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Poesie di Vito Incorvaia

Studente, nato domenica 25 giugno 1989 a Agrigento (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: anacleto

Piedona

Sembra proprio una barzelletta ma non lo è, è il piede di un'amica mè.
Di lunghezza pari ad una pinna da mare, facile immaginare la velocità nel nuotare.
Ribrezzo nel pensare quanto smalto ha da usare per tutta l'unghia potere imbiancare.
Per non parlare di come li concia in notturna con una scarpetta aperte su in punta
ove i suoi aquilotti così li abbiamo battezzati trovano spazio ed escono aggraziati, per di più accavallati.
Un istante passa dal momento di uscire che presto la folla comincia a svenire.
Mi sembra un monte, uno scoglio gigante ed emana un olezzo maleodorante.
Con il muschio cresciuto su tutta la pianta ormai gli animali ne fanno capanna.
Ringrazio quel piede tanto schernito per le grandi risate a cui ha contribuito.
Composta mercoledì 27 gennaio 2010
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    Scritta da: anacleto

    H1N1

    Mi guardo intorno per la strada,
    e vedo persone con la bocca e il naso coperto.

    Mi guardo intorno per la strada e vedo la gente
    con mascherine che risaltano a me in maniera buffa.

    Mi guardo intorno per la strada e vedo gente aver paura
    dei suoi simili a causa di un contagio che non esiste.

    Guardo la TV e comprendo la paura che vedevo in giro,
    capisco che quelle mascherine che a me sembravano festose
    non sono altro che forme di chiusura.

    Non è altro che un comune virus, nostro compagno di vita da molto tempo.
    Modificato per scopi puramente intuitivi e presentato a noi come qualcosa di maligno.

    Pensate alla TV
    Pensate che grande potere di diffusione potrebbe essere se usata per giusti fini
    Pensate che,
    se invece di trasmettere terrore tale strumento fosse usato per trasmettere la vera natura delle cose.

    Mi guarderei attorno per le strade e non vedrei più maschere di terrore ma arcangeli d'amore.
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      Scritta da: anacleto

      Il ritmo del mondo

      Ascolto musica, cerco conforto da queste parole e ritmi,
      che percepiti in un primo momento dal mio organo di senso vengono istantaneamente elaborate dai centri nervosi a lui connessi, e trasformati alla mia percezione in dolci vibrazioni.

      Si espandono attraverso lo stesso tessuto e vanno a stimolare ogni singola cellula del corpo, attivando in essa una danza ancestrale.

      Si trasforma da un singolo e solitario movimento in una grande vibrazione che si manifesta all'esterno è diventa il ritmo del mondo.
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