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Poesie in lingua straniera migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie in lingua straniera)
He ate and drank the precious Words -
His Spirit grew robust -
He knew no more that he was poor,
Nor that his frame was Dust -
He danced along the dingy Days
And this Bequest of Wings
Was but a Book - What Liberty
A loosened Spirit brings.
Mangiò e bevve le preziose Parole -
Il suo Spirito crebbe robusto -
Non era più consapevole d'essere povero,
Né che le sue ossa fossero Polvere -
Danzava lungo gli squallidi Giorni
E questo Lascito d'Ali
Era soltanto un Libro - Che Libertà
Procura uno Spirito affrancato -
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    Scritta da: Maresa Schembri
    in Poesie (Poesie in lingua straniera)

    Anima assente

    No te conoce el toro ni la higuera,
    ni caballos ni hormigas de tu casa.
    No te conoce el nino ni la tarde
    porque te has muerto para siempre.
    No te conoce el lomo de la piedra,
    ni el raso negro donde te destrozas.
    No te conoce tu recuerdo mudo
    porque te has muerto para siempre.
    El otono vendrà con caracolas,
    uva de niebla y montes agrupados,
    pero nadie querrà mirar tus ojos
    porque te has muerto para siempre.
    Porque te has muerto para siempre,
    como todos los muertos de la tierra,
    como todos los muertos que se olvidan
    en un montòn de perros agapados.
    No te conoce nadie. No. Pero yo te canto.
    Yo canto para luego tu perfil y tu gracia.
    La madurez insigne de tu conocimiento.
    Tu apetencia de muerte y el gusto de su boca.
    La tristeza que tuvo tu valiente alegrìa.
    Tardarà mucho tiempo en nacer, si es que nace,
    un andaluz tan claro, tan rico de aventura.
    Yo canto su elegancia con palabras que gimen
    y recuerdo una brisa triste por los olivos.
    Non ti conosce nè il toro nè il fico,
    nè i cavalli nè le formiche di casa tua.
    Non ti conosce il bambino nè la sera
    perché tu sei morto per sempre.
    Non ti conosce il dorso della pietra,
    nè il raso nero dove ti distruggi.
    Non ti conosce il tuo muto ricordo
    perché tu dei morto per sempre.
    Verrà l'autunno con le conchiglie,
    uva di nebbia e monti aggruppati, ma nessuno vorrà guardare i tuoi occhi
    perché tu sei morto per sempre.
    Perché tu sei morto per sempre,
    come tutti i morti della Terra,
    come tutti i morti che si scordano
    in un mucchio di cani spenti.
    Nessuno ti conosce. No. Ma io ti canto.
    Canto per dopo il tuo profilo e la tua grazia.
    La grande maturità della tua intelligenza.
    Il tuo appetito di morte e il gusto della sua bocca.
    La tristezza che ebbe la tua coraggiosa allegria.
    Tarderà molto a nascere, se nasce,
    un andaluso così puro, così ricco d'avventura.
    Canto la sua eleganza con parole che gemono,
    e ricordo una brezza triste negli ulivi.
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      in Poesie (Poesie in lingua straniera)
      Annoda i Lacci alla mia Vita, Signore,
      Poi, sarò pronta ad andare!
      Solo un'occhiata ai Cavalli -
      In fretta! Potrà bastare!
      Mettimi dal lato più sicuro -
      Così non cadrò -
      Visto che dobbiamo cavalcare verso il Giudizio -
      E una parte, è in discesa -
      Ma non mi curo dei precipizi -
      E non mi curo del Mare -
      Sorretta saldamente nell'Immortale Corsa -
      Dalla mia stessa Scelta, e da Te -
      Addio alla Vita che ho vissuto -
      E al Mondo che ho conosciuto -
      E Baciate le Colline, per me, basta una volta -
      Ora - sono pronta ad andare!
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        Scritta da: Simona
        in Poesie (Poesie in lingua straniera)

        Le Tombeau de Charles Baudelaire

        Le temple enseveli divulgue par la bouche
        Sépulcrale d'égout bavant boue et rubis
        Abominablement quelque idole Anubis
        Tout le museau flambè comme un aboi farouche

        Ou que le gaz récent torde la mèche louche
        Essuyeuse on le sait des opprobres subis
        Il allume hagard un immortel pubis
        Dont le vol selon le réverbère découche

        Quel feuillage séché dans les cités sans soir
        Votif pourra bénir comme elle se rasseoir
        Contre le marbre vainement de Baudelaire

        Au voile qui la ceint absente avec frissons
        Celle son Ombre même un poison tutélaire
        Toujours à respirer si nous en périssons.
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          Scritta da: Jean-Paul Malfatti
          in Poesie (Poesie in lingua straniera)

          Does it Matter?

          My parents asked me if I am gay.
          I said, "Does it matter?"
          They said, "No, not really."
          I told them, "Yes."
          They said, "Get out of our lives."
          I guess it mattered.

          My boss asked me if I am gay.
          I said, "Does it matter?"
          My boss said, "No, not really."
          I said, "Yes."
          My boss said, "You're fired, QUEER."
          I guess it mattered.

          My friend asked me if I am gay.
          I said, "Does it matter?"
          My friend said, "No, not really."
          I told my friend, "Yes."
          My friend said, "Don't call me your friend."
          I guess it mattered.

          My love asked, "Do you love me?"
          I said, "Does it matter?"
          My love said, "Yes."
          I told my love, "I love you."
          My love said, "Let me hold you in my arms."
          Something matters.

          My God asked, "Do you love yourself?"
          I said, "Does it matter?"
          My God said, "Yes."
          I asked, "How can I love myself? I am gay."
          My God said, "That is the way I made you."
          Nothing again will ever matter.

          Ha importanza?

          I miei genitori mi hanno chiesto se sono gay.
          E ho detto, "Ha importanza?"
          Loro hanno risposto, "No, non molta".
          Io ho detto loro, "Sì, sono gay".
          Loro hanno risposto, "Stai fuori dalle nostre vite".
          Immagino che fosse importante.

          Il mio capo mi ha chiesto se sono gay.
          Io ho detto, "Ha importanza?"
          Lui mi ha risposto, "No, davvero".
          Io ho detto, "Sì, sono gay".
          Lui mi ha risposto, "Sei licenziato, frocio".
          Immagino che fosse importante.

          Un mio amico mi ha chiesto se sono gay.
          Gli ho detto, "Ha importanza?"
          Lui mi ha risposto, "No, davvero".
          Gli ho detto, "Sì, sono gay".
          Lui mi ha risposto, "Non considerarmi più tuo amico"
          Immagino che fosse importante.

          Il mio compagno mi ha chiesto, "Mi ami?"
          Gli ho detto "È importante?"
          Lui mi ha risposto, "Sì"
          Gli ho detto, "Ti amo".
          Lui ha risposto, "Fatti abbracciare".
          Qualcosa ha importanza.

          Il mio Dio mi ha chiesto, "Ami te stesso?"
          Gli ho detto, "Ha importanza?"
          Lui mi ha detto, "Sì"
          Gli ho chiesto, "Come posso amare me stesso? Sono gay."
          Lui mi ha detto, "È così che ti ho fatto".
          Ora nulla avrà più importanza.
          Composta venerdì 13 aprile 2012
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