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Scritta da: Stefano Medel

Sono io, un artista

Non m'interessa quello
che dice la gente;
non sanno niente,
non mi conoscono,
le sparano grosse e
tirano ad indovinare,
ma i miei segreti sono
solo miei;
io vado per la strada mia,
con le mie eccentricità,
le mie peculiarità;
sono un artista,
un letterato,
un creativo,
e seguo la mia arte;
per quanto se ne dica;
e non voglio essere uguale,
agli altri,
io sono io,
con la mia storia,
i miei pensieri,
sono io.
Composta lunedì 12 ottobre 2015
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    Scritta da: Stefano Medel

    Ognuno con la sua solitudine

    La stanza buia,
    in penombra;
    luce fioca del mattino,
    tra le persiane;
    vorrei urlare forte il mio dolore,
    la mia immane solita
    solitudine,
    ma l'urlo,
    mi muore in gola,
    la gente non capirebbe,
    ma solo, riderebbe;
    ognuno di noi si tiene la sua
    solitudine
    personale e i suoi guai;
    ognuno di noi cammina un
    po' solo,
    cercando un sorriso,
    una voce amica,
    una mano da stringere,
    un amico da ritrovare,
    un amore da incontrare.
    Composta sabato 10 ottobre 2015
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      Scritta da: Stefano Medel

      Dracul

      Dall'alba del tempo,
      ci fu un tempo,
      in epoche dimenticate,
      un sovrano crudele e spietato;
      il suo nome era Vlad, l'impalatore,
      e il suo ordine era quello del drago;
      la sua forza e ferocia
      erano inimmaginabili,
      e le armate fuggivano al suo cospetto;
      i turchi impararono a conoscerlo,
      con un nome leggendaria,
      Dracul,
      che voleva dire diavolo;
      e il suo popolo lo venerava e temeva nello stesso tempo,
      dicendo che era dannato,
      e costretto a bere sangue umano;
      Dracul,
      Dracul,
      era il suo nome;
      e portava il terrore,
      nei cuori.
      Composta lunedì 5 ottobre 2015
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        Scritta da: Stefano Medel

        Ricordi

        Ricordi o no,
        forse non ricordi più niente;
        di come stavamo bene insieme;
        giravamo,
        gironzolare per strada in macchina,
        mangiare un toast,
        camminare,
        o stare seduti vicini per un po';
        non ti ricordi più;
        adesso il telefono tace,
        e tu chissà dove sei,
        che fai;
        se solo capissi,
        se solo il tuo cuore
        imparasse ad ascoltare.
        Composta domenica 4 ottobre 2015
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