Poesie in Inglese


Scritta da: Luis Lopez
in Poesie (Poesie in lingua straniera)
Un dia antes del inicio del otoño
me disperte con tu rostro reflejado en mis ojos
y tus besos aùn vivos en mi piel.
Fuiste como rocio en los campos abiertos entre las fronteras
de mis fantasias mas inocentes y como ron blanco
de mis noches mas groseras

Tenemos cita en el fondo de las copas
entre tu y yo existe una suerte sin limites de razon
aqui no han habido reglas solo eventos
el motivo por el cual vale la pena escribir
para proteger todo esto en un recuerdo
somos como dos ingenuos llevados por el brisa fresca de mitad temporada.
Abajo de nuestros pies hay nubes, olas, flores y fuentes de agua dulce.

--

Un giorno prima dell'inizio dell'autunno
Mi svegliai con il tuo viso riflesso nei miei occhi
e i tuoi baci ancora vivi sulla mia pelle.
Sei stata come rugiada nei campi aperti tra i confini
delle mie fantasie più innocenti
e come ron blanco delle mie notti più rudi

Abbiamo appuntamento al fondo delle coppe
tra te e me esiste un destino senza limiti di ragione
Qui non vi è stata nessuna regola solo eventi
il motivo per cui vale la pena scrivere
e proteggere tutto questo in un ricordo.
Siamo come due ingenui in balia della brezza fresca
di un giorno di media stagione.
Sotto i nostri piedi ci sono
nuvole, onde, fiori e fonti di acqua dolce.
Composta domenica 21 settembre 2014
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    Scritta da: Desafinado64
    in Poesie (Poesie in lingua straniera)

    O que vocês não sabem e nem imaginam

    Vocês não sabem
    mas todas as manhãs me preparo
    para ser, de novo, aquele homem.
    Arrumo as aflições, as carências,
    as poucas alegrias do que ainda sou capaz de rir,
    o vinagre para as mágoas
    e o cansaço que usarei
    mais para o fim da tarde.
    À hora do costume,
    estou no meu respeitoso emprego:
    o de Secretário de Informação e de Relações
    [Públicas.
    Aturo pacientemente os colegas,
    felizes em seus ostentosos cargos,
    em suas mesas repletas de ofícios,
    os ares importantes dos chefes
    meticulosamente empacotados em seus fatos,
    a lenta e indiferente preguiça do tempo.
    Todas as manhãs tudo se repete.
    O poeta Eduardo White se despede de mim
    à porta de casa,
    agradece-me o esforço que è mantê-lo,
    alimentado, vestido e bebido
    (ele sem mover palha)
    me lembra o pão que devo trazer,
    os rebuçados para prendar o Sandro,
    o sorriso luzidio e feliz para a Olga,
    e alguma disposição da que me reste
    para os amigos que, mais logo,
    possam eventualmente aparecer.
    Depois, ao fim da tarde,
    jà com as obrigações cumpridas,
    rumo a casa.
    À porta me esperam
    a mulher, o filho e o poeta.
    A todos cumprimento de igual modo.
    Um largo sorriso no rosto,
    um expresso cansaço nos olhos,
    para que de mim se apiedem
    e se esmerem no respeito,
    e aquele costumeiro morro de fome.
    Então à mesa, religiosamente comemos os quatro
    o jantar de três
    (que o poeta inconsta
    na ficha do agregado).
    Fingidamente satisfeito ensaio
    um largo bocejo
    e do homem me dispo.
    Chamo pela Olga para que o pendure,
    junto ao resto da roupa,
    com aquele jeito que sò ela tem
    de o encabidar sem o amarrotar.
    O poeta, visto depois
    e è com ele que amo,
    escrevo versos
    e faço filhos.

    Voi non lo sapete,
    ma tutte le mattine mi preparo
    per essere, di nuovo, quell'uomo.
    Rassetto le afflizioni, le mancanze,
    le poche gioie di cui ancora riesco a ridere,
    l'aceto per i dispiaceri
    e la stanchezza che userò
    più verso sera.
    All'ora abituale,
    sono nel mio decoroso impiego:
    Segretario per le Informazioni e i Rapporti col Pubblico.
    Tollero con pazienza i colleghi,
    felici dei loro pomposi incarichi,
    delle scrivanie piene di documenti,
    le arie d'importanza dei capi,
    meticolosamente impacchettati nei loro abiti,
    la lenta e indifferente pigrizia del tempo.
    Ogni mattina tutto si ripete.
    Il poeta Eduardo White si accomiata da me
    sulla soglia di casa,
    mi ringrazia della fatica che è mantenerlo,
    dargli da mangiare, da bere e da vestire
    (senza che lui muova un dito),
    mi ricorda di portare il pane,
    le caramelle da regalare a Sandro,
    il sorriso brillante e felice per Olga
    e di badare che resti qualcosa
    per gli amici che, più tardi,
    potrebbero venire a visitarmi.
    Poi, verso sera,
    con i miei doveri già compiuti,
    torno verso casa.
    Alla porta mi aspettano
    la donna, il figlio e il poeta.
    Saluto tutti allo stesso modo.
    Un largo sorriso nel volto,
    un'evidente stanchezza negli occhi,
    perché si impietosiscano di me
    e ancora meglio mi rispettino,
    e quel mio solito "Muoio di fame".
    Poi a tavola, religiosamente mangiamo tutti e quattro
    la cena di tre
    (ché il poeta non risulta
    nello stato di famiglia).
    Fintamente soddisfatto tento
    un largo sbadiglio
    e dell'uomo mi svesto.
    Chiamo Olga perché lo appenda,
    vicino all'altra roba,
    con quel modo che solo lei ha
    di metterlo sulla gruccia senza sgualcirlo.
    Dopo, vesto il poeta,
    ed è con lui che amo,
    scrivo versi
    e faccio figli.
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      Scritta da: Desafinado64
      in Poesie (Poesie in lingua straniera)

      O que vocês não sabem e nem imaginam

      "Vocês não sabem
      mas todas as manhãs me preparo
      para ser, de novo, aquele homem.
      Arrumo as aflições, as carências,
      as poucas alegrias do que ainda sou capaz de rir,
      o vinagre para as mágoas
      e o cansaço que usarei
      mais para o fim da tarde.
      À hora do costume,
      estou no meu respeitoso emprego:
      o de Secretário de Informação e de Relações
      [Públicas.
      Aturo pacientemente os colegas,
      felizes em seus ostentosos cargos,
      em suas mesas repletas de ofícios,
      os ares importantes dos chefes
      meticulosamente empacotados em seus fatos,
      a lenta e indiferente preguiça do tempo.
      Todas as manhãs tudo se repete.
      O poeta Eduardo White se despede de mim
      à porta de casa,
      agradece-me o esforço que è mantê-lo,
      alimentado, vestido e bebido
      (ele sem mover palha)
      me lembra o pão que devo trazer,
      os rebuçados para prendar o Sandro,
      o sorriso luzidio e feliz para a Olga,
      e alguma disposição da que me reste
      para os amigos que, mais logo,
      possam eventualmente aparecer.
      Depois, ao fim da tarde,
      jà com as obrigações cumpridas,
      rumo a casa.
      À porta me esperam
      a mulher, o filho e o poeta.
      A todos cumprimento de igual modo.
      Um largo sorriso no rosto,
      um expresso cansaço nos olhos,
      para que de mim se apiedem
      e se esmerem no respeito,
      e aquele costumeiro morro de fome.
      Então à mesa, religiosamente comemos os quatro
      o jantar de três
      (que o poeta inconsta
      na ficha do agregado).
      Fingidamente satisfeito ensaio
      um largo bocejo
      e do homem me dispo.
      Chamo pela Olga para que o pendure,
      junto ao resto da roupa,
      com aquele jeito que sò ela tem
      de o encabidar sem o amarrotar.
      O poeta, visto depois
      e è com ele que amo,
      escrevo versos
      e faço filhos."

      Voi non lo sapete,
      ma tutte le mattine mi preparo
      per essere, di nuovo, quell'uomo.
      Rassetto le afflizioni, le mancanze,
      le poche gioie di cui ancora riesco a ridere,
      l'aceto per i dispiaceri
      e la stanchezza che userò
      più verso sera.
      All'ora abituale,
      sono nel mio decoroso impiego:
      Segretario per le Informazioni e i Rapporti col Pubblico.
      Tollero con pazienza i colleghi,
      felici dei loro pomposi incarichi,
      delle scrivanie piene di documenti,
      le arie d'importanza dei capi,
      meticolosamente impacchettati nei loro abiti,
      la lenta e indifferente pigrizia del tempo.
      Ogni mattina tutto si ripete.
      Il poeta Eduardo White si accomiata da me
      sulla soglia di casa,
      mi ringrazia della fatica che è mantenerlo,
      dargli da mangiare, da bere e da vestire
      (senza che lui muova un dito),
      mi ricorda di portare il pane,
      le caramelle da regalare a Sandro,
      il sorriso brillante e felice per Olga
      e di badare che resti qualcosa
      per gli amici che, più tardi,
      potrebbero venire a visitarmi.
      Poi, verso sera,
      con i miei doveri già compiuti,
      torno verso casa.
      Alla porta mi aspettano
      la donna, il figlio e il poeta.
      Saluto tutti allo stesso modo.
      Un largo sorriso nel volto,
      un'evidente stanchezza negli occhi,
      perché si impietosiscano di me
      e ancora meglio mi rispettino,
      e quel mio solito "Muoio di fame".
      Poi a tavola, religiosamente mangiamo tutti e quattro
      la cena di tre
      (ché il poeta non risulta
      nello stato di famiglia).
      Fintamente soddisfatto tento
      un largo sbadiglio
      e dell'uomo mi svesto.
      Chiamo Olga perché lo appenda,
      vicino all'altra roba,
      con quel modo che solo lei ha
      di metterlo sulla gruccia senza sgualcirlo.
      Dopo, vesto il poeta,
      ed è con lui che amo,
      scrivo versi
      e faccio figli.
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        Scritta da: fucku
        in Poesie (Poesie in lingua straniera)

        Dreams

        If everyone cared and nobody cried
        if everyone loved and nobody lied
        if everyone shared and swallowed their pride
        then we would see the day where nobody died.

        Se tutti si preoccupassero e nessuno piangesse
        se tutti amassero e nessuno mentisse
        se tutti condividessero e mettessero da parte il loro orgoglio
        allora vedremmo in giorno in cui nessuno muore.
        Composta venerdì 20 giugno 2014
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          Scritta da: Desafinado64
          in Poesie (Poesie in lingua straniera)

          Il debito

          A dívida aumenta,
          A do país e a nossa.

          Cada manhã sabemos
          que se acumula a dívida.
          A grama que pisamos
          è dívida.
          A casa è uma hipoteca
          que a noite vai adiando.
          E os juros na hora certa.

          Ao fim do mês o emprego
          è dívida que aumenta
          com o sono. Os pesadelos.
          E nós sempre mais pobres
          vendemos por varejo ou menos,
          o Sol, a Lua, os planetas,
          atè os dias vincendos.

          A dívida aumenta
          por cálculo ou sem ele.
          O acaso engendra
          sua imagem no espelho
          que ao refletir è dívida.

          A eternidade à venda
          por dívida.
          A roça da morte
          em hasta pública
          por dívida.
          A hierarquia dos anjos
          deixou o céu por dívida.
          No despejo final:
          sò ratos e formigas.




          Il debito aumenta,
          del paese, e nostro.

          Ogni mattina sappiamo
          che si accumula il debito.
          L'erba che calpestiamo
          è debito.
          La casa è un'ipoteca
          che la notte rinvia.
          E gli interessi maturano puntuali.

          L'impiego a fine mese
          è debito che aumenta
          con il sonno. Gl'incubi.
          E noi sempre più poveri
          vendiamo al minuto, o meno,
          Sole, Luna, Pianeti,
          perfino i giorni in scadenza.

          Il debito aumenta
          per calcolo, o anche senza.
          Il caso genera
          allo specchio la sua immagine
          che, riflettendosi, è debito.

          L'eternità in vendita
          per debito.
          Il campo della morte
          all'asta pubblica
          per debito.
          La gerarchia degli angeli
          ha lasciato il cielo
          per debito.
          Nello sgombero finale:
          solo ratti e formiche.
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