Poesie di Vanio Garbujo
Fra navi e venti
Fuggo via fra le navi e i venti
a prua la gente sorride e di
meraviglia si fa abbracciare
dall'aurora
mentre veloce il mio tempo scorre via
dal cuore caldo sorge una lacrima di
compassione e di tenerezza che colma ogni vuoto.
Parola
Vennero a me
per salvare la mente
e il pensiero da tempo sottomesso
giunsero alle mie dita e le labbra
gioirono nel vedere e gli occhi nel gustare
furono così dolci e impensabili
delicati petali a sostenere il corpo
ed avvolgerlo al tempo del suo Passaggio.
E in un sussurro nulla impedì
la mia nudità
e vennero a me
per salvare il corpo e poi lo spirito
in fragilità di un manto di
Parola...
Nuova creazione
E la Terra danza
sua Arca
l'Universo,
le Stelle
suo Pianto,
gli Uomini
suo Tormento,
il Vento
sussurro di note,
la preghiera
movimento del suo Mare
che riceve ed offre,
offre e riceve Sabbie
saline,
obolo a Dio
perché con le Dita
e il Fuoco
- sorridente -
ritorni a creare dalla cenere
il Suo Nuovo Canto.
Terra Santa
Le acque intessono le tue lodi.
Le piccole onde si infrangono
sulla sabbia
e nei sassi e intonano narrazioni
e disegnano visioni nel cielo
e le fronde
e le foglie degli alberi
e i rami vengono pizzicati dalla brezza
leggera
cantando all'unisono
con l'intera Creazione.
E Tu,
qui seduto,
a gustare la cura per l'Uomo
che si estende nel tuo cuore
sino a straripare...
e dagli occhi l'allegrezza
che dipinge il cielo
di un sole accecante
e riscalda l'anima
per la tua Amante Commozione.
dal libro "Come un granello di sabbia - Raccolta" di PensieriParole Staff