Poesie di Walt Whitman

Poeta, scrittore e giornalista, nato lunedì 31 maggio 1819 a West Hills, New York (Stati Uniti d'America), morto sabato 26 marzo 1892 a Camden, New Jersey (Stati Uniti d'America)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Gabriella Stigliano

Sussurri di morte celeste

Sussurri di morte celeste odo sommessi,
labiali dicerie della notte, sibilanti corali,
passi che gentilmente salgono, mistiche brezze dall'alito mite e soave,
gorgoglii di fiumi invisibili, flussi d'una corrente che scorre, eternamente
scorre
(o è sciacquettio di lacrime? Le smisurate acque delle lacrime umane?).
Vedo, vedo appena verso il cielo, grandi masse di nuvole,
malinconicamente lente ruotano, silenziose si espandono, si fondono
con qualche stella ogni tanto che mesta appare e scompare,
velata, lontanissima.
(O forse un parto, qualche solenne nascita immortale;
ai confini impenetrabili alla vista,
un'anima che passa).
Walt Whitman
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    Scritta da: sagea
    ... credevi che mille acri fossero molto?
    Credevi che la terra fosse molto?
    Ti sei esercitato tanto per imparare a leggere?
    Ti sei sentito superbo perché intendevi il senso
    delle poesie?
    Fermati con mè fermati questa notte, e tu capirai l'origine di tutte le poesie,
    Possiederai il bene della terra e del sole (sono rimasti ancora milioni di soli),
    Non riceverai più le cose di seconda, terza mano, non dovrai più guardare attraverso gli (occhi dei morti),
    né nutrirti di spettri nei libri,
    Non dovrai guardare attraverso gli occhi miei, né ricevere sensazioni per mezzo mio,
    Percepirai d'ogni parte suoni e li filtrerai attraverso te stesso.
    Walt Whitman
    Composta mercoledì 24 marzo 2010
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      Scritta da: Ma Na

      Dall'ondeggiante oceano la folla

      Dall'ondeggiante oceano, la folla, venne teneramente a me una goccia,
      mormorando

      Io ti amo, tra non molto morirò
      ho fatto un lungo viaggio solo per guardati, toccarti,
      perché non potevo morire sinché non ti avessi parlato,
      perché temevo di poterti poi perdere.

      Ora ci siamo incontrati, ci siamo guardati, siamo salvi,

      ritorna in pace all'oceano mio amore,

      anch'io sono parte di quell'oceano amore, non siamo così

      separati,

      considera il grande globo, la coesione del tutto, quanto è

      perfetta!

      Ma per me, per te, il mare irresistibile deve separarci,

      e se per un'ora ci tiene lontani, non potrà tenerci lontani per
      sempre;

      non essere impaziente - un istante - sappi che io saluto

      l'aria, l'oceano e la terra,

      ogni giorno al tramonto per amor tuo,

      amore.
      Walt Whitman
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        Scritta da: L. Ti

        A uno sconosciuto

        Sconosciuto che passi! Tu non sai con che desiderio ti
        guardo,
        Devi essere colui che cercavo, o colei che cercavo (mi
        arriva come un sogno),
        Sicuramente ho vissuto con te in qualche luogo una vita
        di gioia,
        Tutto ritorna, fluido, affettuoso, casto, maturo, mentre
        passiamo veloci uno vicino all'altro,
        Sei cresciuto con me, con me sei stato ragazzo
        o giovanetta,
        Ho mangiato e dormito con te, il tuo corpo non è più
        solo tuo né ha lasciato il mio corpo solo mio,
        Mi dai il piacere dei tuoi occhi, del tuo viso, della tua
        carne, passando, in cambio prendi la mia barba, il
        mio petto, le mie mani,
        Non devo parlarti, devo pensare a te quando siedo in
        disparte o mi sveglio di notte, tutto solo,
        Devo aspettare, perché t'incontrerò di nuovo, non ho
        dubbi,
        Devo vedere come non perderti più.
        Walt Whitman
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          Non temere, oh Musa! Usi e giorni completamente nuovi
          ti vengono incontro, ti circondano.
          Candidamente ammetto che questa razza è strana, molto
          strana, di nuova foggia. Eppure è sempre l'antica umana razza, la stessa, dentro e fuori, facce e cuori gli stessi, gli stessi sono affetti e desideri. Lo stesso antico amore, e la bellezza, e il modo di usarne.
          Walt Whitman
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