Pasquino

Cammino. De notte piazza Navona
me sembra 'na bella signora,

dietro 'n'angolo a 'na vietta scura
vicino a fontanella d'acqua pura,
ce stà Pasquino, un mezzo busto,
sporco, brutto, e assai nascosto.

Me fermo a guardallo incuriosito
come 'n gatto impaurito,
- Ao - me dice 'ncavolato:
- e mica è corpa mia se sò così
e macchine, o smog, er fumo... tutto quì.

È vero, d'artronne 'na vorta
tutto stò casino nun c'era,
i cavalli ar posto de le macchine
le campane a quello dè sirene,

cor quer venticello chiamato ponentino
friccicarello come 'n bambino
se respirava l'aria de noantri
pronti aiutà e nun giudicà l'artri.

Mò è tutta 'na borgia, 'na confusione
ce sarebbe da pija 'n mattone
ma poi a chi o tiri...

'Na vorta contro er papa e er governo
c'annava de nascosto er popolino
aiutato a più non posso da Pasquino.

Allora stò mezzo busto puro greve
perché nun torna a scrive?
Walter Domer
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    Sogni

    Disteso sul fianco nel buio vago,
    i pensieri la mente affollano,
    si materializzano, e poi svaniscono.

    Il buio mi abbraccia, e allora sogno.

    Sogno le emozioni vere
    nascoste nel mondo reale

    Sogno lo sguardo ridente di un bimbo
    scrutare il gesto infantile di un mimo

    Sogno, il calore di un bacio
    seguito da un tenero abbraccio,
    ricordo di un passato giovane
    dove il cuore pulsava felice.

    Sogno, il profumo del vento
    sdraiarsi su un prato infinito
    dove il corpo di una donna
    guarda il cielo beandosi l'anima.

    Un lieve sorriso attraversa il mio viso,
    gioire, amare, sentimenti di uno spirito libero

    Di colpo mi sveglio
    con tiepida calma mi volto
    un forte respiro profondo
    m'avvolge di nuovo nel sonno.

    Forse è la paura del mondo reale,
    forse è la pena di una vita sleale
    o forse soltanto il bisogno
    di un po' di conforto

    voluto, cercato, adesso trovato
    e allora... allora sogno.
    Walter Domer
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      Nell'anima... il vuoto.

      Un turbine di angoscia mi travolge
      non voglio, non posso lasciare te
      un vortice d'amore e sentimento
      mi opprime, respiro appena a stento.

      Come posso gioire senza il tuo sorriso
      come posso soffrire senza il tuo pianto.
      Accarezzo i tuoi occhi ormai stanchi
      persi, lievi, ma sempre belli.

      Un ultima richiesta d'aiuto
      quella da te che ho sempre avuto,
      vorrei tanto amore mio
      non lui, maledetto destino.

      Perché mi domando, perché lei,
      ti prego non oggi ne domani
      ascolta il mio aiuto sincero
      ferma il mantello nero

      ecco il buio, silenzio intorno,
      il tempo ha vinto
      non può voltarsi indietro.
      Tutto è in suo potere
      da l'inizio del bene
      alla fine del male.

      L'anima pura che tanto mi ha dato
      ora è un corpo lieve e pallido
      sembra fragile, pronto a spezzarsi
      il pianto sveglia gli occhi già persi.

      Non sono pronto ancora
      ... non ora
      pensando già al passato
      mi lascio andare, stremato

      dare un senso più non conta
      la mia vita è ormai finita
      nel mio corpo niente è più rimasto
      nell'anima... il vuoto.
      Walter Domer
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        Nel tempo

        Nel tempo il furore
        reso dolce dalla ragione
        dorme un sonno profondo
        lontano dal risveglio profano.

        Ogni piccola emozione viaggia nel tempo,
        gioia e desiderio unite nel destino
        danno un senso a gioia e sentimento.

        Perché nascondere, perché fuggire,
        ogni cosa ruota intorno a noi fugace,
        aspettare, sperare, è tanta la voglia,
        è ancora vivo il risveglio dell'anima.

        C'è stato un tempo dove
        l'anima è stata travolta
        dal pensiero d'amare,

        c'è stato un tempo che il
        pensiero sì è fermato
        ma poi è tornato a volare
        ... nel tempo.
        Walter Domer
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          Ovunque tu sia

          Soluitudine, colei che racchiude
          quel senso vuoto di perduto amore
          abbandonati gioia e sentimento
          avanza inesauribile il tempo.

          Perché la mia vita è vuota
          perché senza te non ho voglia.
          Difficile è proseguire
          perché dovrei cancellare.

          Il ricordo può essere dolce
          a volte amaro
          ma mai cancellato.

          Ogni attimo con te è stato
          un sorso di vita pura
          non posso lasciarti senza paura,
          non ora forse un giorno
          con la speranza di essere lontano.

          Aspettando continuerò a saziarmi di te
          di aver goduto ogni istante
          i tuoi occhi verdi stampati in una ferma immaggine,
          di esserti stato accanto
          nel dolore affranto.

          Addio spirito spirito libero,
          ultimo baluardo di inesauribile purezza,
          si sarò con te con tutta la mia forza
          a baciarti intensamente e dirti grazie
          ... ovunque tu sia.
          Walter Domer
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