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Scritta da: Umberto Zavagno

l elicottero

Ogni volta che sento il rumore
distolgo lo sguardo
e mi stringe il cuore
forse eri uno di quelli
che cantava e rideva nell'ombra
o parlava di abissi e ghiacciai
forse ho sentito il tuo sudore
ti ho incrociato lungo la via
di sicuro eri un amico
pronto a dividere il succo o il pane
con chi accetta la sfida
non importa se qualcosa fuggivi
se trovavi difficile chiarire
in questo mondo dove ognuno vuole
difficile trovare l'intesa
ma qui si trova l'accordo
avendo un solo nemico
non e'la montagna che gelida o calda si offre
come una donna distesa dormiente
che devi sfiorare con cura
altrimenti con ira si volta
ma l'amaro destino
che ognuno attende
anche dietro una porta.
Composta sabato 13 marzo 2010
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    Scritta da: Umberto Zavagno

    A una donna

    Un giorno d'estate
    dall'alba al tramonto
    le nostre voci nel nulla
    di te di me del mondo
    di gioia e di dolore
    di sogni e realtà
    volevamo volare
    l'autunno
    ti richiamò alla tua terra
    la vita reale
    del volo su mari e monti
    il sogno è rimasto
    tu torni ora sfinita
    per un ultimo bacio
    gli occhi tristi e velati
    cara rondinella senza ali
    lui sta vincendo
    spegnerà il tuo sorriso
    si prenderà il tuo respiro
    oh se l'idea di te
    vivesse ancora
    e non fosse solo ombra
    se tu fossi un ciuffo di piume
    che si posa sulla mia mano
    si basterebbe
    rivederti volare basterebbe
    vederti libera alta nel cielo
    se fossi Dio lo vorrei.
    Composta nel 2006
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