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Scritta da: Elisa Iacobellis

In riva al mare

Tirreno, anche il mio petto č un mar profondo
E di tempeste, o grande, a te non cede:
l'anima mia rugge nč flutti, e a tondo
Suoi brevi lidi e il piccol cielo fiede.

Tra le sucide schiume anche dal fondo
stride la rena: e qua e lą si vede
qualche cetaceo stupido ed immondo
boccheggiar ritto dietro immonde prede.

La ragion de le due vedette algenti
contempla e addita e conta ad una ad una
onde e belve ed arene in van furenti:

Come su questa solitaria duna
L'ire tue negre a gli autunnali venti
Inutil lampa illumina la luna.
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