Scritta da: Salvatore Orefice

Sonetto dei giorni andati

Oh come ci piaceva il dì di festa
Andare a passeggiar nella piazzetta
Mostravi a tutti la nuova borsetta
E il variopinto cappellino in testa

Nel fior degli anni tuoi eri assai mesta
ma di domenica, fuor la casetta
allegra ritornavi, e pur furbetta
senza panni da lavar nella cesta

Poi chiedevi ai miei occhi innamorati
lo sguardo da sempre desiderato
e la mano da stringer per passione

Che bislacco il tempo, ho l'impressione
d'essere ancora molto affascinato
del tuo sorriso e di quei giorni andati.
Composta mercoledì 26 settembre 2012

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