Scritta da: Carlo Romero

Se il mio cuore potesse parlare

Se il mio cuore potesse parlare,
quante cose avrebbe da dire,
ti narrerebbe di passioni profonde, sentimenti sinceri,
perché tu lo sai, egli non sa cosa vuol dire mentire,
non conosce ragione,
non cerca ricchezza,
a lui basta anche solo una languida carezza.
Quello per cui vive, batte e combatte,
è qualcosa che va ben oltre ogni illusione.
Quello che lui cerca e ricerca con forza incessante,
è un sentimento vero, profondo, vibrante,
per cui ogni cosa è disposto a sacrificare,
per quell'irruenta, incontenibile, voglia d'amare.

Voglia d'amare e di essere amato,
ma quante volte è stato ingannato,
deriso, usato, umiliato,
quanto dolore, furore ha provato,
quante volte è stato spezzato,
molte volte l'ho sentito ferito,
ma non l'ho mai visto sconfitto.
In lui non c'è posto per il disprezzo,
non serba rancore, non brama vendetta,
anche se a volte ciò che gli resta è soltanto tanta amarezza.

Tutto questo però non l'ha cambiato, non l'ha inaridito,
è sempre rimasto lo stesso,
anzi ogni volta il suo pulsare si è fatto più intenso,
ed io ho continuato a sentirlo, a seguirlo,
perché è dal mio piccolo cuore che scaturisce ogni mio sentimento,
senza di esso non esiste emozione.
In ogni cosa che penso, che dico o che faccio,
in ogni mio singolo gesto, c'è sempre del mio cuore il riflesso.
Ah, se lo lasciassi fare, ogni cosa lui saprebbe trasformare,
ed ogni mio sogno diverrebbe realtà,
e la realtà un sogno bellissimo da cui nessuno mi potrebbe svegliare.
Ah, se il mio cuore potesse parlare,
le corde melodiose dei tuoi sentimenti saprebbe far risuonare.
Se potessi farti sentire il suono della sua voce che ti sfiora la pelle,
che ti sussurra dolci parole,
come solo lui sa fare, che lui solo può usare.
Quel suo dolce bisbiglio,
come il tenero canto d'un'usignolo al risveglio del giorno
desterebbe il tuo cuore assopito,
ed il loro battito diverrebbe uno solo,
sommesso, profondo,
eppur così forte da far sembrare silenzio tutto ciò che sta intorno.
Così potente da zittire di colpo,
tutto l'odio, l'invidia, l'arroganza del mondo.
Così penetrante da far risaltare ogni particolare,
tanto che basta un sorriso, uno sguardo per farti sognare.
Ah, se il mio cuore potesse parlare...
Xavier Wheel
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    Scritta da: Carlo Romero

    Il tempo e l'amore

    Il tempo passa e continuerà a passare,
    ci ha già cambiato e ci cambierà ancora,
    ma c'è una cosa che il tempo pur passando
    non potrà mai far invecchiare,
    è quel sentimento che non conosce limiti e confini,
    a cui poco importa se verrà urlato o solo bisbigliato,
    in quanto esso non si misura
    con la voce che dalla gola scaturisce,
    ma con l'intensità di quella voce
    che nel petto batte e da esso fuoriesce.
    Xavier Wheel
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      Scritta da: Carlo Romero

      La donna e il mare

      "Maledetto mare" urla restando
      in silenzio una donna.
      La sua figura tacita e immobile
      contrasta con il gioioso vociare
      della gente all'intorno
      sulla spiaggia assolata d'agosto.
      Sul suo volto bruciato dal sole,
      vi è scolpito un dolore
      che mai ha trovato conforto.
      I suoi occhi velati di pianto
      febbrilmente scrutano il mare
      quasi i suoi profondi
      abissi volessero sondare.
      Sulle sue labbra
      appena dischiuse è rimasta
      impigliata un'invocazione
      un misto di rabbia e dolore:
      "Ridammi quel figlio che m'hai tolto,
      ridammi almeno il suo corpo
      che io possa vederlo degnamente sepolto,
      ed ogni qual volta il suo ricordo mi assalga
      io possa almeno poggiare una rosa
      là dove egli giace e riposa."
      Xavier Wheel
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        Scritta da: Carlo Romero

        Notte

        Ti odio, interminabile notte,
        che hai affilato i tuoi artigli
        per squarciare i miei sogni,
        condannandomi ad errare per vicoli angusti,
        come un cane randagio che affamato d'amore
        ululi alla sorda luna il suo muto dolore.
        Ti odio, perfida notte,
        che spegnendo i colori del giorno
        hai riesumato i fantasmi di antichi timori.
        Ti odio maledetta notte,
        perché nella tua oscurità la mia anima in te si riflette...
        Ti amo effimera notte
        perché sul tuo scuro volto già scorgo il preludio di un nuovo giorno.
        Xavier Wheel
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