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Poesie di Vincenzo Costantino "Cinaski"

Poeta, scrittore e cantautore, nato giovedì 19 novembre 1964 a Milano (Italia)

C'era una luna blu.
Potevo essere qualsiasi cosa tranne una nuvola.

La gente ride quando vede una nuvola.
La gente ride quando sente un poeta.

I capelli sono una cosa da grandi,
le emozioni sono una cosa da uomini.

Se ognuno ha la sua croce,
se in cielo c'è una torta di panna e vi sentite un po' stranieri
dateci il tempo di arrivare e magari capiremo che c'è ancora strada da fare...
senza colori e senza odori
quelli ce li metteremo noi che almeno saranno veri.
Composta giovedì 4 aprile 2013
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    È bellissimo

    È bellissimo guardare fuori mentre piove.
    Piovono pugni dal cielo e lacrime sudate.
    Tutti fuggono cercando riparo, molti riparano nella fuga.
    La ragione si da ai pazzi, forse perché hanno ragione.
    Il mio torto è il buonumore, non riesco ad alzarmi dal letto senza cantare,
    non riesco ad uscire di casa senza sorridere.
    Mi piace pensare positivo, sorseggiare una birra fresca,
    guardare indietro e vedere il futuro.
    Sentirmi un evaso all'ora dell'aperitivo.
    È bellissimo andare a dormire mentre la città si sveglia.
    Le valigie sono piene di sogni e i treni pieni di rassegnazione.
    Il mio torto è la ragione e la ragione mi dice di seguire l'istinto.
    Non riesco ad alzarmi dal letto senza di te,
    non riesco ad uscire di casa senza tornarci.
    Fuori continua a piovere, mentre il cielo schiarisce,
    ed è bellissimo.
    È bellissimo.
    Composta venerdì 22 marzo 2013
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      Scritta da: Cristallina

      Niente è grande come le piccole cose

      Mentre spremi un'arancia
      canta la lavatrice e l'acqua della doccia
      ti riscalda i pensieri
      La vita si offre attraverso uno schermo
      di persuasione mentre c'e chi guarda
      il sole aspettando la luna
      c'è chi si guarda intorno aspettando un
      segnale.
      Basterebbe guardarsi dentro e intristirsi
      per il continuo bisogno di eroi
      da quando mi impediscono di bere, di
      fumare e mi istruiscono
      sull'alimentazione sana e seguono i
      miei passi e le mie conversazioni per
      paura che io mi faccia male
      è lecito domandarsi se ci sia vita su
      Marte.
      Quando chiudi la porta, che tu sia
      dentro o fuori, ricordati che niente è
      grande come le piccole cose e che
      quando incontri qualcuno che ti
      sembra non sappia quello che dica in
      realtà sta semplicemente dicendo quello
      che sa.
      Composta domenica 2 dicembre 2012
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        Scritta da: Cristallina

        Le cento città

        Ognuno ha le sue prigioni
        ognuno ci convive
        ma quando le pareti cominciano a
        restringersi
        le facce diventano anonime
        quando lo specchio comincia a darti del
        tu
        quando i marciapiedi ti provocano
        vertigini
        e la strada sembra il tuo tappeto rosso
        metti insieme il tuo bagaglio
        riempilo di ricordi
        speranze
        parole
        storie vissute e storie da vivere
        riempilo di emozioni
        musiche
        liti
        illusioni d'epoca
        domande e risposte
        provati un amico e comincia la
        condivisione
        vai a caso
        lascia le tue lacrime sul cuscino
        incontrati con la vita
        scontrati con il dolore
        ruba l'amore
        non avere una meta ma cento
        prova a ritornare
        perché il ritorno da senso al viaggio
        pensa a Polifemo e alla sua solitudine
        e rispetta la solitudine altrui
        gira intorno al mondo
        non girare con lui
        affrancati da te stesso e dal'attesa
        per amare la vita bisogna tradire le
        aspettative
        guardati intorno
        e guardati da chi si professa libero
        il sapore della libertà è a paura
        solo chi ha paura della libertà ha il
        coraggio di
        inseguirla.
        Composta mercoledì 24 ottobre 2012
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