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Poesie di William Shakespeare

Drammaturgo e poeta, nato domenica 26 aprile 1564 a Stratford-upon-Avon (Regno Unito), morto sabato 23 aprile 1616 a Stratford-upon-Avon (Regno Unito)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: patatina

The stars (le stelle)

Let those who are in favor with their stars
Of public honour and proud titles boast,
Whilst i whom fortune of such triumph bars,
Unlooked for joy in that i honour most.

Great princes'favorites their fair leaves spread,
But as the mar igold at the sun's eye,
And in themselves their pride lies burièd,
For at a frown they in their glory die.

The painful warrior famousèd for fight,
After a thousand victories once foiled,
Is from the book of honour razèd quite,

And all the rest forgot for wich he toiled.
Then happy i that love and am belovèd
Where i may not remove, nor be removèd.


Chi è nel favore delle stelle, vanti
pubblici onori e titoli orgogliosi -
io, cui nega Fortuna un tale ammanto,
godo non visto di quel che più onoro.

Dei grandi i favoriti apron le foglie
quale calendula al sole si schiude,
ma il loro orgoglio è in loro già sepolto:
un corruccio - e nel colmo son perduti.

Il guerrier faticoso, in armi celebre,
dopo vittorie a mille a un primo smacco
dal libro dell'onore si cancella

e quel s'oblia per cui tanto ha penato.
Felice me che riamato amo
dove né io né altri può staccarmi.
Composta venerdì 4 dicembre 2009
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    Per la verità, io non ti amo coi miei occhi

    Per la verità, io non ti amo coi miei occhi,
    perché essi vedono in te un mucchio di difetti;
    ma è il mio cuore che ama quel che loro disprezzano
    e, apparenze a parte, ne gode alla follia.
    Né i miei orecchi delizia il timbro della tua voce,
    né la mia sensibilità è incline a vili toccamenti,
    né il mio gusto e l'olfatto bramano l'invito
    al banchetto dei sensi con te soltanto.
    Ma né i miei cinque spiriti, né i miei cinque sensi
    possono dissuadere questo mio sciocco cuore dal tuo servizio,
    avendo ormai perso ogni sembianza umana,
    ridotto a schiavo e misero vassallo del tuo superbo cuore.
    Solo in questo io considero la mia peste un bene:
    che chi mi fa peccare, m'infligge pure la penitenza.
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