Scritta da: milanoteca

Ti è mai capitato?

Ti è mai capitato di vedere una persona
e capire che in qualche modo ti appartiene?
Un appartenere di sensi, di labbra
quasi fosse una tua seconda pelle.
Ti è mai capitato di pensare a una persona
quando ti svegli e prima di addormentarti?
Vedertela lì, insieme a te
in un dialogo fatto di abbracci, di carezze
di bocche sfiorate e di brividi intensi?
Ti è mai capitato di pensarla ovunque ti trovi
e sentire il bisogno di un suo parere
in ogni cosa che guardi e che fai?
Avere attenzione in ogni suo gesto
in ogni sua parola, per gustarne i respiri,
fatti di pause e sorrisi.
Ti è mai capitato di sentirla chiudersi
e allontanarsi da te, quasi avesse timore?
... mentre tu sei tutto all'infuori di quello.
Desiderare di essere il suo scudo
la sua protezione, la sua arma vincente
ma soprattutto la sua libertà.
Ti è mai capitato di abbracciare ogni sua paura,
ogni sua forza, ogni suo rifiuto, ogni sua ostinazione
e amare di lei ogni cosa che fa, ogni cosa che tocca?
E mentre di lei non sai nulla, il tuo cuore sa tutto
perché sente che è lei, unica e sola.
Ti è mai capitato?
Walter Di Gemma
Composta lunedì 8 giugno 2015
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    Scritta da: milanoteca

    Vorrei

    Vorrei chiamarti Amore ogni volta che ti vedo
    perché è quello il nome che il mio cuore ti ha dato
    vorrei poterti dire che sei meravigliosa
    di tutte le scoperte la cosa più preziosa
    vorrei guardarti sempre e ascoltare la tua voce
    in modo che i miei sensi ritrovino la luce
    vorrei baciarti come si legge una poesia
    commuovermi di gioia e poi scappare via
    vorrei donarti quello che non si può donare
    né cuore, né cervello, né corpo, né potere
    così io voglio amarti, per quella che non sei
    per ciò che vorrai essere, per quella che sarai.
    Walter Di Gemma
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      Scritta da: milanoteca

      Non voglio

      Non voglio che il giorno ripeta ogni moto
      che le ore scandiscano il peso immanente
      non voglio che il cuore si sprechi nel vuoto
      in cui più nessuno vuol credere a niente

      Non voglio progetti al futuro raggiro
      né pianificare ogni nostro momento
      è l'attimo solo a donarmi respiro
      e il tuo battere d'ali a rincorrere il vento

      Per questo vorrei mio visino innocente
      che tutto non sia come il mondo ci vede
      sconfitti e delusi del vivere assente
      passivi alle ombre che il buio concede

      Non voglio e lo grido, non voglio morire
      con questa mancanza di vivo sognare
      in questo ripeterci senza gioire
      di ciò che dal tutto possiamo imparare

      Non voglio adorarti nel buio più nero
      ma solo al tramonto di un giorno sincero
      Non voglio confondermi al tetro grigiore
      ma aprirmi di luce a ogni gesto d'amore.
      Walter Di Gemma
      Composta mercoledì 10 aprile 2013
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