Poesie di Susan Randall

Libera professionista, nato a roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Susan

Insegnami

Mi hai chiesto: Insegnami!
A fare cosa?
Ad amare,
ti ho preso per mano
ti ho portato in un prato di fiori,
mi hai guardata con occhi perplessi,
ho raccolto un fiore selvaggio
e te l'ho donato,
i tuoi occhi erano pieni di domande,
e, mentre sorridevo, ho sussurrato,
ecco questo è l'amore,
guardarsi, guardare, ed amare
gli attimi, l'attimo di un fiore colto,
in un attimo d'amore!
In un universo infinito!
Susan Randall
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    Scritta da: Susan

    Hai mai dato un volto a Dio!

    Hai mai dato un volto a Dio?
    No!
    "Vediamo" Dio come un uomo,
    ma chi è Dio?
    E dove vive Dio?
    Forse in paradiso
    con i suoi angeli?
    Quante volte crescendo
    immaginavo Dio così.
    Ma non è così,
    Dio è in un albero
    che fiorisce,
    nell'essenza di un fiore
    lui è nella pioggia e nel sole,
    lui è nel volo di un gabbiano,
    lui è nei nostri sorrisi e le
    nostre lacrime,
    lui è sempre con noi,
    in ogni nostra emozione,
    in una carezza del vento,
    nell'infinito è lui. Universo.
    E i suoi angeli?
    Essi sono in mezzo a noi,
    negli occhi di un passante,
    nella mano tesa di un'amica,
    nell'abbraccio di chi ti comprende,
    in un sorriso per chi piange,
    angeli in noi, intorno a noi,
    ogni giorno.
    E noi li chiamiamo amici!
    Susan Randall
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      Scritta da: Susan

      E, vidi la luce della speranza

      Me ne stavo seduta li,
      da sola, con le mie paure,
      i dottori non si pronunciavano,
      mia cognata piangeva.
      Ed io me ne stavo
      seduta lì da sola
      a contemplare il cielo, poi...
      tutto finì nel silenzio assoluto,
      l'attesa, quante ore
      erano passate?
      Una? Due?
      Forse tre, o quattro,
      non lo sapevo,
      il silenzio mi uccideva,
      dovevo vedere mio fratello
      dovevo!
      Parlai con un dottore,
      decisa gli chiesi
      voglio vedere mio fratello!
      Impossibile, mi rispose impossibile!
      No!
      Non era impossibile,
      la forza dell'amore
      lo rese possibile,
      entrai in quella stanza,
      e lo vidi, il mio fratellino,
      pieno di macchine
      che lo tenevano in vita,
      e, poi... la "luce"
      bella che era...
      un senso di pace mi abbracciava,
      una lacrima di gioia,
      accarezzai il volto stanco
      di mio fratello,
      lo baciai sulla fronte,
      e gli sussurrai,
      dai su c'è l'hai fatta!
      E, così fu...
      lungo era il cammino
      che si presentava,
      ma, io sapevo che tutto
      sarebbe passato,
      che avrei rivisto
      mio fratello sorridere,
      e quel giorno cupo,
      rimaneva solo un ricordo,
      si! Un ricordo,
      io, avevo visto la "luce",
      la luce della rinascita!
      Susan Randall
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        Scritta da: Susan

        Ho imparato

        Ho imparato a guardarmi intorno
        ad ascoltare il suono della pioggia
        che seppur spesso è distruttiva
        eppur spesso in essa vive la rinascita.
        ho imparato a non piangere sul mio essere,
        perché nella vita c'è chi
        non ha mai visto il sole.
        ho imparato a "guardare" intorno ed
        ho imparato a "sentire" il dolore
        nella risata mentre dietro v'è una lacrima
        di dolore ma anche di speranza.
        ma quello che di più ho imparato
        che le mie lacrime non sono nulla
        nulla al confronto di chi lotta
        sorridendo contro la morte
        a quelle persone va il mio pensiero
        e dico grazie.
        grazie di esistere
        grazie della forza che dimostrate
        e chiedo scusa, scusa
        perché le vostre lacrime sono più
        e le mie?
        Nulla al cospetto delle vostre lacrime.
        Susan Randall
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