Poesie di Tiziana Lanzetta
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Il patto
Il cielo è color della pece,
illuminato solo dalla flebile luce della luna,
una sfera argentata che galleggia in un pozzo nero.
Il vento trascina polvere di stelle
che accarezzano il mio viso e lo illuminano.
Sono sola, in questa notte dolce e lamentosa.
Sono sola... austera e irraggiungibile...
Sono sola... e ti aspetto...
Questa notte... come tutte le notti... attendo...
che tu venga a prendere ciò che ho promesso...
che tu venga a prendere ciò che ti appartiene...
Sbatter d'ali sulla mia testa...
qualche piuma tenebrosa svolazza... e mi solletica la pelle nuda...
il tuo parlare è sottile... ricorda quasi il pianto...
la tua freddezza mi gela il sangue... ma...
potrei perdermi e morire nei tuoi occhi...
che tante volte mi hanno guardato a lungo per poi lasciarmi lì...
da sola... come ora... in questa notte fredda...
buia e triste senza te...
Ancora non è sciolto il patto...
il dono è stato preso...
stringo forte questa piuma nera...
ciò che mi resta... fino a domani...
Da lontano
Ti osservo da lontano, dal buio della mia tana,
un salice piangente
che mi protegge con i suoi dolci rami.
I miei pensieri, come foglie secche,
trascinate dal vento autunnale,
vorrei volassero da te,
per dirti quello che io non posso.
Ti amo con dolore,
come una madre muta
ama il figlio a cui non può parlare.
Vorrei cancellare il passato,
come la spuma del mare ha lavato via
le nostre iniziali dalla sabbia.
Vorrei poter contare sul presente,
contare i pochi passi che mi dividono da te.
Posso solo amarti da lontano,
mentre tu, ignaro, hai dimenticato
che respiriamo sotto lo stesso cielo, lo stesso veleno....
La stessa luce che ogni mattino
batte sui vetri della mia finestra,
come la musica di una giostra,
mi ricorda le nostre risate
e tante lacrime da annegare il mondo intero...
Vorrei ricostruire il futuro,
ma è un muro troppo alto da scavalcare
ed io sono piccola e non so più sognare...
Ti osservo da lontano... dammi la mano...
Come quando nuotiamo al mare ed io ho paura...
Non lasciarmi sola... sono piccola...
e ti guardo andare via... Da lontano...
To Juliet
Sei l'odore di questo fiammifero spento
che mi ricorda te, china sui fornelli.
Sei il rosso di questa carta di caramella
che mi ricorda i tuoi gesti affettuosi.
Sei un sorriso smagliante
in una foto in bianco e nero,
un riflesso d'argento nel mare in tempesta
dei tuoi capelli...
Sei il profumo del borotalco,
la schiuma di una saponetta...
Sei un tiepido scialle che mi scalda dal freddo,
una leggera brezza che mi solletica di tenerezza...
Sei la stanchezza di queste scarpette...
logore e sformate da minuscoli piedi
che hanno camminato troppo...
Sei il nodo di questo fazzoletto
che mi stringe forte il cuore
quando ti vedo triste...
Tu, piccola lacrima in attesa
dietro ai vetri di una finestra...
Sei la più dolce sfumatura della mia infanzia,
una tinta forte e accesa che mai svanirà,
sei il tuo nome, marchio indelebile nella mia mente,
sei un fragile fiore che mai appassirà,
ma che vivrà per sempre
nel giardino dei miei ricordi...