Scritta da: Widmer Valbonesi

Argo

Te ne stai immobile, disteso
con la testa penzoloni al sole
non un movimento, sembra
che sei morto.
Poi senti il cancello cigolare
scatti fuori come una molla
ti protendi verso la rete e ti
strofini, in cerca di coccole
e carezze come i bambini.
E mi guardi implorante di
aprirti che vuoi correre su
e giù per il cortile e appena
ti apro parti come un fulmine
corri e fai le capriole, sprigioni
la tua voglia di libertà.
Poi vieni a me vicino, mi guardi
e sembri dire "prendi il collare
andiamo a caccia, ho già sentito
le quaglie all'alba e verso sera
pure il canto di un fagiano.
Andiamo che aspetti? Metti
in moto che partiamo andiamo
al lago ogni mattina. Uffa! Mi
sono stufato di puntare sempre
la gallina del pollaio accanto".

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    Scritta da: Widmer Valbonesi

    Commenti

    1
    postato da , il
    Questa poesia sul tuo cagnolone e' bellissima, mette tenerezza, mi par di vederti con lui che ti gironzola attorno e tu sbuffante che non gli stai dietro.....baciotto :0))

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