Area Riservata

Frasi del Libro Non ha più lacrime la mia terra...


poesia postata da: Giorgio De Luca, in Poesie (Poesie d'Autore)

Quell'attimo

Un boato...
Sembrava non finire mai.
Tutto è sepolto.
Suona la campana...
Greve è il lamento.
Si sveglia il mattino...
Guarda sgomento la terra sommersa.
dal libro "Non ha più lacrime la mia terra..." di Giorgio De Luca
Composta
lunedì 6 aprile 2009
Riferimento:
Terremoto dell'Aquila - Lunedì 6 Aprile 2009 - ore 3.32

Informazione pubblicitaria rimossa per gli utenti loggati. Registrati.


poesia postata da: Giorgio De Luca, in Poesie (Poesie d'Autore)

Il dolore

Punge al mattino,
morde a mezzogiorno,
divora la notte.

Non s'accheta un solo istante.

Piange l'usignolo...

La recita sta per finire,
cala il sipario.

Non ci sono applausi,
fiori, confetti.

Silenziosa scende solitaria lacrima...
dal libro "Non ha più lacrime la mia terra..." di Giorgio De Luca
Composta
sabato 6 ottobre 2007

poesia postata da: Giorgio De Luca, in Poesie (Poesie d'Autore)

Tra le braccia spalancate della giovinezza

Seduta sotto l'albero del castagno
osserva la faccia malata d'ottobre.

Aspetta, fischiando, fino a sera...
un vecchio le si ferma accanto
suonando l'organetto,
con il cappotto sfilacciato
e lo sguardo stravagante.

Finita la musica si rimette in cammino,
stringendo per mano la malinconia.
Insieme ad essa cerca la via
che la riporta in cima alla collina,
tra le braccia spalancate della giovinezza.

Il pensiero viaggia tra il silenzio del mattino
e il chiacchiericcio della sera.

Vorrebbe ascoltare il garrire di una rondine
per capire se è primavera,
una carezza di vento
per sentire se è melodia d'estate
o dell'autunno il sospiro.

L'inverno già lo conosce:
è quello che le ha gelato il cuore,
lasciato nell'anima una scia di dolore.

L'usignolo canta...
è una melodia che risveglia il sonno,
dà nuova voce al sogno,
scalza per sempre dalla vita l'ombra.
dal libro "Non ha più lacrime la mia terra..." di Giorgio De Luca
Composta
mercoledì 19 settembre 2007

poesia postata da: Giorgio De Luca, in Poesie (Poesie vernacolari)

Terra mè

Pecché nn'arecrèssce la jerva-prate,
nn'arispùnte lu quadrifòje,
'na rose senza spine.

Terra mè,
aredàmme la sperànze...

'Huàrde quanda delòre abbirrùte l'arie,
tègne de nere la Vite.

Affàccete sole,
arescàlle l'alme di sta ggènta mute.

Terra mè,
fàmme arenàssce n zieme a ttè',
Terra mè.


Terra mia

Perché non cresce l'erba-prato,
non spunta il quadrifoglio,
una rosa senza spina.

Terra mia,
dammi la speranza...

Guarda quanto dolore
avvolge l'aria,
tinge di nero la Vita.

Affacciati sole,
scalda l'anima
di questa silenziosa gente.

Terra mia,
fammi rinascere insieme a te,
Terra mia.
dal libro "Non ha più lacrime la mia terra..." di Giorgio De Luca
Composta
martedì 6 aprile 2010
Riferimento:
6 Aprile 2009 - 6 Aprile 2010, ad un anno dal terremoto dell'Aquila.
Dedica:
La speranza che l'Aquila possa finalmente rinascere e tornare a sorridere alla vita.

poesia postata da: Giorgio De Luca, in Poesie (Poesie d'Autore)

Il valzer del mare

Un'onda fluttuante
s'infrange
sulla bianca scogliera.

S'alzano in volo i gabbiani
nell'infinito cielo.

Il fascino del mare
esplode seducente
nell'incantevole brezza
al ritmo appassionato
del melodioso valzer.
dal libro "Non ha più lacrime la mia terra..." di Giorgio De Luca
Composta
sabato 24 agosto 1996

Fai pubblicità su questo sito »