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Scritta da: Silvana Stremiz

Pianto antico

L'albero a cui tendevi
la pargoletta mano,
il verde melograno
Dà bei vermigli fiori
Nel muto orto solingo
Rinverdì tutto or ora,
E giugno lo ristora
Di luce e di calor.
Tu fior de la mia pianta
Percossa e inaridita,
Tu de l'inutil vita
Estremo unico fior,
Sei ne la terra fredda,
Sei ne la terra negra;
Né il sol piú ti rallegra
Né ti risveglia amor.
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    Commenti


    47
    postato da Papà, il 25/08/2015 alle 10:10:12
    Una delle più belle espressioni del genio umano. Nessun costo, solo sentimento. Fa pensare alla frase dell'anonimo del sublime
    ypsos megalofrosunes apekema
    46
    postato da giorgio ultimo, il 24/05/2015 alle 20:01:47
    stupenda poesia di dolore straziante che non auguro a nessun genitore
    45
    postato da argos38, il 18/01/2014 alle 11:54:37
    anche nell'attuale distruzionedi tutti i valori etici che hanno guidato il nostro paese in nome del trionfo delle nuove frontiere progressiste auspicanti il vuota tutto nel bidone dell'immondizia compreso il bambino,questa poesia riscatta ancora quei valori e li ripropone nella loro inossidabile verita.
    44
    postato da Nix, il 28/12/2013 alle 09:41:33
    Per un padre che ha perso un figlio questa poesia è più attuale che mai :'-(
    43
    postato da intermilantti, il 12/06/2013 alle 20:18:31
    Poesi scontata, ovvia, direi "commerciale"

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