Virgilio

Poesie in Spagnolo


Scritta da: Desafinado64
in Poesie (Poesie in lingua straniera)

O que vocês não sabem e nem imaginam

Vocês não sabem
mas todas as manhãs me preparo
para ser, de novo, aquele homem.
Arrumo as aflições, as carências,
as poucas alegrias do que ainda sou capaz de rir,
o vinagre para as mágoas
e o cansaço que usarei
mais para o fim da tarde.
À hora do costume,
estou no meu respeitoso emprego:
o de Secretário de Informação e de Relações
[Públicas.
Aturo pacientemente os colegas,
felizes em seus ostentosos cargos,
em suas mesas repletas de ofícios,
os ares importantes dos chefes
meticulosamente empacotados em seus fatos,
a lenta e indiferente preguiça do tempo.
Todas as manhãs tudo se repete.
O poeta Eduardo White se despede de mim
à porta de casa,
agradece-me o esforço que è mantê-lo,
alimentado, vestido e bebido
(ele sem mover palha)
me lembra o pão que devo trazer,
os rebuçados para prendar o Sandro,
o sorriso luzidio e feliz para a Olga,
e alguma disposição da que me reste
para os amigos que, mais logo,
possam eventualmente aparecer.
Depois, ao fim da tarde,
jà com as obrigações cumpridas,
rumo a casa.
À porta me esperam
a mulher, o filho e o poeta.
A todos cumprimento de igual modo.
Um largo sorriso no rosto,
um expresso cansaço nos olhos,
para que de mim se apiedem
e se esmerem no respeito,
e aquele costumeiro morro de fome.
Então à mesa, religiosamente comemos os quatro
o jantar de três
(que o poeta inconsta
na ficha do agregado).
Fingidamente satisfeito ensaio
um largo bocejo
e do homem me dispo.
Chamo pela Olga para que o pendure,
junto ao resto da roupa,
com aquele jeito que sò ela tem
de o encabidar sem o amarrotar.
O poeta, visto depois
e è com ele que amo,
escrevo versos
e faço filhos.

Voi non lo sapete,
ma tutte le mattine mi preparo
per essere, di nuovo, quell'uomo.
Rassetto le afflizioni, le mancanze,
le poche gioie di cui ancora riesco a ridere,
l'aceto per i dispiaceri
e la stanchezza che userò
più verso sera.
All'ora abituale,
sono nel mio decoroso impiego:
Segretario per le Informazioni e i Rapporti col Pubblico.
Tollero con pazienza i colleghi,
felici dei loro pomposi incarichi,
delle scrivanie piene di documenti,
le arie d'importanza dei capi,
meticolosamente impacchettati nei loro abiti,
la lenta e indifferente pigrizia del tempo.
Ogni mattina tutto si ripete.
Il poeta Eduardo White si accomiata da me
sulla soglia di casa,
mi ringrazia della fatica che è mantenerlo,
dargli da mangiare, da bere e da vestire
(senza che lui muova un dito),
mi ricorda di portare il pane,
le caramelle da regalare a Sandro,
il sorriso brillante e felice per Olga
e di badare che resti qualcosa
per gli amici che, più tardi,
potrebbero venire a visitarmi.
Poi, verso sera,
con i miei doveri già compiuti,
torno verso casa.
Alla porta mi aspettano
la donna, il figlio e il poeta.
Saluto tutti allo stesso modo.
Un largo sorriso nel volto,
un'evidente stanchezza negli occhi,
perché si impietosiscano di me
e ancora meglio mi rispettino,
e quel mio solito "Muoio di fame".
Poi a tavola, religiosamente mangiamo tutti e quattro
la cena di tre
(ché il poeta non risulta
nello stato di famiglia).
Fintamente soddisfatto tento
un largo sbadiglio
e dell'uomo mi svesto.
Chiamo Olga perché lo appenda,
vicino all'altra roba,
con quel modo che solo lei ha
di metterlo sulla gruccia senza sgualcirlo.
Dopo, vesto il poeta,
ed è con lui che amo,
scrivo versi
e faccio figli.
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    Scritta da: Desafinado64
    in Poesie (Poesie in lingua straniera)

    O que vocês não sabem e nem imaginam

    "Vocês não sabem
    mas todas as manhãs me preparo
    para ser, de novo, aquele homem.
    Arrumo as aflições, as carências,
    as poucas alegrias do que ainda sou capaz de rir,
    o vinagre para as mágoas
    e o cansaço que usarei
    mais para o fim da tarde.
    À hora do costume,
    estou no meu respeitoso emprego:
    o de Secretário de Informação e de Relações
    [Públicas.
    Aturo pacientemente os colegas,
    felizes em seus ostentosos cargos,
    em suas mesas repletas de ofícios,
    os ares importantes dos chefes
    meticulosamente empacotados em seus fatos,
    a lenta e indiferente preguiça do tempo.
    Todas as manhãs tudo se repete.
    O poeta Eduardo White se despede de mim
    à porta de casa,
    agradece-me o esforço que è mantê-lo,
    alimentado, vestido e bebido
    (ele sem mover palha)
    me lembra o pão que devo trazer,
    os rebuçados para prendar o Sandro,
    o sorriso luzidio e feliz para a Olga,
    e alguma disposição da que me reste
    para os amigos que, mais logo,
    possam eventualmente aparecer.
    Depois, ao fim da tarde,
    jà com as obrigações cumpridas,
    rumo a casa.
    À porta me esperam
    a mulher, o filho e o poeta.
    A todos cumprimento de igual modo.
    Um largo sorriso no rosto,
    um expresso cansaço nos olhos,
    para que de mim se apiedem
    e se esmerem no respeito,
    e aquele costumeiro morro de fome.
    Então à mesa, religiosamente comemos os quatro
    o jantar de três
    (que o poeta inconsta
    na ficha do agregado).
    Fingidamente satisfeito ensaio
    um largo bocejo
    e do homem me dispo.
    Chamo pela Olga para que o pendure,
    junto ao resto da roupa,
    com aquele jeito que sò ela tem
    de o encabidar sem o amarrotar.
    O poeta, visto depois
    e è com ele que amo,
    escrevo versos
    e faço filhos."

    Voi non lo sapete,
    ma tutte le mattine mi preparo
    per essere, di nuovo, quell'uomo.
    Rassetto le afflizioni, le mancanze,
    le poche gioie di cui ancora riesco a ridere,
    l'aceto per i dispiaceri
    e la stanchezza che userò
    più verso sera.
    All'ora abituale,
    sono nel mio decoroso impiego:
    Segretario per le Informazioni e i Rapporti col Pubblico.
    Tollero con pazienza i colleghi,
    felici dei loro pomposi incarichi,
    delle scrivanie piene di documenti,
    le arie d'importanza dei capi,
    meticolosamente impacchettati nei loro abiti,
    la lenta e indifferente pigrizia del tempo.
    Ogni mattina tutto si ripete.
    Il poeta Eduardo White si accomiata da me
    sulla soglia di casa,
    mi ringrazia della fatica che è mantenerlo,
    dargli da mangiare, da bere e da vestire
    (senza che lui muova un dito),
    mi ricorda di portare il pane,
    le caramelle da regalare a Sandro,
    il sorriso brillante e felice per Olga
    e di badare che resti qualcosa
    per gli amici che, più tardi,
    potrebbero venire a visitarmi.
    Poi, verso sera,
    con i miei doveri già compiuti,
    torno verso casa.
    Alla porta mi aspettano
    la donna, il figlio e il poeta.
    Saluto tutti allo stesso modo.
    Un largo sorriso nel volto,
    un'evidente stanchezza negli occhi,
    perché si impietosiscano di me
    e ancora meglio mi rispettino,
    e quel mio solito "Muoio di fame".
    Poi a tavola, religiosamente mangiamo tutti e quattro
    la cena di tre
    (ché il poeta non risulta
    nello stato di famiglia).
    Fintamente soddisfatto tento
    un largo sbadiglio
    e dell'uomo mi svesto.
    Chiamo Olga perché lo appenda,
    vicino all'altra roba,
    con quel modo che solo lei ha
    di metterlo sulla gruccia senza sgualcirlo.
    Dopo, vesto il poeta,
    ed è con lui che amo,
    scrivo versi
    e faccio figli.
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      Scritta da: fucku
      in Poesie (Poesie in lingua straniera)

      Dreams

      If everyone cared and nobody cried
      if everyone loved and nobody lied
      if everyone shared and swallowed their pride
      then we would see the day where nobody died.

      Se tutti si preoccupassero e nessuno piangesse
      se tutti amassero e nessuno mentisse
      se tutti condividessero e mettessero da parte il loro orgoglio
      allora vedremmo in giorno in cui nessuno muore.
      Composta venerdì 20 giugno 2014
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        Scritta da: Desafinado64
        in Poesie (Poesie in lingua straniera)

        Il debito

        A dívida aumenta,
        A do país e a nossa.

        Cada manhã sabemos
        que se acumula a dívida.
        A grama que pisamos
        è dívida.
        A casa è uma hipoteca
        que a noite vai adiando.
        E os juros na hora certa.

        Ao fim do mês o emprego
        è dívida que aumenta
        com o sono. Os pesadelos.
        E nós sempre mais pobres
        vendemos por varejo ou menos,
        o Sol, a Lua, os planetas,
        atè os dias vincendos.

        A dívida aumenta
        por cálculo ou sem ele.
        O acaso engendra
        sua imagem no espelho
        que ao refletir è dívida.

        A eternidade à venda
        por dívida.
        A roça da morte
        em hasta pública
        por dívida.
        A hierarquia dos anjos
        deixou o céu por dívida.
        No despejo final:
        sò ratos e formigas.




        Il debito aumenta,
        del paese, e nostro.

        Ogni mattina sappiamo
        che si accumula il debito.
        L'erba che calpestiamo
        è debito.
        La casa è un'ipoteca
        che la notte rinvia.
        E gli interessi maturano puntuali.

        L'impiego a fine mese
        è debito che aumenta
        con il sonno. Gl'incubi.
        E noi sempre più poveri
        vendiamo al minuto, o meno,
        Sole, Luna, Pianeti,
        perfino i giorni in scadenza.

        Il debito aumenta
        per calcolo, o anche senza.
        Il caso genera
        allo specchio la sua immagine
        che, riflettendosi, è debito.

        L'eternità in vendita
        per debito.
        Il campo della morte
        all'asta pubblica
        per debito.
        La gerarchia degli angeli
        ha lasciato il cielo
        per debito.
        Nello sgombero finale:
        solo ratti e formiche.
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          Commenti:
          20
          Scritta da: ROBERTO POZZI
          in Poesie (Poesie in lingua straniera)

          Today / Oggi

          Today
          is Not
          a good day
          to die...

          Even though
          you feel like it is,
          you are already dead
          inside!

          Today
          is only
          a good day
          to truly
          live!

          Today
          is that amazing day
          of your new present
          that looks with hope
          to an uncertain future
          finally burying
          a painful past
          where it should have been
          for quite sometime!

          Yes
          believe me,
          today
          is only a good day
          to live...
          once again!

          OGGI

          Oggi
          Non è
          un bel giorno
          per morire...

          Sebbene
          lo senti che sia,
          tu sei già morto
          dentro!

          Oggi
          è soltanto
          un bel giorno
          per vivere
          davvero!

          Oggi
          è quello straordinario giorno
          del tuo nuovo presente
          che guarda con speranza
          a un incerto futuro,
          finalmente sotterrando
          un doloroso passato
          che doveva già essere,
          da qualche tempo...

          Si
          credimi,
          oggi
          è un bel giorno
          per vivere...
          ancora!
          Composta lunedì 14 aprile 2014
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