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Scritta da: milanoteca

Ti è mai capitato?

Ti è mai capitato di vedere una persona
e capire che in qualche modo ti appartiene?
Un appartenere di sensi, di labbra
quasi fosse una tua seconda pelle.
Ti è mai capitato di pensare a una persona
quando ti svegli e prima di addormentarti?
Vedertela lì, insieme a te
in un dialogo fatto di abbracci, di carezze
di bocche sfiorate e di brividi intensi?
Ti è mai capitato di pensarla ovunque ti trovi
e sentire il bisogno di un suo parere
in ogni cosa che guardi e che fai?
Avere attenzione in ogni suo gesto
in ogni sua parola, per gustarne i respiri,
fatti di pause e sorrisi.
Ti è mai capitato di sentirla chiudersi
e allontanarsi da te, quasi avesse timore?
... mentre tu sei tutto all'infuori di quello.
Desiderare di essere il suo scudo
la sua protezione, la sua arma vincente
ma soprattutto la sua libertà.
Ti è mai capitato di abbracciare ogni sua paura,
ogni sua forza, ogni suo rifiuto, ogni sua ostinazione
e amare di lei ogni cosa che fa, ogni cosa che tocca?
E mentre di lei non sai nulla, il tuo cuore sa tutto
perché sente che è lei, unica e sola.
Ti è mai capitato?
Composta lunedì 8 giugno 2015
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    Scritta da: milanoteca

    Non voglio

    Non voglio che il giorno ripeta ogni moto
    che le ore scandiscano il peso immanente
    non voglio che il cuore si sprechi nel vuoto
    in cui più nessuno vuol credere a niente

    Non voglio progetti al futuro raggiro
    né pianificare ogni nostro momento
    è l'attimo solo a donarmi respiro
    e il tuo battere d'ali a rincorrere il vento

    Per questo vorrei mio visino innocente
    che tutto non sia come il mondo ci vede
    sconfitti e delusi del vivere assente
    passivi alle ombre che il buio concede

    Non voglio e lo grido, non voglio morire
    con questa mancanza di vivo sognare
    in questo ripeterci senza gioire
    di ciò che dal tutto possiamo imparare

    Non voglio adorarti nel buio più nero
    ma solo al tramonto di un giorno sincero
    Non voglio confondermi al tetro grigiore
    ma aprirmi di luce a ogni gesto d'amore.
    Composta mercoledì 10 aprile 2013
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      Scritta da: milanoteca
      Quanto sei dolce
      con le tue paure,
      e così fragile
      con le tue bugie
      teneramente pure
      come quelle di una bimba
      che vorrei proteggere
      dalle sue insicurezze
      dalle sue contraddizioni
      e coccolare sempre
      nel calore di un abbraccio
      Accompagnarti ovunque
      in ogni tuo sogno,
      in ogni tua pazzia,
      dandoti la mano
      per sentirmi anch'io più uomo.
      E quando mi guardi
      e abbassi poi lo sguardo
      vorrei raggiungerti all'istante
      per baciarti all'infinito
      come se fosse un gioco
      solamente per sentire
      quanto insieme siamo fuoco.
      Composta lunedì 26 gennaio 2015
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        Scritta da: milanoteca
        Ti amo immaturità
        perché più cosciente e onesta
        di evidente imbarazzo mi vesti
        e io imparo a suon di sberle.
        Ti adoro davvero
        perché disintegri il mio orgoglio
        col rumore sgraziato dei miei tonfi
        e se tento di reagire tu mi schiacci
        costringendomi allo specchio
        per insegnarmi
        soprattutto adesso
        di quanto sia più luminosa e dritta
        la strada che mi mostri
        dopo la sconfitta.
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