che non so chi sia...
un pensiero interamente oscuro... per la lettura di pochi...
per quei pochi che hanno un momento di rabbia... di odio...
e cercano sfogo nelle parole... questa è la vostra base...

La sua solida carne non si era mai staccata...
ogni alba la trovava nell'incantevole distesa...
ogni notte il suo spirito amava correre...
fra gli abissi e i mondi più remoti del suo vivere...
quando una sera lo spazio più cupo la fece diventare apatica...
invitante flauto nell'abisso dell'aldilà...
quella mattina si svegliò invecchiata ormai...
niente e nessuno era lo stesso per lei...
gli amici sono diventati come una folla estranea...
per lei che vaga in un'altra dimensione eterea...

Anche se ogni sua lusinga rende la vita degna di esser vissuta...
nessuno sa o immagina a cosa io alluda...
Le antiche torri hanno nostalgia di una luce persa...
ma ricordata nella mia vita...

Io non potrò mai essere legato alle cose che portano luce lontano da me...
vivo nei tramonti e fra gli strani tetti della mia città...
vivo fra villaggi antichi, nei boschi e nelle valli che ho...
tra i venti del sud e del mare...
tra le colline illuminate da vecchi giardini e da strane vetrate...
tra fuochi lunari...

Una sensazione strana... uno straniamento...
un senso di smarrimento... un tradimento...
qualcosa di inaspettato... da qualcuno di inaspettato...
ripicca, vendetta, cattiveria, bastardità...
non so cosa ha provocato tutto ciò... so solo che c'è...
esiste... ed è colpa di qualcuno...
quello stesso qualcuno che adesso non posso perdonare...
quello stesso qualcuno che ora trascinerò con me...
in un viaggio tra misteri e magie oscure...
un viaggio che non sarà piacevole...
neanche da leggere...

Buio, notte, tenebre... fanno da contorno...
per il rito in cui si celebra la morte del reale...
e la rinascita della coscienza onirica...
nei calderoni bollono miscugli devastanti...
si sentono echeggiare le urla della gente isterica...
mentre l'ombra di una guerra apocalittica ci sovrasta...
corpi impalati e teste pendenti dall'altare...
non è un bel posto questo... ma l'hai voluto tu...
La notte viene lenta e porta il suo consiglio...
il normale si nasconde e torna dentro al suo rifugio...
aspetta il primo albore... il momento in cui l'orrore scompare...
per potere uscire e continuare a respirare...
ma intanto il tempo è fermo e la notte ci appartiene...
e quando avrò sete mi nutrirò del sangue distillato dalle tue vene...
cercherò riparo in ogni mio pensiero cupo...
arriveranno sospiri dal profondo per chi crede che tutto questo sia un gioco.

Le nostre vite scivolano via veloci...
più di quanto poi possiamo rincorrerle...
perché sprecarle facendoci del male a vicenda?
Perché buttarle via così?
Sono domande che dovevi porti prima...
adesso è troppo tardi... adesso tocca a me...
Se tu guardi... se tu dici... se tu fai...
questo è il momento di volare... volare via da me...

Cerco un po' di pace dopo un giorno pieno di lavoro...
cerco qualche cosa che mi faccia stare bene...
adoro tutta l'apatia passata in ogni notte vissuta dopo ogni giornata persa...
tra chi pensa e chi va via di corda...
tra chi resta ma resta chiuso nella morsa di una vita arsa...
gioventù trascorsa in un cammino assurdo...
quando pensi di essere arrivato già al traguardo...
quando pensi di essere già dentro e invece cadi fuori bordo...
per questo non perdo neanche due secondi per amare...
amare ogni mia notte che allontana ogni tuo giorno...
dove ci sarà chi è sempre pronto a disturbare ogni mio sogno...

Perso nella notte il tuo ricordo mi sovviene...
perso nella notte la tua voce si fa tenue...
vedo immagini di una pellicola trascorsa...
i rumori della notte causano tristezza...

Stimola la vena poetica un'atmosfera onirica...
gravida tra corposità diaboliche...
Piovono dal cielo in un silenzio lugubre...
lacrime di sangue... dal signore delle tenebre...
La notte scende mentre la mia mente dilaga in altri mondi...
amanti e poeti da millenni...
Tu che creasti speranza e sogni...
Raggi, distrussero elementi, rimasero frammenti...
codici invariabili... seguo il ripetersi dei secoli...
finché la luce non avrà bruciato gli ultimi attimi...
concedimi dei poteri magici per sfidare il re degli inferi...
perché dei reperti biblici hanno consacrato i loro discepoli...
suspiria profundis per me e per i poeti onirici...

Senza traccia, senza respiro, senza pietà...
senza via di fuga, senza condanna, senza vendetta...
è solo quel che vedi... hai sbagliato e pagherai...
ho predicato il bene e perdonato sempre...
ma a tutto c'è un limite... e all'umano sopportabile soprattutto...
tu non sei niente... non sei nessuno...
niente di importante... nessuno di importante...
l'unico tuo motivo di esistere è quello di morire...
morire sotto queste mie parole...

La madre degli scarsi è sempre incinta quant'è vero che sei nato...
dammi due minuti e ti cancello dalla faccia della terra...
non c'è soluzione che ti possa salvare...
perché il tuo peccato non è neanche originale...
sei sopra il mio altare, ti sacrifico e poi prego...
ma il tuo sangue non lo bevo, sicuramente sarà già aceto... sputo...
la tua bocca ha sbandierato cazzate per una vita intera...
adesso basta... siamo al culmine... siamo all'apice...
e sono sicuro che se Dio fulminasse idioti...
tu saresti un parafulmine...
sei il vertice dell'ignoranza ed ogni tua parola è melma densa...
Verremo a prenderti quanto meno te l'aspetti...
io e i miei adepti della fratellanza oscura...
ogni giorno che passa la nostra lista si allunga...
non ti daremo pace finché morte non ti sopraggiunga!
Fuggi finché vuoi... ma noi non ti daremo pace...
Per tutto quello che hai detto... per tutto ciò che hai fatto...
la tua vita è persa... la tua anima verrà arsa...
viaggierai in eterno tra i dannati nelle fiamme dell'inferno...
malvagio è l'odio che io provo quando tu mi sei di fronte...
e chi ti odia quanto me non lo fa costantemente...
Preparati al dolore!
Guardati per piangere... prima di soffrire...
quando io avrò fame mi nutrirò delle tue carni per scontare le mie pene...
quando io avrò caldo mi sciacquerò con le goccie del tuo pianto...
e non sarò mai stanco... riposerò solo quando riposerai tra i morti...
e quando vorrò ridere mi basterà pensarti!
Ho sofferto tanto che ora non sento alcun dolore...
ed ora sono il più sleale nel provare del piacere nel farti del male!

La vita deteriora i sentimenti, li transforma in trappole...
ed adesso senti contro di te il mio odio...
sarà qualcosa di irrefrenabile... di insostenibile...
varcherà ogni confine che hai tuoi occhi si presenta inconfinabile...
nel buio più assoluto ti getterò...
quel tuo incubo peggiore in cui io mi trasformerò...
pronto a scrutare ogni mossa falsa...
pronto a turbare la tua mente pazza...
difenderò il mio corpo facendo perno sulle tue incapacità...
sia fisiche che mentali...
addomisticherò i tuoi comportamenti sleali...
guardando sprofondare nel silenzio la tua anima...
alla fine ascolterai tra le tenebre una voce onirica...
e solo allora collegherai l'esplosione del mio nome...
con quella di una bomba atomica!

Tremi? Hai paura? Sei pentito?
Non m'importa... ormai hai perso tutto...
dovrai solo subire... e leggendo queste righe preferirai non esser nato...
perché sai che è così... sai che è la verità...
sai che prima o poi tutti se ne accorgeranno... e allora resterai solo...
solo come in realtà sei sempre stato... solo come sei nato...
solo come hai vissuto... solo come morirai...

Avvolto da uno stato di tensione insostenibile...
tutto intorno a me è compreso fra l'impossibile e l'orrendo...
entrerai con me in un mondo enigmatico...
narrativa mistica nel non-risveglio onirico...
ciò che ci circonda aggira la penombra...
è una dimensione strana l'inverosimile... ma ci farai l'abitudine...
un mondo ragionevole di questa realtà inutile...
ottima per fuggire dall'orrore di ogni giorno...
e per non vedere la tristezza che c'è intorno...
quella tristezza che in buona parte hai procurato tu stesso...
ed ora che sei qui come la senti? Cosa te ne pare?
È bello viverne senza vero?
Spazio, tempo, confini... spaventosi eoni...
un serbatoio di tenebre nere con orribili suoni...
calderoni girati da streghe e pini stracolmi dei veleni più devastanti...
lacrime lunari distillate nell'esclissi...
da formule magiche il sole cela il mare tra gli abissi...
lungo quel baratro fioco, oscuro, opaco e tetro...
le parete nere e lisce, trasparenti come vetro...
come se fossero state da poco spruzzate, appena verniciate...
da quella pece scura che dal regno dei morti getta in zone misteriose...
Meglio saper sentire la forza del sonno sopra di noi...
che vivere un incubo che non finirà mai...
Ogni secondo che passa le tenebre cadono giù sulla vita terrena del mondo...
un mondo che va spegnendosi... anche grazie a te...
l'universo mi appare sfocato e mi lascio andare... rilassandomi...
senza pensare all'orrore del giorno che giorno per giorno vivo...
mi sto abbandonando nell'errore più grande... lo stesso che hai fatto tu...

Forse credi che sia meglio uscire dal tuo non-risveglio...
in un mondo in cui fra bene e male vince sempre il male...
tutto ciò che è materiale a volte mi spaventa...
vivo nell'oscurità dove la luce è sempre spenta...
esci dal tuo corpo, viaggia col tuo spirito...
al di là del sogno... un non-risveglio onirico tra sogno e realtà...

Spaventose visioni viste da chi non vede il fantastico mondo dell'al di là...
un nuovo pianeta dove l'unica cosa d'amare e proteggere è la vita...
per l'eternità...
vedere quegli occhi che avevano visto il terrore di luoghi lontani...
dietro ogni realtà... in ogni profondo...
dove la voce si trasforma in musica...
Pensieri di cristallo per un magico mondo...
affidati alla natura delle sensazioni quando l'anima invita al supremo...
io ci sarò... a guardare terrorizzato verso il tremulo cielo notturno...
impaziente come non mai che faccia giorno... aspettando...
guardo sconvolto le putride ombre sotto la nitida luna calante...
pietrificato da quelle forme che intrecciano sogni d'orrori incombenti...
ma in realtà siamo noi gli eternatori... come la poesia...
nei tuoi sogni acidi... abbandonati al paradiso dell'inferno...
Il padrone ti da il benvenuto nel riposo eterno.
Riferimento:
Volutamente ispirato ai testi dei Poeti Onirici.

poesia postata da: Andrea Spartà, in Poesie (Poesie personali)

Canto di Natale

Non una lettera, non una "c", non una "s"... ma due...
Canto di Natale... non una "c", non una "s"... non una lettera...

Torna Natale, torna ancora una volta...
ma del natale in realtà non m'importa...
Vacanze e relax, questo si che è importante...
tempo per poter tornare a scrivere, seriamente, questo si che è importante...
eppure vedo che, come in realtà sempre accade, quel che penso io... no...
non coincide... no... con quello che pensano gli altri...
Vedo gente triste nel momento in cui dovrebbe esser più felice...
vedo gente triste perché vedono gente felice...
vedo gente triste mentre non fanno ciò che gli altri possono fare...
e allora collego... collego tutto... e torno a capire...
Cos'è la felicità degli altri se non è anche la tua?
Cos'è il sorriso degli altri se non sorridi anche tu?
Cos'è il Natale degli altri se non hai nulla da festeggiare?
No, non è un pensiero così vasto... non è un pensiero così generale...
non è un pensiero mirato su chi, purtroppo, non può festeggiare...
è un pensiero dedicato a chi può e a chi potrebbe...
ma, per un motivo o per un altro, non è e non fa...
Un pensiero misterioso, così come è iniziato, misteriosamente...

Una verità sconvolgente? La verità vera del Natale! La verità vera...
Perché ci sono così tante persone tristi a Natale?
Perché? Se il Natale simboleggia, o dovrebbe simboleggiare, tutto l'opposto?
Perché? Se una persona ride ce ne sono cento che piangono? Perché?
Mi sono accorto che vivendo con noncuranza molte emozioni... le ho perse...
e, provando disperatamente a recuperarle, le ho rivissute... vuote...
così come sarebbe meglio non viverle mai...
Ma in realtà ho capito... ho capito perché questa festa è così... triste...
So per certo che sognando non si muore mai...
So per certo che vivendo si deve piangere per forza...
So per certo che mentre tu ridi e vivi, qualcuno piange e muore...

Ma tutto questo perché? Perché questo Natale... perché il Natale?
Cos'ha di così terribile? Di così sconvolgente?
Perché una festa che dovrebbe portare allegria...
porta angoscia, tristezza, orrore, paura, rabbia... morte?
Io credo di averlo capito... io credo di averlo sempre saputo...

Il Natale non è altro che il momento della verità...
Il Natale distrugge la tua finta bugia che tutto va bene...
Il Natale spazza via la convinzione che eri felice...
per tutto l'anno hai fatto di tutto per mentire agli altri e a te stesso...
ti sei costruito un mondo di menzogne per poter star meglio almeno un po'...
oppure hai semplicemente messo tutto da parte per non soffrire...
ma è stato inutile... tutto inutile...
perché è arrivato il Natale... spazzando via tutto...
Ti sei reso conto che in fondo sei così com'eri nato e come morirai...
che quello che molti altri hanno e provano, tu non hai e non proverai...
che mentre la festa impazza tu impazzisci...
che mentre l'anno vecchio muore tu muori con lui...
che mentre niente di quello che hai fatto è stato ripagato come dovuto...

Guardali... guardali mentre tutti corrono intorno a te...
ti passano e ti trapassano senza vederti...
vanno a portare regali e pensierini a chi gli è caro...
tu... tu aspetterai inutilmente il regalo più grande...
l'esser visto... l'esser sentito... l'esser amato...
Guardali... guardali mentre tutti corrono intorno a te...
ti passano e ti trapassano senza vederti...
vanno ad abbracciarsi ed a farsi gli auguri...
ridono e sorridono felici, si baciano, si salutano...
si augurano un buon periodo che per molti non esiste e mai esisterà...
Guardali... guardali mentre tutti corrono intorno a te...
ti passano e ti trapassano senza vederti...
senza toccarti... senza sfiorarti... senza parlarti... senza sussurrarti...
sanno che sei lì, ma non possono raggiungerti...
sai che sono lì, ma non vuoi raggiungerli...
perché in cuor tuo sai che il tuo posto è lì... solo...
solo come in realtà non sei mai...
ma come ti senti ugualmente ogni giorno...

Guardali... guardali e ridi di loro...
ridi come hai sempre riso...
della loro quotidinità... della loro piccolezza interiore...
e fottitene del Natale... così come hai sempre fatto...
perché in fondo le persone buone ti nascono solo dentro...

E dopo aver riso... dopo aver capito ancora una volta che nulla è cambiato...
dopo aver capito che il viaggio è quello che conta...
ma che senza la meta esso con esisterà mai...
e poi... e poi...
**anto di Natale... senza fine...

"Ogni cosa è già fatta, ogni cosa è già detta...
quando vedi che il racconto è finito!
Ma non piangere per me, non piangere per me... perché...
presto o tardi sai, sarò di nuovo qui intorno!
Ma non piangere per me, non piangere per me...
ci troveremo ancora sai? Qualche splendido giorno!"

poesia postata da: Andrea Spartà, in Poesie (Poesie personali)

Pensiero di fine anno

E siamo di nuovo qui... all'ultimo giorno di un ennesimo anno...
e, inevitabilmente, ognuno di noi oggi pensa all'anno che verrà...
al prossimo anno... a come sarà... a cosa dovrà e non dovrà fare...
io invece, come sempre, preferisco andare contro tendenza...
e invece di pensare al futuro con il futuro...
penserò al futuro gettandomi al passato...
e incentrando tutto questo mio pensiero di fine anno sulla vita...
la Vita...

Che la vita è una cosa bella... questo si sa...
che essa è, in fondo, tutto ciò che abbiamo... si sa anche...
che non c'è cosa più importante e preziosa... idem...
e quindi se io chiedessi a tutti voi, come ho chiesto a me stesso...
"Che ne direste di vivere di nuovo?"
come me, voi rispondereste di si all'istante...
ma se io aggiungessi un piccolo particolare...
una piccola clausola a questo contratto miracoloso...
e vi dicessi che l'unico modo per vivere di nuovo...
è quello di dover rivivere la vostra stessa vita...
uguale in tutto e per tutto...
con le stesse persone, negli stessi luoghi...
riavendo tutto il bene e tutto il male che avete già vissuto...
né più... né meno... ma esattamente tutto uguale...
allora anche voi, come me, direste di no...
"E che vita vorreste vivere? " allora vi chiederei...
"Forse quella di un principe? Quella di un divo della televisione?
Quella della persona che più ammirate e invidiate?"
Forse si, la vostra prima risposta potrebbe essere una di queste...
ma se vi fermate a pensarci, vi rimangerete ciò che avete appena detto...
perché? Perché non credete che chiunque altra persona...
proprio come avete appema fatto voi...
non risponderebbe di no al voler rivivere la stessa vita che ha?
E tutto ciò non vuol forse dire che...
Dio... il Destino... il Fato... il Caso... la Sorte... scegliete voi...
non ha forse riempito l'anno che si sta concludendo...
così come quelli che si sono conclusi prima di lui...
con più male che bene?
Non vuol forse dire che sono state maggiormente le cose brutte a capitarci...
rispetto a quelle belle?
Se non c'è anno che preferiremo vivere... allora è così...
Eppure, tornando alla domanda iniziale, se si potesse vivere di nuovo...
nessuno di noi direbbe di no...

Che fare, quindi? Che vita volere, quindi?
Una nuova... una casuale... una che non si conosce...
così come Dio, o chi per lui, ce la volesse mandare...
e se quindi desideriamo tutto ciò nonostante la vita già vissuta...
il motivo non è altro che da riscontrarsi nell'ignoranza del nostro futuro...
e per una illusione di speranza che vorremmo si avverasse...

La verità è che la vita bella e felice...
la vita che tutti desideriamo e di cui tutti parliamo e pensiamo...
non è la vita che abbiamo già vissuto... non è la vita che conosciamo...
non è la vita passata... ma la vita futura...
ed è quindi scontato che chiunque abbia un cervello sano e maturo...
pensi e speri bene che l'anno che verrà sarà più felice...
più felice di quello passato... più felice di quelli ancora prima...
perché se il Caso ha trattato tutti più male che bene...
probabilmente adesso cercherà di sdebitarsi e di mutare la situazione...
e se non lo farà durante quest'anno che viene...
allora lo farà in quello dopo... o in quello dopo ancora... giusto?
Si, è inutile pensare in altro modo perché non sarebbe vero...
tutti noi che abbiamo voglia di vivere la pensiamo così...
che prima o poi verrà un anno che conterrà più cose belle che cose brutte...
un anno che potremmo concludere col sorriso...
un anno, in fondo, come quello che si sta chiudendo adesso...
perché sicuramente sarà stato più bello di qualche altro passato...
nonostante le difficoltà ed i dolori...
se ripensate a tutte le cose successe... anche, e soprattutto, alle brutte...
vi renderete conto che in realtà nulla conta davvero...
se non vivere... se non esser vivi...

Ed è per questo che ogni volta che finisce un anno arrivano gli auguri...
gli auguri che tutti fanno a tutti...
nella speranza che quel che dicono e che si sentono dire...
si avveri davvero... diventi realtà...
secondo tutto il ragionamento che ho appena fatto...
Pensateci, pensateci e ripensateci...
non avrete un'altra possibilità, che comunque non desiderate realmente...
e allora accogliete l'anno nuovo con un sorriso...
essere ottimisti è già un primo passo felice contro un anno ignoto...
un anno che si scoprirà poco a poco...
e in cui probabilmente il male sarà ancora più o più pesante del bene...
e probabilmente così sarà sempre...
ma per una vita intera il "probabilmente" non è abbastanza, giusto?
Cosa ci riserverà la vita... lo scopriremo solo vivendo...
e non credo che qualcuno voglia restare indietro ad aspettare...
bensì credo che tutti noi abbiamo voglia di buttarci in avanti...
entrare a testa alta in questo nuovo anno e vedere cos'ha da offrirci...
per la nostra solita, a volte futile, a volte indispensabile, speranza...
la Speranza...
quella speranza che da domani tutto cambi in meglio...
per far sì che questo sarà davvero un...
... Felice Anno Nuovo...
per me, per te... per tutti voi...
Riferimento:
Ispirata da un pensiero di Giacomo Leopardi.

Fai pubblicità su questo sito »