Poesie di Walter Giannò
Il Tango
Due corpi uniti dalla musica,
intreccio di passione,
ardore in un passo e pure nell'altro.
Tesa la mano, il tanguero reclama la danza,
la donna accetta di essere sua:
eccoli milongueros.
Lui conduce, lei segue;
lui esorta, lei s'abbandona:
parlano, senza parole.
Nello stesso attimo, nello stesso spazio,
respirano la medesima aria,
due forme e una sostanza.
Fino alla cortina, liberi di essere propri,
mossi e ritmati dall'improvviso:
poeti di versi in movimento.
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Ci sono sorrisi che scuotono lo spirito,
che gli fanno fare un sobbalzo
tale da procurargli un solleticante singhiozzo.
Ci sono sorrisi che sconvolgono la passione,
sgomentando la fantasia sfrenata,
a tal punto da scacciare lontano la solitudine sensoriale.
Ci sono sorrisi che la sanno lunga,
sostenendo che la felicità è ad un soffio,
pronta ad essere sorseggiata con sollazzo.
Ci sono sorrisi che spaventano,
perché così splendidi da sfidare il sole,
così intensi da scoraggiare le serpi.
Ci sono sorrisi come il tuo.