Poesia a Rino Gaetano

Se stamo qui stasera è pe salutà un amico
pe ricordà un fratello che se chiamava Rino.
So annato lì ar Verano solo pe fa un saluto
perché, lo posso dì, co te ce so cresciuto.
Ce fosse un monumento, verrebbero in milioni
a rende omaggio ar genio che cantava le canzoni.
Ah Rino, quella notte è stata un po' puttana
l'incrocio maledetto, là sulla Nomentana.
Un improvviso schianto, lontano dar mattino
te s'è portato via quer boja der destino.

Che avresti detto oggi de quello che succede
avresti aperto l'occhi a chi più nun ce vede.
Se fossi ancora vivo saresti un po' incazzato
e come la Guzzanti, verresti censurato.
Se avessi ancora voce, faresti tutti i nomi
come er buffone smaschera l'impicci dei padroni.

Qui nun c'è Gianna, Aida, né Berta che filava
e quando tramonta il sol, Maria se n'è già andata.
Malgrado i cambiamenti, sto cielo è sempre blu
è sempre der colore che l'hai lasciato tu.

De artisti come te io oggi me li sogno
ma forse più der cielo, ce n'ha bisogno er mondo.
E le poesie che hai scritto, so come aghi de pino
ce basterà raccoglierli, e ovunque sei, ciao Rino.

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    Riferimento:
    Pubblicata da Dora e Alessandro, con passione per il poeta scomparso, ma sempre presente nei cuori di chi la amato, Rino Gaetano.

    Commenti

    3
    postato da , il
    grazie Alessandro!
    2
    postato da , il
    questa poesia credo che sia di Simone Cristicchi, grazie per aver ricordato Rino!
    1
    postato da scheggia52, il
    Che bella, Alessandro! Bene hai fatto a ricordare Rino, scomparso troppo presto, e forse non apprezzato nel giusto modo!

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