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Poesie di Teresa Libroia


poesia postata da: Teresa Libroia, in Poesie (Poesie personali)

Me ne sto qui affacciata alla finestra

Me ne sto qui, affacciata alla finestra e
guardo i ricordi che
pian piano appaiono dal nulla
sembrano tanti piccoli bambini
impauriti e un po' timidi,
corrono di qua e di là e
faccio fatica a seguirli.
Me no sto qui affacciata alla finestra
e lascio cadere
questo buio nel cuore.
Non ho paura.
Adesso sono forte.
Me ne sto qui affacciata alla finestra, e tutto ciò
che vedo è un riflesso bianco senza luce,
un freddo abbraccio,
parole che scompaiono veloci.
Me ne sto qui affacciata alla finestra e
chiudo gli occhi,
sento le tue mani accarezzarmi il viso,
il tuo calore,
il tuo profumo.
Me ne sto qui affacciata alla finestra e
canto l'amore,
canto il mare, canto due occhi e un universo.
Me no sto qui affacciata alla finestra tutte le notti.
Guardo le macchine sfrecciare veloci e incuranti
della città morta e delle insicurezze che
camminano per strada smarrite
e delle persone che le inseguono per distruggerle.
Di notte c'è tanto baccano. Urlano le mura dei palazzi,
le strade, le anime, i letti, i corpi. Urla tutto nella tua testa.
Ed io me ne sto qui affacciata alla finestra per sentire l'odore
di un pianto lontano... e l'eco di un dolore vicino.
Me ne sto qui affacciata alla finestra perché dentro
tutto parla e le stelle sono vicine.
La luna sorride così piccola com'è, incurante degli occhi
che cercano in lei speranza.
Ed io sto qui affacciata alla finestra tutte le notti... perché tu da
quella strada sei venuto e da quella strada te ne sei andato, sento
ancora il rumore dei tuoi passi incerti di primo mattino,
e quelli stanchi e pesanti della sera.
Sento ancora il frastuono del tuo cuore sul mio petto.
Ed io sto qui affacciata alla finestra perché tu dentro mi rapisci.
Sto qui affacciata alla finestra e qui t'aspetto.
-- Teresa Libroia (scheda)
Composta
lunedì 9 gennaio 2012

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poesia postata da: Teresa Libroia, in Poesie (Poesie personali)

Antico lamento

Cammino con piedi di piombo,
una nota distorta nella mia testa.
Gli uccelli muoiono
cadendo giù in picchiata
ripudiati dal loro amato cielo rosso sangue.
Tutto è in bianco e in nero qui giù,
hanno perso il colore il mare, i prati,
le farfalle.
Han perso colore le persone che
giran per strada col sorriso sfocato
assieme ai sentimenti.
Io sono rossa invece, come quel cielo
che ha assorbito tutti i mali del mondo.
Rossa d'amore.
Rossa di dolore.
Rossa di vergogna.
Sento violini che stridono il mio dolore.
Ed io non riconosco più il mio odore.
Non riconosco più casa mia.
E non mi sento realmente mia.
Cammino in un deserto di vita stonata
assaporo una ciotola di fiori appassiti
che filtra morte.
Ricordo una valle e un fiume ai piedi di quel monte.
Non ci sono più le anguille e le rane
Vedo solo cadaveri putridi che fissano il nulla.
Tutto sfiorisce e sbiadisce,
le mura delle case, la luce, i bambini.
Sono tutti muti mentre
l'abbandono rapisce ogni cosa
e il nero sposa le nostre carni.
-- Teresa Libroia (scheda)
Composta
venerdì 16 dicembre 2011

poesia postata da: Teresa Libroia, in Poesie (Poesie personali)
In silenzio cammini
su questo logoro marciapiede,
triste e solo come le foglie portate via dal vento.
T'accompagnano sul tuo viso lacrime d'uomo.
La pioggia cade e corrode anche i sogni
che scompaiono sempre più
divorati dalla nebbia che
abissa il cuore nell'oceano nero della disperazione.
Anche stasera non riesco a dormire.
Su questo letto le emozioni appassiscono.
Cade amara la nebbia negli occhi
mentre stringo forte a me la tua ombra.
Mi violenta la voglia di piangere.
Ti guardo sorridermi e ritorni impaziente nel tuo mondo.
Quante parole si sono perse quando mi amavi?
Quanto amore si è perso mentre andavi via?
La tua schiena dura nascondeva
le tue lacrime d'uomo
così dure, acide e pesanti
da creare solchi all'anima indelebili.
Anche stasera è buio con te,
svanisci piano
mentre mi sfiori il cuore con pensieri d'amore.
Sento scoppiarlo e vorrei strapparmelo.
Maledetto, non riesce mai a mentirmi.
Brucia il fuoco dell'amore troppo in fretta in me.
Il tuo viso è già cenere e vola via
insieme alle riarse foglie
in questa spoglia valle, bagnata
dal liquido gelido degli amori perduti.
-- Teresa Libroia (scheda)
Composta
mercoledì 23 novembre 2011
Ha partecipato al concorso
VIIº concorso letterario internazionale di PensieriParole

poesia postata da: Teresa Libroia, in Poesie (Poesie personali)
Come mi piace guardarti silenziosamente
quando ti perdi nell'immensità del mare con gli occhi lucidi,
chissà a cosa pensi.
Come mi piace guardarti
mentre ti perdi in quei lunghi discorsi,
un po' stravaganti e assurdi,
ma così magici mentre ne parli...
come mi piace prenderti
tra le mie braccia
tra una risata e una carezza e
sentirti così vicino a me.
Non è paragonabile ad un sogno ciò che provo...
troppi brividi esplodono in me...
ed è un calore così dolce che
vorrei urlarlo al mondo che ti amo...
cosa posso farci,
mi piace guardarti mentre ti perdi...
e amo perdermi con te.
-- Teresa Libroia (scheda)
Composta
giovedì 29 settembre 2011

poesia postata da: Teresa Libroia, in Poesie (Poesie personali)

Cos'è che resterà di me su questa terra?

Cos'è che resterà di me su questa terra?
Altro non son che pallida luce che s'affieviolisce.
Altro non son che un papavero mutilato
dal suo primo Amor,
un ortensia che, Ahimè, non appassisce.
Cos'è che resterà di me?
Il mio volto, il mio principio, la mia scomparsa.
Mai si darà ascolto alle mie mute parole,
alle lacrime d'inchiostro, alla stanchezza,
al dolore, agli affanni che, maligna,
questa vita ha scaraventato nella mia anima.
Quanti macigni sul cuore,
Quante frecce al cuore,
Quante pugnalate nel cuore.
Nessuno mai saprà che tutto ciò che
un tempo mi rese felice, mi ha bruciato dentro.
Ho ustionate le pareti del cuore
che vergognoso si ritira,
malinconico di solitudine e di vita.
Pauroso di scherni e trappole,
trema ad una tenera carezza,
scappa alla nascita di un nuovo tepore,
folle diventa volente nolente.
Divento ora come un gracile Soffione che
esplode splendente nella tempesta bruna
e implode vita nella quiete morente.
-- Teresa Libroia (scheda)
Composta
lunedì 2 maggio 2011

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