Poesie di Vincenza Molvetti

Nato lunedì 23 novembre 1987 a Napoli (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Vincenza Molvetti

Profumo nel vento

Qui, assorta in riva al mare,
ho gli occhi puntati alla luna,
e i piedi in questa acqua salata
che bacia la mia pelle,
che bacia la mia anima,
che bacia la mia terra.

Un vento lieve mi accarezza il viso con dolcezza,
e un brivido percorre questa mia schiena con forza,
consegnando una lacrima alle mie labbra.

Al di là di questo mare,
al di là di questo specchio infinito d'acqua,
d'acqua salata fatta di emozione,
di messaggi lasciati a metà,
di segreti nascosti,
di lacrime che sanno di arrivederci,
di sorrisi di benvenuto,
proprio al di là di tutto questo infinito,
ti vedo,
ti sento,
ti amo.

Cosa è poi l'amore?
L'amore è un profumo che si perpetua nel tempo,
oltre la distanza,
oltre la lontananza.

L'amore è esserci oltre l'infinito,
l'amore è senza tempo,
un'attesa perenne che riposa in un lungo abbraccio e in un bacio fruttato.

Ti sento,
sei un profumo nel vento,
sei il mare,
sei l'infinito,
sei l'Amore.
Vincenza Molvetti
Composta domenica 22 novembre 2015
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    Scritta da: Vincenza Molvetti

    Il mio corpo ti parla

    Il mio corpo ti parla quando si stringe al tuo,
    il mio corpo ti parlo quando è lontano da te.
    Suda, trema,
    è immobile, è irrequieto con o senza di te.

    Il mio corpo ti parla,
    prova emozioni e l'anima è la sua voce.

    Il mio cuore è ansioso e trepido quando sei lontano,
    si ingrossa come una spugna nel mare quando è in cerca di te,
    fa male quando, invece, il silenzio trova il posto delle parole, delle poesie.

    Quel silenzio che non dà pace,
    quel silenzio che imbarazza,
    quel silenzio che muore sulle labbra, che muore dentro una lacrima.

    E le mie mani non più conserte in preghiera ora instabili
    cercano pace strappando foto e chiudendo porte
    ma mentendo a me stessa, mentendo al mio cuore.

    E i miei occhi vagabondi e lucidi,
    cercano il tuo sguardo in mille volti sconosciuti
    e si perdono nel riflesso di uno specchio,
    in una amara verità.

    E lo stomaco brucia per ogni tua attesa,
    mi piega in due dal dolore.

    E la testa mi scoppia al solo pensiero di averti perso.

    Il mio corpo ti parla e ti ama,
    il mio corpo ti parla e ti odia,
    e la mia anima si salva solo al tuo ritorno.
    Vincenza Molvetti
    Composta giovedì 8 ottobre 2015
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      Scritta da: Vincenza Molvetti

      Mi volto a cercarti

      Mi volto a cercarti,
      il tuo nome sulla rubrica,
      il tuo profumo sul comodino,
      il tuo cappotto all'entrata,
      il segnalibro ancora lì a pagina 47,
      quella Marlboro forse mezza spenta,
      la schedina ancora non completata,
      la tua tazza ancora mezza piena.

      Sembra tutto uguale ma niente è come prima.

      Mi volto a cercarti,
      mi impongo di chiamarti a voce alta,
      ma tu non mi rispondi.

      Forse mi senti,
      ma non mi rispondi.
      E manchi nei gesti,
      nella quotidianità,
      nelle abitudini.

      Il tempo passa ma niente cambia,
      mi chiedo cosa sto aspettando,
      mi chiedo dove sarai.

      Lo so che un giorno mentre mi volterò a cercarti ti vedrò e allora,
      solo allora, ogni cosa troverà un senso,
      ogni domanda avrà una risposta, ogni gesto compiuto.

      E allora non esisteranno più dubbi.
      Tutto sarà come prima e anche la morte non esisterà più.
      Vincenza Molvetti
      Composta giovedì 8 ottobre 2015
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        Scritta da: Vincenza Molvetti

        Garofano rosso e vaniglia

        Vago in questa stanza con poca luce e che odora di vaniglia e di garofano rosso,
        Leggera e soffice mi hai resa come la vaniglia,
        Robusto e intenso come il garofano hai reso il mio percorso.
        In questa casa che sa di te,
        Mi nascondo dentro una canzone
        E provo ad abbracciare il cielo,
        Illudendomi di stringere te.
        All'ombra di un cipresso,
        C'è un garofano rosso,
        Ha la testa un po' inclinata,
        Un raggio di sole lo bacia
        Mentre una lacrima di una donna ancora bambina si posa sul fiore di vaniglia
        Vago in questa stanza che odora di te
        Fisso quella porta sapendo che da lì non entrerai
        Ma la luce inonda la mia camera
        Mi sbagliavo...
        Sei arrivato...
        E il garofano ritorna a fiorire
        E l'odore di vaniglia a stordire il mio cuore a metà.
        Vincenza Molvetti
        Composta venerdì 31 gennaio 2014
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          Scritta da: Vincenza Molvetti

          Manchi

          L'eco di una semplice risata,
          il tirare su col naso, credendo così di trattenere le lacrime in fondo al cuore,
          la carezza del vento alla fine di una preghiera,
          lo sguardo perso di una bambina nel mezzo di un viale...
          Manchi nella semplicità,
          nei gesti che si ripetono e nei pensieri che si scontrano,
          manchi in questi giorni che profumano di nostalgia,
          manchi con prepotenza e con orgoglio.
          Ti ricordo in ogni cosa
          e ti abbraccio in un verso di poesia,
          un verso spezzato come il petalo di una rosa strappato troppo in fretta.
          Vincenza Molvetti
          Composta domenica 22 settembre 2013
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