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Scritta da: Stefano Medel

Il burattino

Il burattino spera sempre
che la sua sorte cambierà,
il burattino si aggrappa
alla fortuna
e ai sogni,
ed intanto continua
a correre
senza pace,
in questo mondo
di marionette alla mangiafuoco;
il burattino
non può pensare,
il burattino
deve sempre ubbidire e stare
in riga,
così vuole il sistema,
tutti stupidi e di corsa;
il burattino non sta
mai in pace,
in questo mondo.
Composta sabato 19 dicembre 2015
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    Scritta da: Stefano Medel

    Bar

    E ci ritroveremo tutti al bar,
    dopo che gli anni sono passati,
    sono alle spalle,
    ognuno coi suoi guai,
    ancora con la voglia di cambiare il mondo,
    ancora dissidenti,
    ribelli sempre ribelli,
    ognuno con qualche capello
    in meno,
    un po' canuti,
    ma sempre uguali
    in fondo;
    dentro qualche locale,
    con la faccia,
    di chi è lì,
    per caso;
    e quanto tempo
    sarà passato,
    gioventù,
    gioventù,
    un ricordo indelebile.
    Composta giovedì 17 dicembre 2015
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      Scritta da: Stefano Medel

      Abbi pazienza col poeta

      Abbi pazienza col poeta,
      che è sempre un essere umano,
      con molta umanità,
      e sensibilità;
      non aspettarti miracoli,
      e la parola,
      che spiega ogni cosa;
      non ho il segreto della pietra
      filosofale
      in tasca,
      non ho verità della vita nel taschino;
      ho solo dubbi, confusione
      e dolore,
      come dice Kerouac, posso
      offrire
      solo la mia ribellione e confusione;
      abbi pazienza per il tuo
      poeta.
      Il poeta,
      è spesso anonimo,
      incompreso,
      schernito,
      lasciato solo,
      disprezzato dalla massa
      di idioti,
      che non capiscono un acca,
      e vivono solo,
      come tante bestiole;
      abbi pazienza per il poeta.
      Composta mercoledì 9 dicembre 2015
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        Scritta da: Stefano Medel

        Se mi amassi di più

        Se tu mi amassi di più,
        se tu capissi di me,
        che sono qui,
        sono qui, per te;
        non sarei solo,
        come sono,
        abbandonato in giornate
        sempre uguali;
        se tu mi amassi come io
        amo te,
        ma tu pensi solo alla tua libertà,
        capisci solo il tuo sentirti libera,
        come una puledra selvaggia;
        e non pensi a me,
        non pensi a me.
        Composta mercoledì 16 dicembre 2015
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          Scritta da: Stefano Medel

          Quando eravamo giovani

          Quando eravamo giovani,
          era tutto diverso,
          era differente,
          quando eravamo giovani,
          eravamo liberi,
          e tutto
          era semplice,
          chiaro e diretto,
          la salute era sicura,
          e i problemi non molti;
          quando eravamo giovani,
          non avevamo pazienza,
          e tutto sembrava ingiusto e
          insopportabile;
          dove sono quei tempo,
          quegli anni di rabbia,
          di malessere,
          di ribellione,
          eravamo giovani,
          giovani.
          Composta lunedì 14 dicembre 2015
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