Poesie di Susan Randall

Libera professionista, nato a roma (Italia)
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Scritta da: Susan
Lascerò
che sia il tempo
a decidere,
si,
lascerò che la vita
faccia il suo
percorso,
in fondo non posso
lottare contro
i venti della vita,
inutile farlo,
si inutile,
i ventoi sono forti
distruttivi
ed io sono un
po' stanca di
lottare contro i venti,
venti freddi,
venti distruttivi,
venti e sempre
venti,
venti troppo
forti per un anima
irrequiete, venti di vita
che passano
lasciandomi
senza respiro
per poi andare altrove,
adesso ho deciso mi fermo,
senza più lottare
e lascerò che sia il tempo
solo il tempo può,
io,
io mi fermo qui,
ad aspettare senza
andare contro
vento!
Susan Randall
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    Scritta da: Susan
    Lei era nulla nelle sue mani,
    nulla se non un burrattino, lui,
    le gestiva la vita,
    non vi era alcuna poesia tra di loro,
    nulla se non parole,
    parole senza senso,
    parole che non le
    permettevano di essere donna,
    cosa è che lei avrebbe voluto
    da questo dannato amore?
    Non aveva risposte,
    se non uno specchio,
    un maledetto specchio,
    che le teneva compagnia,
    si,
    compagnia ogni volta che
    lui si addormentava,
    dopo ore di tortura,
    le sue, di quell'uomo che amava,
    o credeva di amare,
    adesso si guardava allo specchio, e,
    quei capelli così un tempo
    belli adesso coprivano le sue
    ferite di sangue,
    i suoi occhi non avevano
    un bel colore erano viola,
    cercava di coprirli con con
    un vecchio trucco,
    che un giorno abbellivano i
    suoi occhi per lui,
    lo stesso trucco che le
    serviva adesso solo per
    coprire quei lividi,
    lividi troppo profondi,
    lividi che arrivavano sino all'anima,
    si guardava mentre lui dormiva,
    si mentre lui soddisfatto dormiva, e
    lei,
    lei cercava di non respirare troppo forte
    aveva paura si svegliasse,
    ed ingoiava quelle lacrime
    di sangue,
    amare amare come
    quel pugno che lui le aveva dato,
    lacrime che soffocavano nel suo ventre,
    paura paura di respira per non svegliarlo,
    paura di dormire,
    eppure aveva quella voglia
    di chiudere gli occhi e non svegliarsi più!
    Cos'è che la teneva in vita si chiedeva,
    suo figlio cosa avrebbe fatto senza di lei?
    ecco cosa le dava la forza,
    e fu allora si allora che si
    accorse che ne aveva
    abbastanza di quei lividi che
    voleva ricominciare a vivere,
    e chissà forse un giorno
    ricominciare ad amare,
    e fu allora che silenziosa
    prese quattro stracci,
    per lei ed il suo bambino,
    ed in silenzio senza quasi respirare,
    aprì quella porta, troppo chiusa,
    ed ora,
    Ora era libera,
    libera di essere,
    e di ricominciare a vivere!
    Susan Randall
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      Scritta da: Susan
      Intrappolata,
      intrappolata
      in un sogno,
      sogno
      inesistente
      se non nell'anima
      un anima irrequieta
      intrappolata
      in un sogno,
      un sogno
      fatto di illusioni,
      ed è questa l'amara
      verità,
      una verità che spesso
      fà paura alla paura
      stessa, ed io,
      mi ritrovo nella
      trappola,
      intrappolata
      in un sogno
      fatto di illusioni,
      intrappolata
      senza via d'uscita,
      in uno stupido
      sogno,
      chiamato
      amore!
      Susan Randall
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