Scritta da: Tobia Scurani

Autunno

Chiede silenzio
oggi
il mondo,
Vuole sprofondare
in un tiepido sonno.

Non vuole assistere ai giorni grigi
che lentamente incedono,
non vuole ascoltare i tristi lamenti
del vento
tra i neri rami spogli
come scheletri sofferenti

Una notte fredda
una notte di neve e di ghiaccio
l'attende.

Stende un panno
d'oro appassito
sulla terra

che lo riscaldi
quando assopito

sognerà

i colori della vita.
Tobia Scurani
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    Scritta da: Tobia Scurani

    La piena

    Parole che scorrono
    come fiumi d'autunno

    gonfie di fango
    nient'altro che il nero
    dal fondo
    del cuore.

    Fantasmi d'aria e polvere
    tesi verso il sole
    cercano calore
    nel cielo tinto col piombo.

    Parole che scorrono
    come fiumi d'autunno

    dense d'inconsapevoli
    naviganti
    strappati agl'argini
    dell'anima;

    emozioni nascoste
    dimenticate
    appassite
    d'un tratto riemerse
    e nel mondo sparse.

    Parole che scorrono
    come fiumi d'autunno

    impetuose e senza meta
    arrivano alla foce

    e lì

    muoiono con urla strazianti

    che solo il mare
    col suo ruggire
    può nascondere.
    Tobia Scurani
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      Scritta da: Tobia Scurani

      Stelle

      Trova sollievo quest'anima stanca di fuggire
      dal sole
      nelle stelle d'argento

      s'è spinta fin quassù
      sul colle nero tante volte anelato

      Vuole serrare le sue labbra
      costrette a pronunciare mille parole vuote
      vuole riposare i suoi occhi
      incatenati ai mille sorrisi falsi del mondo

      Si ferma quest'anima stanca
      e osserva il nulla della notte

      Sente la pace
      accompagnata da un dolce sussurro del vento
      Sente il silenzio

      tra i fili d'erba si muove
      d'un tratto un pensiero

      forse, da questo cuore spremuto
      non goccioleranno più
      emozioni
      forse il sole è riuscito a strapparle
      anche l'ultima lacrima

      ha paura quest'anima stanca

      di morire nel grigio della noia
      soffocata dalla consuetudine
      e affida il suo desiderio alla luna
      prima di sprofondare nel sonno
      piegata dalla stanchezza.

      Sogna quest'anima stanca uno sguardo

      intenso, eterno

      sogna Lei.
      Tobia Scurani
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        Scritta da: Tobia Scurani

        Muro

        Quanto sei imponente! Ti ergi di fronte a me, grigio, enorme, saldo; come posso vedere quello che tu mi nascondi? Scavalcarti è impossibile: le parole non volano tanto alte; aggirarti? No, tu sei infinito quanto il mondo; abbatterti? E con quale esplosivo? La ragione non basta, e tanto meno il sentimento: posso solo sentire qualche suono deformato dalla lontananza giungere alle mie orecchie, tese a ciò che c'è oltre; l'immaginazione scivola dalle fragili scale che prova a issare. Cosa mi celi di così importante, di così segreto da non poter essere conosciuto? Forse le emozioni, forse i pensieri.
        Tobia Scurani
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