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Poesie


Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
Canterò un sogno di giovinezza
rinchiuso nel cielo di una notte
insieme a un uccello senza voce
con ali chiuse in una gabbia, solo.

Vidi un bimbo con occhi azzurri
che giocava con un filo di luce
cercando di scavare nell'ombra
mentre un corvo beccava l'aurora.

Uscì il sole con le sue lunghe ombre
dipingendo un quadro che porto negli occhi:
una grande ombra con becco di cicogna
offriva il suo corpo senza vergogna.

Nacque così uno strano ricordo
scaraventato sulle strade del mondo.
Non so se quel giorno ebbe la sua sera
come ogni uomo la sua ombra.

Restai solo anche quella volta
sfogliando un fiore in penombra.
Un gatto bianco miagolò nell'aria
cancellando il sogno appeso all'alba.
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    Scritta da: Monica Cannatella
    Dove finiscono le parole quando
    nessuno ascolta e cadono nel silenzio?
    Quando le note risuonano nell'aria e
    nessun'anima se ne lascia pervadere,
    dove va a morire la musica?
    Chi si occupa di quegli amori
    persi per distrazione?
    Delle notti senza luna
    delle strade senza via d'uscita
    dei cieli senza stelle
    delle ferite mai guarite
    delle cose mai dimenticate
    del tempo mai passato
    di quello che non hai avuto...
    cosa ne sarà?
    E tu, dove ti perdi tu quando
    ti accorgi che nessuno ti vede
    e il mondo intero pare poter
    fare a meno di te?
    Composta mercoledì 8 febbraio 2017
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      Scritta da: Pippo54

      Il Canto Delle Cicale

      Un giorno qualunque una mattina qualunque
      me ne stavo nel letto era tutto tranquillo,
      poi d'improvviso mi venne un ricordo avanzò
      quell'abbaglio, era un tempo remoto.

      Era come un sole nascente avanzava sereno
      penetrò il mio orgoglio fino a scoprire i ricordi
      mi sedetti sereno tra le sponde del letto.

      Mi disposi in preghiera e incominciai a
      cantare, cantilena felice che mi porti ricordi,
      fa riemergere l'amore di un tempo da quella
      laguna dove si perse il mio sogno.

      Abbi pazienza suona qualcosa dai balliamo
      sereni come d'estate, come quando si era
      ragazzi, all'imbrunire cantavano le cicale,
      era tutto un vocio, mentre mamma chiamava.
      Composta domenica 12 febbraio 2017
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        Scritta da: Lucia Merola

        Desiderio

        Niente è più seducente di uno sguardo
        che penetra gli occhi e ne legge la brama.
        Bussa alle porte della lussuria
        e senza fiatare entra,
        non ha bisogno di parole, sa già
        che si abbandonerà ad ogni desiderio.
        La ragione si ribella, ma il corpo risponde
        al richiamo dei tamburi nella notte.
        Composta domenica 16 dicembre 2012
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