Poesie personali
poesia postata da: Violetta Serreli, Poesie (Poesie personali)
La porta socchiusa
Niente che tu già non conosca ti attende.
Niente che non sia stato nei tuoi incubi, a farti respirare l'orrore delle paure più recondite.
Dietro quella porta, nella stanza oscura della tua mente, c'è tutto ciò che ami e che, nel profondo, odi.
Acre odore di parole dimenticate, che scorrono davanti ai tuoi occhi, ormai mute.
Sorrette da una polvere che ti deride.
È la stanza della tua infanzia, la stessa dove hai odiato la tua famiglia, dopo averla più volte amata senza capire chi fosse.
È la stanza dove hai voluto morire, più e più volte, per nascondere le tue verità.
La stessa in cui ha gioito, e le hai volute gridare.
C'era una porta anche lì, in quella stanza lontana, dove desideri e promesse hanno sfidato i ricordi.
I ricordi lottano contro la verità, come il Male lotta contro il Bene.
Il pallore del tuo volto scurisce quando le mani sul collo soffocano il tuo pianto.
Fermale quelle lacrime, fermale. Prima che lavino tutto quel candore.
Non c'è niente da temere, oltre la morte.
Niente che tu non abbia già vissuto.
Ti porto con me, nel mio solitario viaggio.
Nulla sarà diverso da come è stato, nulla sarà come si è trasformato.
Lì con me,
non ci saranno silenzi,
non ci saranno occhi,
non ci saranno sogni da infrangere.
Con me ci sarà luce.
E un fresco cuscino di viole
ad accogliere il mio sonno.
poesia postata da: Rosarita De Martino, Poesie (Poesie personali)
Musica di preghiera
E arrivo in mio spazio di chiesa
M'inonda suono d'organo.
Ascolto.
Le note vibrano
Ora lente, ora melodiose,
canterine, solenni, esultanti.
Ricerco l'eterea scala
di mia poesia.
Vi salgo sicura
ed ecco, in trasparenza di luce,
le note corrono veloci,
ma io le inseguo, le afferro,
le possiedo.
Inebriata mi rifugio
nella "cattedrale dell'eterno silenzio".
E tu mi raggiungi.
Insieme intoniamo la stessa melodia
perdendoci
dentro musica di preghiera.
poesia postata da: Rosarita De Martino, Poesie (Poesie personali)
Il pappagallo
Oggi entro
in tua casa di luce
ed ecco mi sorprende
una nenia continua, ritmica
che ripete
“Benvenuto! Benvenuto!”
Io ti interrogo con stupito sguardo.
Tu sorridi, ti seguo.
Improvvisamente,
colorato di bellezza,
mi appare il tuo pappagallo.
Mi capta il suo augurio caloroso
che, tramite miracolo di poesia,
io invio per monti e per valli.
Ecco mi nascono dentro
inaspettate scintille di gioia
poesia postata da: Rosarita De Martino, Poesie (Poesie personali)
Marciapiede cittadino
Cammino,
ma ecco improvvisa bellezza
mi trattiene.
Dalla screpolata bordura
Sono sbocciati
inflorescenze colorate.
Intorno ignare
sfrecciano macchine veloci.
Ora i fiori sembrano fremere
in attesa di sguardi d'amore.
Morire di maggio
È triste morire
davanti alla scuola
in un giorno di maggio.
Ci vuole coraggio.
Una forza bruta
ti ha tolto la vita,
facendo svanire
i tuoi sogni,
spezzando il tuo
giovane cuore
ripieno d'amore.
Rimane la disperazione
di chi ti ha conosciuta,
di lei che ti ha dato la vita
e che non sa darsi pace,
chiedendo vendetta
a gran voce.
Ma tu da lassù
hai già perdonato
la mano assassina.
Noi da qui chiediamo
giustizia divina.