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Scritta da: Stefano Medel

Igiene mentale

Gironzolo per la città,
che niente sa,
e ancora meno capisce qualcosa di me;
sanno solo darmi addosso,
sono qua,
il pazzoide,
lo svitato,
chi dice questo o quello,
la gente sono solo tubi digerenti,
sanno solo,
mangiare,
dormire, bere
e fare un'altra cosa, se ci riescono.
E gli tira ancora;
noi dell'igiene mentale è così,
non c'è verso,
siamo sempre alla berlina,
sempre screditati,
coll'ombra del sospetto,
qualunque cosa facciamo, e dobbiamo
sforzarci il doppio,
per ogni cosa, per dimostrare,
non solo che sappiamo farla, ma
che anche non è vero, che non abbiamo testa
e che abbiamo i numeri;
se sei dell'igiene mentale,
sei bollato, per tutta la vita;
e devi lottare a destra e a sinistra,
per dimostrare,
che vali
qualcosa,
e non sei solo un picchiatello,
un toccato.
Composta giovedì 3 dicembre 2015
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    Scritta da: Stefano Medel

    Ribellione musicale

    Eli sta chiusa nel suo abbaino,
    e non parla con la gente;
    se anche parlasse,
    nessuno l’ascolterebbe,
    se anche lo facessero,
    nessuno
    poi la capirebbe;
    ed allora passa le giornate intere,
    ad ascoltare,
    le varie band musicale;
    da qualche tempo,
    c’è una musica nell’aria,
    c’è un vento nuovo,
    è la ribellione,
    è la contestazione
    a questo sistema,
    a questo mondo schifoso,
    ribellione,
    ancora ribellione,
    che ti dice,
    di mollare le menate,
    e di metterti  a lottare,
    anche s e ti sono tutti contro,
    e dormono tutti
    e hanno il cervello corto,
    e la massa,
    si accontenta sempre,
    e vive nella stupidità
    e l’ignoranza,
    e seguono il gregge,
    delle idee altrui,
    e delle mode dei potenti,
    che ci vogliono tutti deficienti
    e con pochi pensieri,come bestioline.
    Musica ribelle,
    ribellione,
    a tutto questo,
    me ne frego,
    e non seguo il carrozzone,
    sto fermo o vado via,
    e vivo la vita mia.
    Composta martedì 1 dicembre 2015
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      Scritta da: Stefano Medel

      Paese

      Paese,
      tra bricchi, fossi
      e colline;
      tra filari
      e capannoni,
      tra vecchio e nuovo;
      un po' provinciale,
      un po' bastardo,
      e fetente
      e anche irriverente;
      fatto di pettegolezzi,
      luoghi comuni,
      soliti discorsi
      da osteria;
      il calcio,
      le donne,
      i soldi;
      vita banale e
      lineare;
      a volte,
      vorresti andartene;
      ma sei affezionato
      ai posti,
      come i gatti.
      Paese un po'
      addormentato.
      Composta lunedì 30 novembre 2015
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        Scritta da: Stefano Medel

        Masaniello è tornato

        Masaniello è qui,
        Masaniello
        È tornato;
        sono io,
        sono qua,
        e scusate ho fretta,
        il popolo aspetta;
        per la gente sono solo
        il matto,
        il pazzo;
        ma io vado avanti con
        la mia guerra,
        non mi arrendo e mi ribello,
        e faccio quello che mi va,
        e non sono sclerato, sono pure diplomato,
        e sono strano,
        e stravagante,
        per rivolta,
        al sistema imperante;
        e lo dico e lo scrivo,
        in una poesia,
        perché tu
        legga,
        della lotta mia,
        e del dolore
        della vita mia,
        in un mondo
        di cattiveria e di apatia.
        Composta lunedì 30 novembre 2015
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