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Scritta da: Silvana Stremiz

Pianto antico

L'albero a cui tendevi
la pargoletta mano,
il verde melograno
Dà bei vermigli fiori
Nel muto orto solingo
Rinverdì tutto or ora,
E giugno lo ristora
Di luce e di calor.
Tu fior de la mia pianta
Percossa e inaridita,
Tu de l'inutil vita
Estremo unico fior,
Sei ne la terra fredda,
Sei ne la terra negra;
Né il sol piú ti rallegra
Né ti risveglia amor.
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    Commenti


    48
    postato da , il
    Ho imparato questa poesia nel mio primo classe d'italiano a Rutgers nel anno 1968. Fu la favorita del nostra maesta. Ancora l'ho tutta in mente.
    47
    postato da , il
    Una delle più belle espressioni del genio umano. Nessun costo, solo sentimento. Fa pensare alla frase dell'anonimo del sublime
    ypsos megalofrosunes apekema
    46
    postato da , il
    stupenda poesia di dolore straziante che non auguro a nessun genitore
    45
    postato da , il
    anche nell'attuale distruzionedi tutti i valori etici che hanno guidato il nostro paese in nome del trionfo delle nuove frontiere progressiste auspicanti il vuota tutto nel bidone dell'immondizia compreso il bambino,questa poesia riscatta ancora quei valori e li ripropone nella loro inossidabile verita.
    44
    postato da , il
    Per un padre che ha perso un figlio questa poesia è più attuale che mai :'-(

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