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Le migliori poesie di Umberto Iacoviello

Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Diario.

Scritta da: U. Iacoviello

Sfogo deleterio di un paranoico

Forse questa voce è solo rabbia
di un uomo in gabbia
vedo tanti volti ma non sono famigliari
tra sorrisi stolti e amicizie occasionali
qui non conta quello che porti dentro
conta solo se comunichi all'esterno
siamo solo in fondo, non ci piace questo mondo
i sogni servono per costruirne uno tutto nostro
aspetta qui, qualcosa che mai arriva
e dopo un cambiamento pensi "stavo meglio prima"
vale la pena se ci provo e se dura così poco
è perché si prende tutto per un gioco
i pugni chiusi della paranoia
è lei la padrona, è lei che divora
e tu cosa vuoi che dica?
Ciò che ci fa male è quello che più attira!
Vorrei scappare dalle vostre facce finte
fingiti pure un duro ma so che sei triste
il tempo divora ogni forma di empatia
la solitudine fa da compagna mentre attendo la follia
odio questa gente vacua senza faccia nè interesse
alla ricerca di icone per sostituirle con se stesse
tutta questa gente che sta a criticare tutti
ma alla fine tutti stanno insieme a tutti
chi di tutto se ne frega e parla
finto anticonformista, sei il primo che si adatta!
Basterebbe poco per cambiare il mondo intero
ma nulla cambierà, nessuno lo vuole per davvero
chi ha lo scettro fa la guerra in nome della pace
ci arrendiamo all'abitudine mentre tutto tace
classificami come folle, non prendermi sul serio
non è arte nè poesia ma uno sfogo deleterio
l'esperienza non insegna siamo tutti ripetitivi
se non soffri non ami, questo è essere vivi?
Penso che sia noiosa una vita perfetta
dall'altra parte c'è qualcuno che aspetta
"hei mi chiedo spesso cosa fai, sai?
Dove ti trovi ora forse non ci sono tanti guai"
diventeremo dei ricordi scritti sopra un marmo
soli con due fiori e dimenticati dopo un anno
non sforzarti di capire tutto scorre come un fiume
affidi al tempo la cura delle tue paure?
Non esiste medicina ne sfogo
per i momenti persi e per il tempo vuoto
non c'è bene e non c'è male
aldilà del giudizio personale
odio le vostre voci che balbettano parole inutili
i vostri discorsi ipocriti, odio tutto e tutti?
Forse si, forse no?
Io non capisco di cosa parlano
non pretendo comprensione ne conforto
se dici la verità? Hai torto!
Sei insensibile, sei cinico bla bla bla
mi chiedi di essere sincero e ti rode la verità?
Fai una cosa buona, taci, chiuditi in stanza
volevi cambiare il mondo ed ora guarda
è lui che ti ha plasmato a sua immagine e somiglianza
prendimi in giro per questo, fallo!
Se mi vedi in giro evita lo sguardo!
Macchine felici al posto nostro, guarda
hanno quasi una vita umana
non prendermi sul serio
dalla folla, uno sfogo deleterio.
Composta martedì 31 maggio 2011
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