Poesie di Virginia Gorza

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Scritta da: gardenia

Cuori di farfalle

Ci siamo incontrati in mattini lontani
che avevo vent'anni,
voi bozzoli di farfalla,
io giovane leonessa,
per la prima volta alle prese
con dei cuccioli,
un po' impaurita e un po' no.

Servono chiavi speciali
per aprire le porte del cuore?
No, basta avere cuore!

E fu subito cuore,
un attacco insanabile di empatia,
per quel gruppo nutrito
di piccole pesti,
che si è consolidato
in un affetto, rimasto
immutato nel tempo.

Diceva Hughes:
"La vita non è una scala di cristallo"
Ma è una scala,
spesso irta di ostacoli,
quasi sempre in salita,
con crepe che ti fanno inciampare,
con labirinti di inganni,
di blandizie e profonde inquietudini,
che come aghi di ghiaccio
ti bucano il cuore;
ma se trovi un corrimano
ti aggrappi, puoi sedere e rifiatare,
lasciarti andare, sorridere
e riprendere a salire.

Tanti, piccoli, grandi e forti
pezzi di corrimano, siete stati,
ora come allora,
sparsi sul percorso della mia vita,
comparsi come piccole stelle
sopra il mare più tempestoso
che ho mai attraversato.

E allora, ancora e di nuovo,
ho scoperto che dentro di me
la stessa sarò,
la donna di sempre,
sicura e anche no,
che il dolore ha scavato,
ma piegato no,
che nel cuore ha covato
infinite paure
e pensieri di piombo,
ma ha lasciato all'intorno
qualcosa di sé,
del suo spirito indomito,
della forza che ha,
della gomma che è,
se riesce a cancellare
i graffi di una vita
che fa tanto male.

E qui davanti a me
ci sono le farfalle.

Sulle vostre ali,
sono certa, lo so.
qualche tratto di colore
l'ho dipinto io,
e non è sbiadito.
Non è stato molto, forse, lo so,
ma poco o tanto
è venuto dal cuore,
perché la ragione, ahimè,
non mi fa grande onore.

La vita è bella
quando sai amare, ridere,
sognare, molto sperare
e riconoscere la fortuna
per quello che hai....

e stasera è proprio molto,
grazie a voi!
Virginia Gorza
Composta giovedì 30 aprile 2015
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    Scritta da: gardenia

    Il mare che non abbiamo attraversato

    Vola il mio cuore,
    vola oltremare,
    stipato in un guscio
    con mille altri cuori

    si crede gabbiano
    ma è solo chimera

    gitano vagante
    tra oscuri orizzonti
    anima disfatta
    da sordi tormenti...

    eppur vola il mio cuore
    vola oltremare...

    dal gorgo violento
    occhieggia l'amore,
    la chimera è sogno,
    ritorna gabbiano
    e si libra leggero
    dentro una bolla fugace
    d'azzurro,

    riaffiora il coraggio,
    affoga il dolore
    con il mio corpo,
    con il mio amore...

    ma vola il cuore,
    vola oltremare.
    Virginia Gorza
    Composta domenica 26 gennaio 2014
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