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Frasi del Libro Per una strada

Per una strada
Anno:
2009
Autore:
Emanuele Marcuccio
Editore:
SBC Edizioni
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poesia postata da: Emanuele Marcuccio, in Poesie (Poesie personali)

Ricordo

O tu che l'ampia volta
della vita ascendi,
o tu che l'ampia prora
dell'azzurro varchi!
Il sonno m'inabissa profondo,
il mare mi plasma tranquillo,
ricado riverso
nel fianco ritorto,
ricado sommerso
nel freddo glaciale,
quel bianco dolore,
che mi arrossa la faccia,
quel freddo vapore,
che m'avvampa tremendo.
dal libro "Per una strada" di Emanuele Marcuccio
Composta
venerdì 28 ottobre 1994
Riferimento:
Vi è qui un'allegoria che ha per tema il giustapporre un'anima che si eleva alle cose celesti a un'altra che ricade nelle cose mondane.
"Prora" nel senso di direzione diritta, in traslato "retta via"; varcare la retta via significa "andare oltre l'umano, andare oltre l'ordinario."

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poesia postata da: Emanuele Marcuccio, in Poesie (Poesie personali)

Fremere

Freme d'intorno un andare
nell'ombra e in inverno:
scrosci d'acqua piovigginosa
si attardano sul limitare;
nera ombra si spiana
e si dilata nell'oscurità:
rosse tempie tremende.
Andare disperso,
andare smarrito:
rimane il valore,
rimane il dolore.
dal libro "Per una strada" di Emanuele Marcuccio
Composta
lunedì 13 settembre 1999
Dedica:
A mio padre, che è non vedente da quando avevo un anno.

poesia postata da: Emanuele Marcuccio, in Poesie (Poesie personali)

Là, dove il mare...

Là, dove il mare è profondo,
fondo, fondo;
là, dove le onde si rincorrono,
corrono, corrono:
e le luci si disperdono
e lo sguardo si dirada,
si fa chiaro;
e l'amor mi raggiunge
col suo dolce sovvenir.
Là, dove il mondo ti dimentica;
là, dove il sole ti colpisce
col suo chiaror;
là, dove un lampo ti pervade
col suo baglior,
e in un abbraccio ti rapisce.
Là, dove l'oblio ti sommerge
con la sua luna;
là, dove il mondo ti abbandona
con la sua fine:
là voglio riposare,
e perdermi rapito
nel Sole: nell'amore infinito.
dal libro "Per una strada" di Emanuele Marcuccio
Composta
venerdì 19 ottobre 2001
Riferimento:
Il mare del nostro dolore, il mare dei nostri pensieri, il mare della nostra anima, il mare dei nostri sogni...
Il mare che a volte ci intrappola in un vortice di problemi e di pensieri, il mare che in un maremoto ci sbalza via dalle nostre sicurezze e come un ladro ci depreda.
Come scrivo in un mio aforisma, "Il dolore è come il mare, nel suo indistinto ondeggiare e rifluire incessante".
Se fate attenzione, come le onde procede la lettura di questa mia poesia, come le onde del mare!

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