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Poesie di Vincenza Molvetti

Nato lunedì 23 novembre 1987 a Napoli (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Vincenza Molvetti

Hai calpestato le mie rose

Hai calpestato le mie rose
una mattina di primavera...

le hai calpestate appena sbocciate
e nel mio cuore tante ferite sono nate
tante quanti i petali caduti
lasciati lì, sul ciglio di una strada e dal vento sperduti.

Abbiamo seminato insieme le rose nel giardino dell'amicizia
ma non ti credevo presa dall'avarizia...
avara di sentimenti o ingorda di invidia ma perché ti credi senza letizia?

Troppe domande, poche risposte dentro me
so solo che hai lasciato una ferita profonda,
ammetterlo mi costa ma mi sbagliavo di te.

La fiducia coltivata non ha dato i frutti sperati
perché insieme non li abbiamo raccolti e mangiati.

Hai calpestato le rose appena sbocciate
prima che cominciassero a respirare le hai soffocate
senza pensare all'impegno speso
lasciando in me e in te un punto in sospeso.

Perdonarti adesso non so,
un giorno magari potrò
per ora leggi queste righe
nella speranza che riuscirai a toglierti le spine.
Composta martedì 20 luglio 2010
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    Scritta da: Vincenza Molvetti

    Il più bel gesto d'amore

    Rigano il mio viso queste lacrime,
    lacrime salate che baciano dolcezza mista a candore sulle mie labbra.

    dolcezza che inebria i miei pensieri e candore traccia questo mio amore per te.

    quale sia il gesto d'amore più bello?
    non ci sono parole per commentarlo, non ci sono foto o stralci di canzoni per suscitarlo, lo devi vivere, devi sentirti avvolto, devi sentirti vivo, si vivo.

    c'è chi dice che il gesto d'amore più bello sia il bacio, l'incontro di due cuori in gusto fruttato e che profuma di ciliegio;
    c'è chi dice che sia una bella parola magari sussurrata all'orecchio dolcemente e accompagnata da un fascio di rose;
    c'è chi dice che non esiste forse perché è troppo sordo ai richiami dell'amore...
    c'è dice troppo e c'è chi niente...

    il gesto d'amore più bello per me è quello che sembra tagliarti il fiato ma invece di fa vivere dei respiri dell'altro;
    è quello che ti avvolge di calore, di affetto,
    è quello che ti consola, quello che ti protegge...

    se potessi disegnare l'amore...
    disegnerei un grande cuore abbracciato da due innamorati.
    è l'abbraccio il gesto d'amore più bello,
    quello che ti fa sentire donna ma bambina allo stesso tempo
    perché è in quell'istante che muoiono paure, che nascono passioni, che perpetuano sentimenti, che prendi coraggio o ti accorgi di essere vuoto dentro.

    abbracciami, abbracciami ancora una volta,
    sentire il calore della tua pelle su di me così leggero, profumato
    di girasoli appena raccolti, inebriato di estasi e speziato da frammenti di sogno...

    abbracciami... abbracciami ancora una volta... stretta stretta a te...
    Composta martedì 20 luglio 2010
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      Scritta da: Vincenza Molvetti

      Gabbiano

      Ricordo di stare seduta su un davanzale
      e da lontano vidi un gabbiano volare sul mare...
      Improvvisamente pensai di voler essere anch'io un gabbiano
      ma incominciai a ridere piano, piano...

      Che idea strana pensai!
      E viaggiando con la fantasia, nell'alto cielo blu anch'io mi ritrovai...
      Tra le piccole nuvolette che sembravano caprette,
      mi divertivo a volar
      guardando in basso lo splendido e azzurro mar;
      mi sembrava di sognare e ad un tratto mi risvegliai sul davanzal!

      Pensai: Che sogno birichino però molto carino!
      nel frattempo,
      quel gabbiano non lo vidi più:
      volava contento nell'infinito cielo blu!
      Composta martedì 20 luglio 2010
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        Scritta da: Vincenza Molvetti

        A te bambino...

        Una guerra,
        è sempre stupida e inutile.
        Un bambino,
        anche con un fucile in mano,
        è sempre e solo un bambino.

        Un bambino che piange,
        un bambino che soffre,
        un bambino che muore,
        un bambino che grida: io amo la vita!.

        Questa "poesia" è dedicata:
        a chi non può leggerla;
        a chi non può sentirla;
        a chi non può copiarla;
        a chi non può stracciarla;
        a chi non può amarla;
        a chi non può odiarla;
        a chi non può raccontarla:
        forse è dedicata a chi non esiste!

        Non lo so nemmeno io!

        È dedicata a chi non ha una mamma;
        a chi pensa che ogni giorno sia finita!

        È dedicata
        a chi non può giocare;
        a chi non può cantare;
        a chi non può permettersi di sognare, forse perché non lo sa fare o l'ha dimenticato!

        Questa poesia è dedicata
        a chi non può parlare;
        a chi si sente solo;
        a chi non ha un amico;
        a chi si crede tutto;
        a chi si crede nulla;
        a chi non ha un diritto;
        a chi non sa che esiste!

        La dedico a te, bambino,
        la mia poesia!
        A te solo, che ti ritrovi vittima di guerra.
        Composta martedì 20 luglio 2010
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          Scritta da: Vincenza Molvetti

          Angelo Disperso

          Eccoti, accovacciato alla fermata dell'autobus,
          aspettando chi ti rivolga un sorriso,
          chi dia da bere alla tua sete di giustizia e da mangiare alla tua fame di libertà.

          Ho guardato i tuoi occhi, riflessi in un vetro d'auto,
          li ho visti spenti e bui come la notte
          mentre dalla pioggia imitavi il suo saper piangere senza farsi notare.

          Ti ritrovo, poi, lungo i marciapiedi delle grandi città abbandonato,
          ti senti solo in un mondo troppo popolato.

          Sfogliando il giornale, in foto mi riappari e, mi angoscia il saperci così lontani,
          ti vedo malato e malnutrito,
          la tua Africa ti culla
          mentre c'è chi non ne vuol saper nulla.

          Una strana sensazione mi rode forte dentro,
          maledetta quanto un tormento!

          Angelo Disperso,
          ho visto le tue ali spezzarsi,
          e il mancato volo verso un rigenerarsi...

          Ti ho visto... Angelo Disperso...
          ... impotente ad aiutarti...
          ... consapevole ad amarti...
          Composta martedì 20 luglio 2010
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