Il pianto della luna

Tra il turbino
della neve
a fiocchi larghi,
sento
la carezza
di un dito
sulla guancia,
semplicemente invade
il manto d'anima
fra il tepor
di una fiamma
che lentamente
scalda, sfiora
ma non muore,
nelle notti
dentro il cuore.
È l'inverno
che solfeggia
i rumori attutiti
del silenzio
che solo il buio
sa donare.
Se potessi avvicinarmi
a quella virgola bagnata
fra quel cielo appannato,
forse, mi riscoprirei
più mia.
Umida, mi appare
la sua luce,
vorrei lanciarle
fili d'argento,
per poi funambula
arrivare dal lei
ed asciugarle
il pianto!
Composta domenica 14 dicembre 2014

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