Poesie di Susan Randall

Libera professionista, nato a roma (Italia)
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Scritta da: Susan

E non mi accorgevo che

Ho deciso di dipingere un autoritratto di me
mentre guardo nello specchio il riflesso di me.
Ecco mi dipingo.
ma c'è qualcosa che non me lo permette
vedo un clown con una viso triste,
e poi rifletto ma quel clown sono io!
e guardo attentamente,
ne vedo la tristezza,
lo guardo attentamente,
gli parlo, non sò se mi ascolta ma io
intanto gli parlo,
cosa è quella tristezza nel tuo volto?
come un eco mi risponde,
io sono te, stordita lo guardo,
ed intanto continuo a
dipingermi sperando di dare dei colori a
quel volto così triste, ed intanto lo guardo
e dipingo, provo a dipingere un sorriso,
ma lui è lì con la sua lacrima,
e gli parlo, perché quelle lacrime?
e lui mi risponde, sono le tue.
Mi fermo, mi ascolto e capisco che
quel quadro triste,
quella lacrima ferma,
quasi stampata sul volto quella
tristezza dentro,
riflessa allo specchio
Inorridita mi accorgo che sono io,
Volevo dipingere un quadro di me,
fatto di allegria e sorrisi e
non mi rendevo conto che stavo
dipingendo la mia vita!
Susan Randall
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    Scritta da: Susan

    Ad improvviso il buio

    Credevo che la vita mi avesse
    ormai dato tutti i dolori possibili...
    ma mi sbagliavo...
    eccome mi sbagliavo!
    Un giorno qualunque,
    mi sono svegliata,
    non riuscivo più a vedere,
    non riuscivo più a vedere il sole,
    non riuscivo a vedere gli uccellini
    buio, buio totale.
    Perché mi sono chiesta, perché?
    la vita mi ha tolto tanto,
    e mentre le lacrime calde
    bagnavano il mio volto,
    continuavo a chiedermi
    Perché vita perché?
    non mi ha già tolto tanto?
    Ora anche gli occhi?
    ti prego,
    non togliermi gli occhi,
    l'unica cosa bella che
    mi fà vedere il mondo a colori.
    anche quando il buio è davanti a me!
    Ma, sentivo solo il caldo delle mie lacrime,
    ed il buio era lì davanti a me, mi abbracciava
    solo un dolore, disumano!
    le lacrime, amare come sempre,
    piene di dolore, ed il buio?
    solo il buio davanti a me!
    Perché
    mi son chiesta perché? E
    l'unica risposta plausibile che
    riuscivo a dare al mio perché
    che risuonava come un eco
    nell'aria, erano solo
    le lacrime calde che
    bagnavano il mio volto
    l'unico conforto
    al dolore che gridava pietà.
    E poi ho capito che,
    non importa il dolore, poi passa
    non importa il buio, ci sarà sempre luce
    nell'anima, Ma
    importa sentire vivi nell'anima
    i colori dell'arcobaleno,
    non importa, mi dicevo
    il dolore, passerà!
    ed ancora
    mi sono detta,
    basta ascoltare
    il canto degli uccellini,
    basta ascoltare la pioggia ed
    anche la pioggia diventa
    melodia nel buio,
    se si ascolta, se si ascolta
    con l'anima
    tutto diventa luce,
    e cosi ho fatto. anche se
    il dolore resta
    ed il buio mi precede
    io sento, e vedo,
    ed ascolto, e la solitudine?
    È l'abbraccio nel buio, la dove
    manchi Tu! Ma,
    ho imparato che anche nel buio e
    nel dolore bisogna ascoltare
    qualunque avversità la vita ci dona
    bisogna sempre saper ascoltare!
    ed io adesso posso solo che ascoltare!
    Susan Randall
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      Scritta da: Susan

      Dalle coste dell'Africa a Lampedusa

      Mamma, vado,
      vado verso la terra della speranza
      mamma,
      farò il viaggio della speranza.
      Dall'Africa a Lampedusa
      la terra della speranza
      mamma, vado nella
      la terra della fortuna.
      Madre:
      và figlio và e vivi la tua vita.
      infondo porti con te la speranza
      và figlio mio,
      guarda il cielo,
      è lo stesso cielo,
      Guarda il mare
      è lo stesso mare,
      và figlio mio, e
      porta la speranza con te,
      Figlio:
      Mamma vado,
      verso la terra della speranza!
      Madre:
      porta con te il suono dei tamburi,
      guarda le stelle
      e conquista il tuo sogno,
      la tua speranza, è la mia.
      Addio Mamma, a presto!
      Un viaggio senza fine, sembrava,
      Adesso una madre aspetta un figlio che,
      giace in quel mare, di speranza
      nei suoi abissi più profondi,
      Una madre aspetta un figlio
      che mai vedrà la speranza,
      e mai più,
      ascolterà il suono dei tamburi dell'Africa
      e mentre un figlio muore,
      Un figlio nasce,
      sotto lo stesso cielo,
      lo stesso mare,
      fra le coste dell'Africa e Lampedusa,
      una vita muore nella speranza
      una vita nasce alla Speranza!
      Susan Randall
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